In una rara e approfondita intervista concessa al quotidiano Kyoto Shimbun, il presidente Shuntaro Furukawa ha rotto il silenzio sulle strategie future dell’azienda, toccando subito un tasto dolente per molti appassionati: la disponibilità della Switch 2.
Furukawa ha rassicurato il pubblico affermando che le scorte della nuova console si sono ormai stabilizzate a livello globale, sebbene il mercato domestico giapponese richieda ancora un po’ di tempo per allinearsi completamente alla domanda. La visione dietro la Switch 2 è quella di un hardware “accomodante e generoso”, progettato appositamente per rimuovere barriere tecniche e permettere agli sviluppatori, sia interni che di terze parti, di realizzare le loro idee creative più ambiziose, mantenendo al contempo il dispositivo accessibile anche per chi si avvicina al gaming per la prima volta in età più avanzata.
Sul fronte del software, il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per l’ecosistema Nintendo. Furukawa ha confermato l’intenzione di potenziare massicciamente l’offerta ludica, svelando una strategia a doppio binario: da un lato l’azienda sta lavorando alacremente su nuovi capitoli delle serie storiche più amate dai fan, dall’altro c’è un forte investimento nello sviluppo di software e IP completamente inediti. Questo servirà a garantire che la Switch 2 non viva solo di nostalgia, ma continui a essere una piattaforma di innovazione capace di sorprendere il mercato con titoli mai visti prima.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, il presidente ha mantenuto un atteggiamento cauto ma trasparente. Ha chiarito che l’attuale fluttuazione dei prezzi delle memorie non sta avendo un impatto negativo immediato sulle performance finanziarie della compagnia, ma ha preferito non sbilanciarsi su possibili aumenti di prezzo dei prodotti, rifiutandosi di commentare scenari ipotetici.
L’intenzione finale è di proteggere l’accessibilità della console, assicurandosi che il prezzo non diventi un ostacolo per i nuovi giocatori che Nintendo intende attrarre nel suo ecosistema (magari non con giochi a 90 euro, presidente. NdR).
Infine, l’intervista ha esplorato le ambizioni multimediali del gigante di Kyoto, che vanno ben oltre i videogiochi. L’azienda sta strutturando un sistema per produrre film con regolarità, non per il profitto immediato ma per massimizzare l’esposizione dei suoi personaggi iconici.
C’è grande attesa per il film su Super Mario Galaxy e per il progetto live-action di Zelda, le cui informazioni verranno centellinate gradualmente.
Furukawa ha persino aperto le porte al mondo degli anime, dichiarando che se in futuro sarà possibile creare opere di animazione che siano “unicamente Nintendo” nello stile e nell’anima, l’azienda non si tirerà indietro.


