Si chiude oggi la “Trilogia del Niente”. Nel nuovo episodio del podcast, Jacopo saluta definitivamente l’iPhone Air dopo due mesi e mezzo di convivenza forzata (e a tratti salvifica).
Lontano dai freddi benchmark, questa recensione diventa un diario personale: l’iPhone Air si è rivelato il compagno ideale nei momenti critici, un “iPad Nano” capace di distrarre e intrattenere con il suo schermo a 120Hz e una leggerezza che fa dimenticare di averlo in tasca.
Ma com’è vivere davvero con il telefono più sottile di sempre? Jacopo analizza luci e ombre di un design coraggioso ma imperfetto: dalla porta USB-C asimmetrica che farebbe inorridire Steve Jobs, alla mancanza del secondo speaker, fino alla sensazione di maneggiare un prototipo più che un prodotto finito.
Il verdetto guarda al futuro: l’iPhone Air non è un telefono per le masse, ma un esperimento necessario per scuotere un mercato stagnante. Mentre la concorrenza (Samsung in testa) sembra già abbandonare la corsa all’ultra-sottile, Apple potrebbe aver tracciato una strada che porterà dritti al 2027.


