Samsung inaugura il nuovo anno esponendo la sua visione, che punta a rendere l’intelligenza artificiale una componente naturale e imprescindibile di ogni ecosistema che la riguarda. I vertici dell’azienda hanno chiarito che l’obiettivo per il 2026 non è semplicemente aggiungere funzionalità avanzate ai prodotti ma integrarle in modo organico, per garantire che l’interazione tra uomo e macchina diventi fluida e intuitiva.
Secondo la dirigenza, questa evoluzione permetterà al brand di consolidare la propria posizione di leader nella trasformazione digitale, e di offrire esperienze utente che vanno oltre il semplice utilizzo di un dispositivo per diventare veri e propri stili di vita interconnessi.
La rivoluzione pianificata dal colosso sudcoreano non si limita ai prodotti di consumo ma investe profondamente anche la cultura aziendale e i processi lavorativi interni. TM Roh ha esortato i dipendenti a considerare l’intelligenza artificiale non come un mero strumento tecnico ma come un catalizzatore capace di modificare radicalmente il pensiero e l’approccio al lavoro. L’adozione di queste tecnologie mira a velocizzare la capacità di risposta alle mutevoli esigenze del mercato, permettendo all’azienda di affrontare le sfide future con maggiore flessibilità e di ottimizzare la produttività attraverso nuovi paradigmi operativi.
Sul versante della componentistica, la divisione semiconduttori rivendica il proprio ruolo unico nel panorama globale come fornitore in grado di gestire l’intera filiera produttiva, dalla memoria alla logica fino al packaging avanzato. Jeon Young Hyun ha sottolineato come questa capacità di offrire soluzioni complete rappresenti un vantaggio competitivo fondamentale per soddisfare la crescente domanda di chip ottimizzati per l’intelligenza artificiale.
L’azienda sfrutterà algoritmi avanzati anche nelle fasi di ricerca, sviluppo e controllo qualità per garantire che ogni componente sia all’altezza delle aspettative di un mondo sempre più automatizzato e interconnesso.


