Meta potrebbe posticipare i visori Phoenix per fare spazio allo smartwatch Malibu 2

Meta potrebbe posticipare i visori Phoenix per fare spazio allo smartwatch Malibu 2

Malibu 2

Il tanto chiacchierato smartwatch con nome in codice Malibu 2 potrebbe tornare in grande stile grazie al rispolvero del progetto da parte di Meta, che entrerebbe così nel mercato dei dispositivi da polso, un settore che l’azienda di Mark Zuckerberg aveva abbandonato nel 2022 a causa di drastici tagli al bilancio.

The Information riporta infatti che il colosso dei social network starebbe sviluppando un orologio focalizzato sul monitoraggio dell’attività fisica, il quale integrerebbe nativamente un assistente basato sull’intelligenza artificiale della casa madre.

A differenza dell’ambizioso progetto originale, che prevedeva l’inclusione di ben tre fotocamere, questo nuovo dispositivo opterebbe per un approccio più sobrio e funzionale, e punterebbe a sfidare direttamente il predominio di Apple nel campo della salute digitale.

Le voci di corridoio indicano che lo smartwatch Malibu 2 potrebbe debuttare in contemporanea con una versione aggiornata dei popolari occhiali Ray-Ban, i quali acquisirebbero persino inedite capacità di riconoscimento facciale. Al momento, l’interfaccia per la realtà aumentata di Meta si affida a un braccialetto neurale in grado di interpretare i movimenti delle mani, e molti esperti ipotizzano che il futuro orologio assumerebbe proprio queste funzioni di controllo avanzato. Una mossa, questa, che permetterebbe ai consumatori di gestire le interazioni virtuali in modo estremamente naturale, e creerebbe una sinergia profonda tra i vari accessori del marchio per formare un ecosistema coeso.

Mentre la curiosità cresce, i piani per i visori per la realtà mista, conosciuti internamente con il nome in codice Phoenix, avrebbero subito invece una netta frenata. I dirigenti dell’azienda avrebbero infatti deciso di posticipare il lancio di questi innovativi occhiali al 2027, poiché una presentazione troppo ravvicinata di numerosi prodotti rischierebbe di disorientare gli acquirenti.

Questa scelta prudente offrirebbe a Meta il tempo necessario per perfezionare la tecnologia olografica, e lascerebbe il palcoscenico dei prossimi mesi interamente dedicato alle novità da polso e agli smart glasses potenziati dall’intelligenza artificiale.

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