Il Vision Pro di Apple è salito di prezzo. Oh no!

Il Vision Pro di Apple è salito di prezzo. Oh no!

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Il Vision Pro di Apple è salito di prezzo. Oh no! Anyways…..

Visto che in Italia non l’abbiamo mai avuto, possiamo concederci il lusso di guardare la notizia con un certo distacco filosofico. Quello che invece ci tocca davvero è tutto il resto, perché Apple ha messo mano ai listini di praticamente metà del proprio catalogo, e qui i numeri iniziano a fare male sul serio: l’iPad Pro passa da 999 a 1.199 dollari, il MacBook Pro da 1.699 a 1.999, e il Mac Studio con chip M3 Ultra guadagna addirittura 1.300 dollari in un colpo solo, arrivando a 5.299.

In mezzo ci sono HomePod, Apple TV, iMac, Mac mini e quasi tutta la gamma iPad, tutti rivisti al rialzo con aumenti che vanno dai 30 ai 500 dollari. L’unica buona notizia, se vogliamo chiamarla così, è che iPhone, Apple Watch, AirPods e Studio Display restano fuori da questo giro di rincari. Per ora.

La cosa, va detto, non arriva esattamente di sorpresa. Lo avevamo già scritto di recente, quando Tim Cook in persona aveva confermato al Wall Street Journal che gli aumenti erano “inevitabili”, descrivendo la crisi delle memorie come un’inondazione centenaria mai vista in quarant’anni di carriera. E lo avevamo anticipato anche parlando della Steam Machine di Valve, costretta a vendere a oltre 1.000 dollari proprio per gli stessi identici motivi, o guardando alle console che negli ultimi anni hanno smesso di seguire la vecchia regola che il prezzo dell’hardware scende col tempo, per fare esattamente il contrario.

RAM e SSD sono diventati materiali pregiati quasi quanto l’oro, complice la fame insaziabile di chip da parte delle aziende che costruiscono infrastrutture AI, e nessun produttore di elettronica sembra più in grado di fare finta che il problema non esista.

Quello che rende questa mossa di Apple particolarmente interessante è che rompe un’abitudine storica dell’azienda di Cupertino: assorbire le oscillazioni di costo dei componenti piuttosto che scaricarle sui clienti. Per anni Apple ha fatto da cuscinetto, mantenendo i prezzi stabili anche quando i margini si restringevano. Oggi quella strategia sembra essere arrivata al capolinea, e considerando che il rincaro medio su questi prodotti è di circa 247 dollari, è difficile pensare che iPhone e Apple Watch restino indenni per molto altro tempo.

Il Vision Pro, nel frattempo, continua a essere un problema che riguarda altri mercati. Per una volta, essere rimasti fuori da qualcosa di Apple ci ha risparmiato almeno un mal di testa.

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