Al CES 2026 l’audiofilia incontra il gaming competitivo con il debutto delle Audeze Maxwell 2, un headset che promette di disintegrare la concorrenza grazie a una qualità sonora senza precedenti. L’azienda ha mantenuto l’apprezzata tecnologia dei driver planari magnetici, perfezionando però la risposta dei bassi e introducendo il supporto al codec LDAC tramite Bluetooth 5.3 LE.
Questo significa che non stiamo parlando solo di una periferica per giocare, ma di un dispositivo capace di soddisfare anche gli ascoltatori di musica più esigenti, e che offre un livello di immersione e dettaglio che raramente si trova in prodotti di questa categoria.
Oltre alla pura fedeltà audio, le Audeze Maxwell 2 risolvono le criticità del modello precedente puntando forte sull’ergonomia e sulla comunicazione. Il nuovo archetto ventilato riduce l’affaticamento durante le sessioni prolungate, mentre il microfono rimovibile è stato completamente riprogettato: ora vanta una larghezza di banda raddoppiata e un isolamento acustico gestito dall’intelligenza artificiale per chat vocali cristalline.


Una delle novità più interessanti è l’integrazione di AuraCast, che apre nuove possibilità di condivisione audio broadcast, rendendo questo hardware estremamente versatile e pronto per il futuro della connettività wireless.
L’estetica non è stata trascurata, con la possibilità di personalizzare i padiglioni tramite placche frontali intercambiabili, incluse opzioni stampate in 3D per un look unico. Sul fronte dell’autonomia, le Audeze Maxwell 2 si confermano dei mostri di durata garantendo fino a 80 ore di riproduzione con una singola carica e supportando la ricarica rapida via USB-C.

Il prezzo di lancio rimane fissato a 329 dollari, una cifra importante ma giustificata dalla natura ibrida del prodotto: non è solo un accessorio per console o PC, ma una cuffia hi-fi completa che giustifica l’investimento per chiunque cerchi l’eccellenza sonora a 360 gradi.


