In un panorama indie molto affollato, Gambonanza riesce a compiere un’impresa eccezionale e a emergere dalla massa con enorme prepotenza. L’industria dei videogiochi indipendenti è letteralmente invasa da nuove uscite ogni singola settimana, e non tutti i progetti riescono a catturare l’attenzione del pubblico.
Il prodotto sviluppato dallo studio Blukulélé, che ci ha fornito una chiave del gioco, ha saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, e sta affascinando i giocatori grazie alle sue particolarità uniche e a una premessa di base incredibilmente originale. In un mercato saturato da innumerevoli cloni, questa reinterpretazione tattica ha colpito nel segno con una formula ludica fresca e molto curata.
Appena avviata la partita, l’ispirazione tratta dal celebre Balatro risulta subito evidente e del tutto innegabile. Questa fortissima influenza si percepisce in modo chiaro già a partire dal menu principale, che riecheggia da vicino lo stile del famoso gioco di carte, e si estende alla coinvolgente colonna sonora retrò. Il titolo fa però proprie molte delle atmosfere visive e delle dinamiche procedurali che hanno decretato il monumentale successo del suo illustre ispiratore.
A dispetto di queste somiglianze superficiali, il gioco riesce rapidamente a distinguersi e a brillare di luce propria. Gli sviluppatori hanno saputo infondere idee inedite e meccaniche totalmente autonome, che trasformano la base di partenza in un’esperienza ricca e ben definita.
Non ci troviamo di certo di fronte a una pigra imitazione, ed assistiamo a una brillante e intelligente rielaborazione che utilizza le solide fondamenta dei classici per costruire un universo strategico profondamente nuovo e inaspettato.


Scacchi Fuori di Testa e Regole Infrante
Il cuore dell’esperienza si basa su una stravolgente alterazione delle tradizionali regole scacchistiche. Le partite si svolgono su scacchiere di dimensioni assai ridotte, che partono da un compatto formato cinque per cinque e si espandono in modo progressivo con il passare dei livelli.
I giocatori assumono sempre il controllo dei pezzi bianchi e muovono in prima battuta, ma da questo momento in poi ogni regola canonica viene letteralmente gettata dalla finestra. Il sistema permette infatti di schierare liberamente quattro cavalli e tre torri in contemporanea, oppure di conservare pedine extra fuori dal tabellone per posizionarle al momento perfetto e ribaltare in un secondo le sorti di uno scontro apparentemente perduto.
La componente strategica di Gambonanza si arricchisce enormemente grazie all’introduzione di oltre 150 potenziamenti unici, che all’interno del codice prendono l’evocativo nome di Gambit. Queste carte speciali autorizzano l’utente a piegare le leggi del gioco a proprio vantaggio, e creano combo devastanti o migliorano le singole caselle della scacchiera con bonus dorati.

I temibili boss di fine area introducono ulteriori e complesse varianti sul tema, e sfidano i giocatori a ripensare di continuo la propria strategia per non soccombere a poteri letali.
Anche se non siamo dei fan accaniti del gioco degli scacchi, possiamo affermare con assoluta certezza che l’impatto iniziale risulta molto accogliente. Il tutorial integrato spiega tutto in modo estremamente chiaro e cristallino, e permette a chiunque di assimilare in fretta il funzionamento di ogni singola unità sul campo.
Chi non è minimamente avvezzo a torri e alfieri o non conosce affatto le regole storiche di questa rigida disciplina intellettuale, riesce a giocare e a godersi l’intera avventura senza incappare nel minimo problema o in alcun ostacolo cognitivo.
In fase di analisi, dobbiamo ahinoi sottolineare un aspetto fastidioso e ormai sempre più ripetuto che riguarda la localizzazione generale del progetto. Il software supporta attualmente ben undici lingue diverse per i menu e i testi a schermo, ma gli sviluppatori hanno ignorato la nostra. Avremmo decisamente preferito che ci fosse la lingua italiana per godere a pieno delle complesse descrizioni delle regole o dei Gambit, e dimenticanza penalizza abbastanza il nostro mercato, per lo meno per i meno anglofoni.

Un Vortice di Rigiocabilità e Strategia
Una volta presa la mano con le meccaniche di base, l’azione scorre in modo fluido e incredibilmente immediato. Il ritmo veloce e le continue decisioni tattiche si fondono in un’esperienza davvero assuefante, che spinge l’utente ad avviare un’altra sfida per migliorare il proprio punteggio. Il sistema cattura l’attenzione della mente in un lampo, e trasforma quella che doveva essere una breve sessione di svago pomeridiano in una lunga maratona notturna davanti allo schermo.
Il progetto di base si rivela molto divertente, e vanta una solida struttura procedurale che garantisce run molto diverse l’una dall’altra in ogni occasione. I giocatori vengono costantemente premiati per i loro precisi sforzi strategici, e accumulano risorse preziose per sbloccare tante funzioni celate, nuove tipologie di scacchiere e varianti inedite per i pezzi di legno.


Il Giudizio Definitivo sullo Scacco Matto
Come abbiamo detto in apertura, il panorama indie attuale è veramente affollato, ma Gambonanza ha trovato facilmente un posto d’onore nel nostro cuore. L’opera sviluppata dai ragazzi di Blukulélé unisce una veste grafica deliziosa a un impianto ludico solido e bilanciato quasi alla perfezione.
Il prodotto risulta estremamente divertente in ogni sua partita, e propone il giusto grado di sfida per tenere alta la tensione agonistica senza mai sfociare in una punizione gratuita o ingiusta per l’utente.
Ci troviamo di fronte a un acquisto vivamente consigliato a tutti gli amanti del genere roguelite, e il gioco rappresenta un titolo assolutamente must have per i fan sfegatati di Balatro in cerca di nuove emozioni.
Resta l’innegabile rammarico per la totale mancanza della lingua italiana, che costituisce l’unica vera macchia su una produzione altrimenti brillante e priva di difetti sostanziali. Speriamo vivamente che un futuro aggiornamento possa correggere il tiro, e permetta a un pubblico ancora più vasto di appassionarsi a questo piccolo e geniale capolavoro.
Gambonanza è già uscito ed è acquistabile su Steam.


