Come dimostra la recente rimozione dal negozio Steam, la demo di Allumeria è finita nel mirino legale di Microsoft a causa di una presunta violazione del copyright. Il colosso di Redmond ha infatti inviato una notifica DMCA contro questo nuovo sandbox basato sui voxel, poiché ritiene che il titolo copi in modo troppo evidente le meccaniche e lo stile visivo del celeberrimo Minecraft. Questa cosa ha sollevato un acceso dibattito all’interno della community, che si chiede se sia davvero possibile brevettare un intero genere videoludico.
Quando si analizza il gameplay, i punti di contatto con l’opera originale sono innegabili e saltano subito all’occhio. Il mondo virtuale si basa su blocchi cubici che formano paesaggi sconfinati di terra, erba e alberi, e spinge il giocatore a esplorare e sopravvivere con una visuale in prima persona. Prima di giudicare la demo di Allumeria come un semplice clone, bisogna ricordare che l’estetica voxel non è un’invenzione esclusiva di Microsoft (o meglio, di Mojang), dal momento che titoli storici come Infiniminer utilizzavano questo stesso approccio visivo ancor prima della nascita di Minecraft.
La notifica del Digital Millennium Copyright Act rappresenta uno strumento legale formale che i detentori dei diritti utilizzano per bloccare l’uso non autorizzato delle proprie proprietà intellettuali. Nel caso specifico, i creatori si difendono e affermano che la demo di Allumeria non contiene alcuna texture o risorsa grafica rubata direttamente dai file di Microsoft. Le similitudini riguardano la presenza di creature ostili e di una dimensione alternativa simile al Nether, elementi che si ritrovano spesso in molte altre produzioni di successo del panorama indipendente.
Secondo le voci emerse sulla piattaforma Reddit, questa offensiva legale potrebbe non essere il frutto di un’indagine umana mirata e precisa. Sembra infatti che un sistema di intelligenza artificiale automatizzato abbia scansionato il web e lanciato lo strike contro gli sviluppatori in modo del tutto autonomo, e abbia confuso le normali somiglianze del genere con un vero e proprio furto di risorse grafiche. Questa ipotesi spiegherebbe l’azione così aggressiva contro un progetto che cerca solo di proporre la propria interpretazione del filone sandbox.
Per il momento, la pagina ufficiale su Steam resta oscurata e gli appassionati non possono scaricare i file di gioco. I programmatori hanno il pieno diritto di contestare la segnalazione attraverso i canali ufficiali, e sperano che una revisione manuale da parte dello staff di Microsoft possa annullare il blocco preventivo.
Fino a quando la situazione non si sbloccherà definitivamente, il destino di questo promettente mondo a cubetti rimarrà incerto, e lascerà i fan in attesa di un verdetto finale sulla questione dei diritti d’autore.


