Il Galaxy S26 Ultra si prepara ad introdurre degli importanti cambiamenti per favorire la pura qualità ottica. Gli ultimi rumor parlano del ritorno di una sporgenza più marcata per il modulo fotografico posteriore, una scelta necessaria per ospitare hardware più ingombrante, che sarà inserito all’interno di uno chassis che si preannuncia ancora più sottile del predecessore.
Questo sacrificio ha un obiettivo ben preciso: permettere al sensore principale di catturare una quantità di luce superiore grazie anche ad un’apertura più ampia, per garantire scatti notturni ricchi di dettagli e con meno rumore digitale senza dover fare eccessivo affidamento sull’elaborazione artificiale.
Oltre alla geometria delle lenti, Samsung ha investito molto sulla qualità dei materiali per risolvere difetti storici. I nuovi rivestimenti antiriflesso sono stati sviluppati per abbattere drasticamente i fenomeni di flare e i riflessi indesiderati che appaiono quando si inquadrano luci forti, ripulendo l’immagine da artefatti visivi. Parallelamente, l’algoritmo di elaborazione cromatica subirà un affinamento specifico per i ritratti: il sistema sarà ricalibrato per restituire tonalità della pelle molto più naturali e fedeli, correggendo quella tendenza alle sfumature giallastre che talvolta caratterizzava gli scatti delle generazioni passate in condizioni di luce mista.
L’evoluzione non sarà solo fisica, ma si integra profondamente con le capacità di controllo offerte all’utente. L’esperienza fotografica del nuovo flagship viene infatti esaltata da una suite di strumenti software che permettono di gestire la cattura in modo quasi professionale, grazie anche al nuovo Camera Assist che abilita opzioni avanzate per personalizzare il comportamento dell’otturatore e della gestione della luce. Questa combinazione tra ottiche rinnovate e gestione digitale permetterà di offrire una versatilità totale, colmando il divario con i concorrenti cinesi sul fronte della pura qualità d’immagine.
Resta però da valutare quanto queste migliorie saranno impattanti nell’uso quotidiano rispetto all’attuale livello, già altissimo, del Galaxy S25 Ultra. Il settore della fotografia mobile sta raggiungendo una soglia di maturità in cui i salti generazionali sono sempre meno evidenti per l’occhio non allenato.
Sebbene l’upgrade per le foto in notturna sia promettente, per molti utenti questi affinamenti rappresentano un’evoluzione piuttosto che una rivoluzione, lasciando aperta la discussione se la priorità dei produttori debba continuare a essere la fotocamera o spostarsi verso altri aspetti critici come l’autonomia della batteria.


