Jacopo registra questo episodio in una finestra temporale critica: mercoledì 4 febbraio, ore 16:00. L’aria è elettrica (e un po’ frustrata) perché all’appello manca il tassello fondamentale di inizio anno: i nuovi MacBook Pro con chip M5 Pro e Max.
Perché tanta impazienza? Non è solo “fame” di hardware. Jacopo spiega come il lancio di questi computer sia il collo di bottiglia che sta tenendo in ostaggio tutto il software Apple. Senza i nuovi Mac, non esce la Release Candidate di iOS 26.3 e, a cascata, non può partire la beta di iOS 26.4, l’aggiornamento che dovrebbe finalmente integrare Gemini e trasformare Siri in un assistente degno di questo nome.
Mentre Apple festeggia trimestrali da record e introduce silenziosamente gli agenti di coding basati su AI in Xcode 26.3, gli utenti aspettano un segnale. Un’analisi lucida su un’azienda che chiede ai suoi clienti l’unica risorsa che si sta esaurendo: la pazienza.


