Il Roborock Saros Rover ha letteralmente fatto saltare sulla sedia i visitatori del CES 2026, presentandosi come il primo robot aspirapolvere al mondo dotato di un sistema di gambe motorizzate funzionante. Dopo aver introdotto bracci meccanici l’anno scorso, l’azienda ha deciso di infrangere l’ultima barriera della mobilità domestica con un dispositivo che non si limita a rotolare, ma è in grado di saltare, ballare e, soprattutto, salire le scale autonomamente.
Sebbene il produttore abbia sottolineato che si tratta ancora di un work in progress senza una data di lancio definita, la dimostrazione dal vivo ha evidenziato un’agilità sorprendente, con il robot capace di affrontare gradini e rampe senza perdere l’equilibrio.
L’evoluzione incarnata dal Roborock Saros Rover è impressionante se si pensa che solo due anni fa il limite massimo era superare soglie di 4 cm. Grazie al suo design ibrido che unisce ruote e arti articolati, questo prototipo può gestire scale solide, curve o ricoperte di moquette, utilizzando la capacità di salto non per spettacolo, ma per superare ostacoli complessi e stabilizzarsi su superfici irregolari. Accanto a questa visione futuristica, Roborock ha comunque rassicurato il mercato attuale presentando anche modelli pronti alla vendita come il Saros 20, la variante Sonic e il nuovo Qrevo Curv 2 Flow, consolidando la sua offerta tradizionale mentre sperimenta l’impossibile.
Come riportato da BGR, la filosofia dietro al progetto Roborock Saros Rover va oltre il semplice “effetto wow” da fiera tecnologica, ma vuole perfezionare algoritmi di navigazione che permettano ai robot di operare in case multilivello senza alcun intervento umano.
A differenza del predecessore Saros Z70, lanciato subito dopo la sua presentazione, per questo modello scalatore l’azienda ha scelto la via della prudenza, volendo assicurarsi che ogni movimento sia perfetto prima della commercializzazione.
Restiamo dunque in attesa di scoprire quando questo gioiello entrerà nelle nostre case (o meglio, di chi può permetterselo), e trasfoemerà la pulizia dei piani superiori da un incubo logistico a una semplice pratica automatizzata.


