Come se ne era già discusso ampiamente nel 2024, il lungo “periodo di grazia” concesso da Nvidia sta per giungere al termine. A partire dal 1° gennaio 2026, la soglia mensile di 100 ore di gioco diventerà effettiva per la quasi totalità degli abbonati a GeForce Now.
Quello che inizialmente sembrava un cambiamento lontano, annunciato per gestire il traffico e garantire qualità, ora è una realtà imminente che ridefinisce il modello economico del servizio: il cloud gaming rimane un’ottima alternativa all’acquisto di costosi PC, ma per la maggior parte degli utenti smetterà di essere un buffet all you can eat illimitato.
Il funzionamento del nuovo sistema è rigido ma offre opzioni flessibili. Gli utenti dei piani Performance e Ultimate avranno a disposizione un plafond di 100 ore mensili e, una volta esaurito, si troveranno davanti a un bivio: acquistare pacchetti aggiuntivi di 15 ore (al costo di circa 3 o 6 dollari a seconda del livello) per mantenere l’accesso ai rig virtuali premium, oppure continuare a giocare gratuitamente ma subendo le restrizioni del piano base, come la presenza di pubblicità e sessioni limitate a un’ora. Una piccola consolazione arriva dal rollover: sarà possibile trasferire al mese successivo fino a 15 ore di tempo non utilizzato.
Esiste però un’unica, fortunata eccezione che premia la fedeltà storica: i membri Founders. Nvidia ha aggiornato le sue FAQ confermando esplicitamente che questi utenti della prima ora manterranno il privilegio del tempo di gioco illimitato a vita, a patto che il loro abbonamento non venga mai interrotto o lasciato scadere. Per tutti gli altri, l’azienda giustifica la mossa sostenendo che il limite impatterà solo su una nicchia ristretta (meno del 6%) della base utenti, e permetterà di mantenere code brevi e prestazioni elevate per la maggioranza dell’utenza.
Per i giocatori hardcore, però, l’impatto sul portafogli rischia di essere pesante. Le analisi della community evidenziano che superare la soglia anche di poco può far lievitare drasticamente i costi di gestione annuale. Ad esempio, mantenere una media di gioco di 4 ore al giorno (circa 120 ore al mese) porterebbe a un aumento della spesa complessiva di circa il 60% se si decidesse di coprire l’eccedenza acquistando i blocchi extra.
Dal 2026, quindi, GeForce Now diventerà un servizio dove il tempo è letteralmente denaro, che costrungerà i gamer più assidui a calcolare bene le proprie sessioni.


