Google dovrà rimuovere gli ostacoli agli store alternativi

Google dovrà rimuovere gli ostacoli agli store alternativi

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Un giudice federale statunitense, James Donato, ha ordinato a Google di rimuovere gli avvisi allarmistici mostrati agli utenti che tentano di installare store di app alternativi dal Play Store, in un contesto già avviato dopo la sentenza legata alla causa con Epic Games e il conseguente ingresso di negozi terzi come Aptoide Games.

Secondo il tribunale, Google avrebbe messo in atto una vera e propria “frizione anticoncorrenziale”, pensata per scoraggiare l’installazione di store alternativi rendendo il processo volutamente più complicato rispetto a quello riservato alle normali app scaricate direttamente dal Play Store. L’azienda ha ora una settimana di tempo per adeguarsi alla decisione.

Durante l’udienza, i legali di Epic Games hanno mostrato come cercando “store per app” all’interno del Play Store non compaia alcun risultato pertinente, se non negozi fisici come Walmart. Anche una volta individuato uno store di terze parti, gli utenti sono attualmente costretti a passare prima da un pulsante “Visualizza” prima di poter procedere con l’installazione vera e propria, passaggio che il giudice ha ordinato di eliminare.

Situazione simile riguarda Aptoide, primo negozio alternativo reso disponibile sul Play Store: cercandolo, gli utenti non vengono indirizzati a un elenco normale, ma si trovano davanti a un banner che devono toccare per raggiungere la pagina dedicata allo store di terze parti, un ulteriore ostacolo che Google dovrà correggere entro i tempi stabiliti dal tribunale.

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