Valve sulla Steam Machine: “i prezzi riflettono lo stato del mondo della produzione hardware”

Valve sulla Steam Machine: “i prezzi riflettono lo stato del mondo della produzione hardware”

Steam Machine

Valve ha spiegato perché la Steam Machine costa quanto costa, e la risposta, va detto, non sorprende chi segue il settore tech anche solo distrattamente. In un post sul blog ufficiale dove l’azienda ha annunciato prezzo e disponibilità del dispositivo, Valve scrive senza giri di parole che “il prezzo a cui vendiamo il nostro hardware è il risultato diretto del costo dei componenti necessari per costruirlo, e che l’obiettivo originale di prezzo per la Steam Machine non è più sostenibile a causa della scarsità e dei costi alle stelle di memoria e storage”.

Otto mesi dopo la prima presentazione del dispositivo, la conferma definitiva è arrivata insieme a una giustificazione che punta dritta verso la crisi dei chip spinta dalla domanda IA.

Quello che rende la spiegazione di Valve interessante è il contesto storico che l’azienda fornisce. Quando ha iniziato a procurarsi i componenti nel 2023, Valve pensava di avere una buona comprensione di come i costi sarebbero evoluti nel tempo, basata su anni di dati sull’andamento dei prezzi hardware PC, che storicamente tendono a scendere con l’arrivo di nuove tecnologie. Quella logica, scrive l’azienda, “è cambiata rapidamente e in modo significativo” nell’ultimo anno, soprattutto per RAM e storage. Il risultato: “i prezzi che condividiamo oggi riflettono lo stato del mondo per quanto riguarda la produzione”, o più precisamente il costo dei componenti che Valve ha dovuto procurarsi negli ultimi sei mesi. Non un prezzo pensato a tavolino, ma una fotografia di quanto costa oggi costruire questo tipo di hardware.

Il problema, secondo Valve, non si è fermato al prezzo. Anche la disponibilità ne ha pagato le conseguenze: ci sono stati periodi in cui l’azienda non riusciva a procurarsi alcuni componenti a nessun prezzo, una scarsità che ha direttamente limitato il numero di unità prodotte per il lancio. È il motivo per cui Valve ha dovuto introdurre il sistema di prenotazione a estrazione casuale di cui abbiamo già parlato, invece di una semplice vendita diretta. I modelli partono da 1.039 euro per la versione da 512GB, fino a 1.359 euro per quella da 2TB, con lo Steam Controller che porta i prezzi a 1.108 e 1.428 euro rispettivamente. Numeri lontani da quello che Valve probabilmente immaginava quando ha iniziato a progettare il dispositivo tre anni fa.

Quello che emerge da questa spiegazione è una situazione senza vincitori. Valve non può permettersi di abbassare i prezzi senza rendere insostenibile la vendita del dispositivo, e una buona parte dei potenziali acquirenti non può permettersi il prezzo attuale. La Steam Machine resta, nella sostanza, un prodotto valido nato nel momento peggiore possibile per arrivare sul mercato.

Se la crisi dei componenti dovesse proseguire, come molte fonti del settore lasciano intendere, è difficile aspettarsi che le cose migliorino con i prossimi lotti di produzione.

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