I preordini della Steam Machine sono finalmente aperti, anche se “preordine” qui è una parola grossa. Valve ha attivato un sistema di prenotazione che resterà disponibile fino a giovedì 25 giugno alle 10 del mattino, ora del Pacifico, riservato a chi possiede un account Steam con almeno un acquisto effettuato prima del 27 aprile 2026, con un limite di una prenotazione per nucleo familiare. Le consegne del primo lotto partiranno dal 29 giugno, ma su questo punto, e sul meccanismo bizzarro che Valve ha scelto per gestire la domanda, torniamo più avanti.
Di cosa si tratta lo abbiamo già raccontato più volte: la Steam Machine è il tentativo di Valve di portare il PC gaming dentro il salotto, un piccolo computer pensato per essere collegato alla TV e usato come si userebbe una console. Eredita il sistema operativo SteamOS, basato su Arch Linux con desktop KDE Plasma, lo stesso approccio che ha reso lo Steam Deck quello che è. La differenza qui è che il dispositivo resta fisso, collegato a un grande schermo, pensato per chi vuole l’esperienza Steam senza stare seduto davanti a un monitor.

Sul fronte prestazioni, il cuore della macchina è una CPU AMD Zen 4 a sei core e dodici thread, semi-personalizzata, che arriva fino a 4,8GHz con un TDP di 30W. La GPU è una AMD RDNA3 con 28 compute units, frequenza massima stabile di 2,45GHz e TDP di 110W: una potenza grafica che diverse fonti paragonano a una Nvidia RTX 3060, anche se costruita su un’architettura decisamente più recente e più efficiente dal punto di vista energetico. A supporto ci sono 16GB di RAM DDR5 e 8GB di VRAM GDDR6 dedicata. Numeri che non puntano al massimo assoluto, ma che bastano per far girare la maggior parte dei giochi PC moderni su una TV, soprattutto sfruttando le tecnologie di upscaling integrate.
Il vero punto di forza della Steam Machine, però, non sono i numeri sulla carta, ma l’esperienza d’uso. È un dispositivo silenziosissimo, pensato per stare acceso in salotto senza disturbare, e completamente plug and play: lo attacchi alla TV, lo accendi, e funziona. Non è un prodotto per chi ama smanettare con il proprio PC, ma per chi vuole un sistema che semplicemente faccia il suo lavoro. Detto questo, resta un computer a tutti gli effetti: supporta DisplayPort 1.4 fino a 4K a 240Hz o 8K a 60Hz, HDMI 2.0 fino a 4K a 120Hz, Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.3, Ethernet Gigabit e diverse porte USB. Chi lo desidera può installarci sopra anche altri sistemi operativi, Windows incluso, trasformandolo in una macchina da lavoro o in un PC desktop a tutti gli effetti. Le dimensioni sono compatte, 152mm di altezza e 156mm di larghezza per 2,6kg di peso, con una striscia di 17 LED RGB personalizzabili sul frontale.

Tornando ai preordini: la Steam Machine arriva in due varianti, da 512GB a 1.039 euro e da 2TB a 1.359 euro, con la possibilità di aggiungere uno Steam Controller per 69 euro in più su entrambe le configurazioni. Comprare il modello da 2TB regala anche due faceplate esclusive con finiture in tessuto rosso e legno di noce.
Per gestire la domanda, però, Valve non ha scelto un classico sistema a fila d’attesa, ma una lotteria: tutte le prenotazioni ricevute prima della scadenza vengono sottoposte a un’estrazione casuale che determina l’ordine finale della waitlist, con i risultati comunicati via email il 25 giugno stesso. Chi viene estratto nella “coda di prenotazione” riceverà la macchina del primo lotto appena disponibile, gli altri finiranno in lista d’attesa per i lotti successivi.
Valve ha spiegato di aver scelto questo metodo per rendere il processo “meno frustrante e più equo”, evitando che bot e connessioni ultra rapide si accaparrino tutte le unità disponibili, un problema che chi ha provato a comprare uno Steam Deck nel 2026 conosce bene.

Il prezzo, va detto, è corretto per i tempi che corrono, vista la crisi dei componenti che ha spinto al rialzo console e PC in tutto il settore, ma resta comunque alto per quello che, nella sostanza, è il prodotto che si sta acquistando. Per farla semplice, il prezzo è sì alto, ma non per colpa di Valve.


