Con una mossa del tutto inaspettata, i creatori di ChatGPT hanno annunciato ufficialmente la fine della piattaforma video Sora, un’applicazione che aveva recentemente conquistato milioni di utenti. Attraverso un breve messaggio condiviso sui canali social, l’azienda ha ringraziato la community per i contenuti creati e ha confermato lo spegnimento imminente del servizio, senza però fornire alcuna motivazione ufficiale per questa drastica decisione.
Nonostante la piattaforma video Sora avesse scalato rapidamente le classifiche dei download sui dispositivi di tutto il mondo, il team di sviluppo si è limitato a promettere futuri aggiornamenti sulle tempistiche esatte di chiusura e sulle modalità per salvare i progetti già realizzati.
In assenza di comunicazioni trasparenti da parte della dirigenza, gli esperti del settore hanno subito iniziato a formulare diverse ipotesi sui motivi che hanno portato al declino della piattaforma video Sora. Molti analisti ritengono che i costi di mantenimento dei server fossero diventati insostenibili, poiché la generazione di filmati realistici richiede una potenza di calcolo enorme che stava letteralmente prosciugando le risorse hardware della società .
Inoltre, sembra che i dirigenti desiderino concentrare i propri sforzi e i propri investimenti verso strumenti dedicati alla programmazione e all’utenza aziendale, nel tentativo di consolidare il proprio modello di business in vista di una possibile e imminente quotazione in borsa.
Questo improvviso passo indietro ha avuto ripercussioni immediate anche sulle collaborazioni commerciali di altissimo livello. La cancellazione della piattaforma video Sora ha infatti mandato in fumo un colossale accordo da un miliardo di dollari siglato con il gigante dell’intrattenimento Disney, una partnership che avrebbe permesso agli iscritti di generare clip utilizzando personaggi celebri di Star Wars e della Marvel.
Di fronte a questo stravolgimento dei piani, i portavoce della multinazionale di Topolino hanno rilasciato una dichiarazione pacata, confermando di rispettare la scelta di abbandonare il settore visivo per ricalibrare le priorità future.


