Con l’arrivo dei Pixel 10, Google ha presentato una delle novità più sorprendenti non tanto dello smartphone, quanto di Google Photos.
L’app di editing fotografico si arricchirà infatti di un sistema di modifica conversazionale: basterà scrivere o pronunciare un comando per ottenere il risultato desiderato, senza dover smanettare con slider e strumenti, che si tratti di eliminare le auto sullo sfondo, correggere i riflessi o aggiungere un cappellino da festa. L’IA interpreta la richiesta e applica le modifiche in pochi secondi, anche combinando più comandi in un’unica frase.
Possiamo vedere l’operazione in funzione al minuto 40:36 della conferenza di presentazione.
È curioso che la funzione più impressionante del Pixel 10 non sia strettamente legata all’hardware ma a un servizio cloud già diffusissimo. Per ora, queste capacità restano un’esclusiva dei nuovi Pixel, ma è facile immaginare che prima o poi sbarcheranno anche sugli altri dispositivi Android, e chissà, magari perfino su iPhone tramite l’app Google Photos.
Nel frattempo, l’aggiunta delle C2PA Content Credentials, che certificano quando e come una foto è stata modificata, aiuterà a garantire maggiore trasparenza e fiducia nelle immagini ritoccate con l’intelligenza artificiale.


