L’Unione Europea vuole correggere il caos cookie creato dalle sue stesse norme

L'UE vuole ridurre i cookie banner con nuove norme.

Cookies

La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di misure digitali che mira a ridurre drasticamente il numero di avvisi che interrompono la navigazione online. L’iniziativa punta a modificare la gestione dei cookie banner e a rivedere alcune rigidità del regolamento GDPR introdotto nel 2018 per proteggere i consumatori. Bruxelles intende rendere l’esperienza sul web molto più fluida e meno frammentata attraverso una modernizzazione delle norme che regolano il consenso al tracciamento dei dati personali.

Il cuore della proposta risiede nella possibilità per gli utenti di esprimere le proprie preferenze una volta sola tramite le impostazioni centralizzate del browser o del sistema operativo. I creatori dei software di navigazione dovranno verosimilmente integrare una funzionalità specifica capace di comunicare in automatico ai siti web le scelte del visitatore. Questo meccanismo eliminerà l’obbligo di cliccare su ogni singola finestra di dialogo che appare all’apertura di una nuova pagina e farà risparmiare tempo prezioso a chiunque navighi in rete.

Le novità non riguardano solo i traccianti ma toccano anche il settore dell’intelligenza artificiale consentendo l’uso di dati personali per l’addestramento degli algoritmi senza un’approvazione esplicita. Il testo prevede inoltre uno slittamento dei termini per l’adeguamento allArtificial Intelligence Act (pressioni?) e concede alle aziende un periodo di respiro più lungo. Diverse associazioni per i diritti digitali hanno espresso forte preoccupazione e sostengono che tale flessibilità rischi di smantellare le tutele fondamentali della privacy conquistate negli ultimi anni.

Nonostante le critiche sollevate dagli attivisti la strada verso una semplificazione burocratica sembra ormai tracciata e punta a snellire le procedure di sicurezza informatica. La volontà di eliminare la richiesta continua di permessi sito per sito suggerisce una presa di coscienza pratica da parte delle istituzioni.

Probabilmente la continua comparsa di finestre pop up ha iniziato a dare parecchio fastidio anche a coloro che quelle regole le hanno stabilite e imposte in primo luogo. Stanchi di cliccare, eh?

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Francesco Graziani
Francesco Graziani

Caporedattore di Digiteee. Segue Apple, Android, Smartphone e Wearable e racconta gli eventi del settore mentre succedono: alle sue spalle migliaia di articoli scritti negli anni, dalle recensioni agli approfondimenti, fino alle guide passo passo.

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