Galaxy Buds Able: i buds di Samsung potrebbero diventare qualcosa di più

Galaxy Buds Able: i buds di Samsung potrebbero diventare qualcosa di più

Galaxy Buds Able

Un’attenta analisi dei file di installazione dell’applicazione ufficiale di Samsung ha svelato i primi riferimenti a un dispositivo inedito denominato Galaxy Buds Able, un prodotto che sembra allontanarsi nettamente dai classici auricolari del marchio.

Scavando tra le stringhe di codice del software, è stata individuata questa nuova voce posizionata esattamente accanto ai recenti modelli della serie 4. A differenza delle nomenclature tradizionali, le quali sfruttano regolarmente i nomi di celebri compositori per identificare i progetti in fase di lavorazione, questo misterioso apparecchio adotta semplicemente la parola “able” come identificativo interno.

Questa insolita scelta lessicale rappresenta un’anomalia evidente rispetto alle consuetudini aziendali, e suggerisce fin da subito l’arrivo di una categoria di accessori del tutto inesplorata.

L’elemento che suscita le maggiori perplessità attorno al progetto dei Galaxy Buds Able riguarda il numero di modello associato all’hardware. L’intera gamma di cuffiette sudcoreane segue storicamente la sigla identificativa SM-R, ma le informazioni scoperte indicano per questa particolare unità l’inedito codice SM-U600. Attualmente non esiste alcun prodotto all’interno dell’ecosistema Samsung che utilizzi una classificazione simile, un dettaglio tecnico che esclude quasi categoricamente l’ipotesi di una semplice variante economica destinata a riempire un vuoto a catalogo.

Ad alimentare ulteriormente la curiosità degli addetti ai lavori, alcune righe del codice omettono del tutto la dicitura relativa agli auricolari, ed etichettano l’accessorio direttamente come “Galaxy Able” per marcare una possibile indipendenza dalla famiglia di dispositivi audio standard.

La particolare parola scelta per battezzare i futuri Galaxy Buds Able indirizza le ipotesi degli esperti verso il delicato settore dell’accessibilità. La teoria più accreditata sostiene che gli ingegneri stiano sviluppando un vero e proprio apparecchio acustico da banco, in risposta alle certificazioni sanitarie ottenute di recente da Apple per le proprie cuffie.

Sebbene i dispositivi del produttore asiatico integrino già da tempo delle valide funzioni per l’amplificazione dei suoni ambientali, una soluzione dedicata segnerebbe un ingresso ufficiale in un segmento di mercato altamente specializzato.

Altre speculazioni suggeriscono un potenziale utilizzo in ambito sportivo o un forte legame con la tecnologia a basso consumo energetico, ma bisognerà attendere i prossimi annunci per inquadrare le reali capacità di questo hardware.

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