Lexar segue le orme di aziende come Xteink e sacrifica la classica porta USB-C pur di rendere il proprio hardware ancora più sottile. Il nuovo Lexar Muse Ultra-Slim Portable SSD, in arrivo entro fine anno nei tagli da 512GB e 1TB, si candida a diventare uno degli SSD portatili più sottili sul mercato: nel punto più spesso misura appena 3,8mm, che si assottigliano fino a 1mm sui bordi grazie a uno stacking NAND ad alta densità e a un’architettura PCB personalizzata definita “ultra sottile”.
Le prestazioni restano comunque solide, con velocità di lettura fino a 1.050MB/s e scrittura che si ferma a 1.000MB/s, sufficienti a registrare video 4K in Apple ProRes fino a 120fps quando collegato a un iPhone compatibile.
Il rovescio della medaglia riguarda proprio l’assenza di una porta USB-C standard: per collegare il drive sarà necessario affidarsi, e stare attenti a non perdere, al cavo proprietario SnapLink di Lexar, che si aggancia magneticamente a un connettore pogo-pin posizionato sul lato del disco.


L’azienda non specifica la forza dei magneti utilizzati, ma questa soluzione comporta anche un rischio maggiore che il cavo si stacchi accidentalmente durante un trasferimento di file. E se si intende usare il Muse per registrare video direttamente dal telefono, sarà necessario inserirlo in una custodia magnetica inclusa per fissarlo sul retro del dispositivo, aggiungendo però un discreto spessore rispetto alla configurazione originale.


