La grande N prende una grande L sul brevetto in stile Poké Ball

La grande N prende una grande L sul brevetto in stile Poké Ball

brevetto Nintendo

Nintendo ha provato a blindare una meccanica molto familiare a chiunque abbia mai lanciato una Poké Ball, ma questa volta il tentativo non è andato a buon fine. Il Japan Patent Office avrebbe infatti respinto una richiesta di brevetto legata ai sistemi di cattura e rilascio su touchscreen, pensati per dispositivi come smartphone e tablet.

In sostanza, Nintendo voleva proteggere l’uso di un “pannello touch” per utilizzare un oggetto di cattura su un personaggio presente nel campo di gioco, con la possibilità di intrappolarlo o richiamare una creatura già posseduta dal giocatore per farla combattere. Il collegamento con Pokémon è evidente, ma il tempismo rende tutto ancora più interessante: la richiesta arriva nel contesto dello scontro tra Nintendo, The Pokémon Company e Pocketpair, lo studio dietro Palworld.

Il punto è che Palworld arriverà su mobile più avanti nel 2026, e il brevetto avrebbe potuto rappresentare un’arma importante per provare a limitare o complicare quel lancio. Il problema, almeno secondo l’ufficio brevetti giapponese, è che la richiesta non introduceva un vero “passo inventivo”, cioè non aggiungeva un’innovazione abbastanza nuova rispetto a meccaniche già esistenti.

Tradotto in modo molto semplice: non basta prendere un concetto noto e spostarlo su touchscreen per ottenere una protezione così ampia.

E quindi sì, a quanto pare la grande N ha preso una grande L. La partita legale con Pocketpair non è finita, ma questo passaggio dimostra che anche Nintendo, quando prova ad allargare troppo il perimetro dei propri brevetti, può trovare un muro davanti.

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