La missione Artemis II della NASA ha visto come protagonista l’iPhone 17 Pro Max, il quale è stato utilizzato dagli astronauti per documentare il loro storico viaggio attorno alla Luna. Durante il passaggio sul lato più lontano del satellite, i membri dell’equipaggio della navicella Orion hanno scattato dei selfie mozzafiato che mostrano la Terra in lontananza.
Questo evento ha confermato l’affidabilità dei dispositivi prodotti dall’azienda anche in condizioni ambientali estreme, e ha permesso di catturare immagini che rimarranno impresse nella storia dell’esplorazione spaziale moderna.
Al rientro dell’equipaggio sul nostro pianeta, Tim Cook ha voluto celebrare questo traguardo attraverso un messaggio pubblico in cui ha espresso l’emozione per l’impresa compiuta. Il CEO ha dichiarato: “Avete catturato magnificamente le meraviglie dello spazio e del nostro pianeta, e avete elevato la fotografia su iPhone verso nuove vette, vi siamo grati per averle condivise con il mondo. Il vostro lavoro continua a ispirarci tutti a pensare in modo diverso. Benvenuti a casa!”.


Anche Greg Joswiak, responsabile marketing dell’azienda, ha partecipato ai festeggiamenti e ha sottolineato con orgoglio che questo rappresenta un piccolo passo per l’iPhone, ma un grande balzo per i selfie realizzati nello spazio profondo.
In base ai dati registrati sulle fotografie, l’iPhone 17 Pro Max è stato ufficialmente certificato dalla NASA per le missioni spaziali dopo una lunga fase di test. La comandante Reid Wiseman e la specialista Christina Koch hanno utilizzato proprio l’iPhone 17 Pro Max per scattare le immagini attraverso i finestrini della cabina durante il secondo giorno di navigazione.
Sebbene siano state impiegate anche altre telecamere professionali, la qualità ottenuta dallo smartphone dell’azienda di Cupertino ha sorpreso un po’ tutti, e ha dimostrato come la tecnologia di consumo possa oggi raggiungere obiettivi che un tempo erano riservati esclusivamente a strumentazioni scientifiche dedicate.
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