Sembra che il primo dispositivo hardware di Sam Altman non sarà uno smartphone rivoluzionario o un ciondolo futuristico, ma piuttosto un paio di OpenAI earbuds. Le ultime voci provenienti dalla Cina ci indicano che l’azienda avrebbe deciso di ridimensionare le proprie ambizioni iniziali a causa dell’aumento dei costi di produzione e della carenza globale di memorie ad alta larghezza di banda.
Il progetto, che secondo i rumor porterebbe il nome in codice “Dime”, potrebbe debuttare sul mercato già entro la fine del 2026, confermando le voci che vedono l’arrivo imminente di questi OpenAI earbuds.
La scelta di puntare su degli auricolari intelligenti è sicuramente una mossa pragmatica, che permette di portare ChatGPT direttamente nelle orecchie degli utenti senza costringerli ad adottare categorie di prodotto completamente nuove e costose. Questi auricolari funzionerebbero grazie ai modelli proprietari dell’azienda e offrirebbero un’interazione vocale avanzata a mani libere, posticipando a data da destinarsi il lancio di dispositivi più complessi o del tanto chiacchierato hardware disegnato da Jony Ive.
Il mercato dei componenti è sotto grande pressione, e questa strategia consentirebbe ad OpenAI di entrare nel settore hardware con un prodotto familiare e relativamente accessibile, in attesa che la situazione della catena di approvvigionamento migliori.
via – La foto di copertina è un concept render


