Il Galaxy S27 Ultra potrebbe riservare una sorpresa sul fronte processore, un cambiamento forse persino più incisivo del discusso restyling della fotocamera. Fino a oggi il modello di punta di Samsung ha sempre montato chip Qualcomm, e per la nuova generazione ci si aspettava la stessa scelta con il futuro Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.
Secondo un report della testata coreana Money Today, però, Samsung avrebbe rivisto i propri piani, piazzando ordini per schede madri dell’S27 Ultra basate sull’Exynos 2700, il chip sviluppato internamente dall’azienda. Se confermata, si tratterebbe della prima volta dai tempi del Galaxy S22 Ultra che un modello Ultra torna a montare un processore proprietario Samsung.
L’approccio adottato sembrerebbe comunque duplice, con lo sviluppo della variante Snapdragon che proseguirebbe parallelamente a quella Exynos. Come già accaduto in passato, è probabile che gli utenti statunitensi ricevano comunque la versione con chip Qualcomm, mentre il modello con Exynos resterebbe riservato solo ad alcuni mercati specifici, tra cui il nostro.
Per quanto riguarda gli altri modelli della gamma, S27 e S27 Plus dovrebbero quasi certamente mantenere la stessa suddivisione regionale già vista sui Galaxy S26, mentre le indiscrezioni sul presunto S27 Pro restano più contrastanti, anche se la maggior parte concorda su specifiche allineate a quelle del modello Ultra.

Dietro questa scelta insolita ci sarebbero risultati sorprendenti emersi nei test interni condotti da Samsung tra Exynos 2700 e le diverse varianti dello Snapdragon 8 Elite Gen 6. Secondo un report dello scorso mese, il chip coreano avrebbe superato la controparte Qualcomm in tutti i benchmark rilevanti: su Geekbench 6.5 multi-core, l’Exynos 2700 risulterebbe più veloce del 19% rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard e del 9,5% rispetto alla variante Pro, mentre sul fronte GPU il vantaggio si fermerebbe al 5% contro la versione Pro in condizioni normali, per poi salire fino al 22% e al 24% rispettivamente in scenari a basso consumo energetico.
Va detto che, come per qualunque benchmark sintetico, questi numeri vanno presi con una certa cautela: non riflettono le prestazioni sotto carico prolungato, storicamente un punto debole dei chip Exynos, e derivano dal confronto tra dispositivi prototipo, che raramente rispecchiano fedelmente le prestazioni dei modelli definitivi destinati al mercato.


