Google AI Edge Eloquent porta la dettatura smart su iOS

Google AI Edge Eloquent porta la dettatura smart su iOS

Google AI Edge Eloquent

Con un lancio silenzioso ma incisivo, Google arriva su iPhone con Google AI Edge Eloquent, e porta sui dispositivi dell’azienda di Cupertino uno strumento di dettatura vocale estremamente avanzato. Basato sull’architettura di intelligenza artificiale Gemma, questo nuovo software non si limita a trascrivere le parole pronunciate, ma filtra in automatico le esitazioni, i balbettii e le espressioni intercalari che sporcano il discorso.

Il risultato finale è un testo pulito e dal tono professionale, che viene generato in tempo reale senza richiedere successivi interventi manuali di correzione. Google va a colpire direttamente i punti deboli di Siri, e offre agli utenti una precisione di gran lunga superiore per l’uso lavorativo.

Oltre alla qualità della trascrizione, il servizio Google AI Edge Eloquent si distingue per un’infrastruttura totalmente gratuita e incentrata sulla privacy dell’utente. Il motore di apprendimento automatico elabora i dati vocali direttamente all’interno della memoria del telefono, e garantisce che le conversazioni riservate non vengano mai trasmesse su server esterni. L’ecosistema comprende anche un dizionario personale che apprende i termini specifici utilizzati di frequente da chi parla.

Al momento, il software supporta esclusivamente la lingua inglese, e la sua disponibilità globale risulta limitata: a causa delle rigide normative del nostro continente, il rilascio in Europa è stato temporaneamente posticipato in attesa delle necessarie autorizzazioni legali. Che strano.

Per i residenti nei territori in cui il download è già abilitato, l’installazione e la configurazione di Google AI Edge Eloquent richiedono pochi e semplici passaggi. Come primo passo, basta cercare il nome sull’App Store e scaricare il pacchetto base che occupa circa 67 Megabyte di spazio. Una volta aperta l’applicazione, il sistema chiederà di scaricare dei file aggiuntivi indispensabili per far funzionare gli algoritmi di pulizia del testo in modalità completamente offline. Infine, per sbloccare la comodissima funzione del vocabolario personalizzato, è necessario effettuare il login con il proprio account personale, e concedere il permesso al software di analizzare i propri testi per apprendere la terminologia abituale.

La scelta di rilasciare un’applicazione così potente in esclusiva per iOS rappresenta però una mossa insolita ma calcolata da parte dell’azienda sviluppatrice. Piuttosto che favorire immediatamente il proprio ecosistema, Google ha preferito attaccare il mercato concorrente, e ha dimostrato in modo evidente che i telefoni moderni possono gestire complessi calcoli neurali senza l’uso del cloud.

Molti smartphone Android di fascia alta vantano già delle opzioni di dettatura esclusive e molto avanzate integrate a livello di sistema. Per questo motivo, l’arrivo di Google AI Edge Eloquent va a coprire una lacuna funzionale sui terminali avversari, e consolida la presenza dei servizi di Google su ogni piattaforma disponibile. L’uscita su Android è comunque prevista a breve.

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