Conosciamo Andrew Tsai da anni, e seguiamo il suo canale con molto interesse in quanto siamo appassionati di gaming. Lo YouTuber è specializzato nel testare varie soluzioni da gaming su Mac, compreso l’apprezzatissimo CrossOver, che abbiamo recensito.
Questa volta, l’esperto ha deciso di mettere sotto sforzo il MacBook Neo, il nuovo portatile economico di Apple, il quale è alimentato dal chip A18 Pro e dispone di soli 8 GB di memoria RAM.
Sebbene le prime recensioni abbiano promosso a pieni voti la macchina per le normali attività produttive, i videogiochi rappresentano un banco di prova decisamente più arduo.
Per scoprire la verità, il creatore di contenuti ha installato dieci titoli differenti, e ha incluso produzioni di grosso calibro, giochi per Windows eseguiti tramite livelli di traduzione e persino alcuni emulatori. La lista comprende nomi celebri come Cyberpunk 2077, World of Warcraft, Resident Evil 2 ed Elden Ring.
Durante le prove sul campo, il computer si è comportato meglio del previsto, e ha dimostrato che il vero collo di bottiglia del sistema è la poca RAM a disposizione. Come era lecito aspettarsi, i giochi sviluppati nativamente per macOS superano le controparti tradotte, e le prestazioni complessive variano drasticamente in base al peso del motore grafico.
Quando si passa all’azione, i risultati restituiscono una panoramica molto chiara. Nel caso specifico di Cyberpunk 2077, l’avventura risulta godibile solo se si scalano i dettagli al minimo e si imposta la risoluzione a 720p. Al contrario, un titolo meno complesso come Minecraft regala un’esperienza eccellente, e oscilla fluidamente tra i 50 e i 300 fotogrammi al secondo a 1080p.
Sui giochi eseguiti tramite layer di traduzione, l’andamento diventa imprevedibile: Counter-Strike 2 è ingiocabile, mentre il piccolo Mewgenics gira in maniera perfetta.
Alla luce di questi test, il dispositivo si rivela una macchina sorprendente e capace di regalare delle piccole soddisfazioni anche in ambito ludico, purché non gli si chieda di fare troppo.


