Apple svela il MacBook Neo: Cos’è, a chi è rivolto, ma soprattutto cosa gli manca

Apple svela il MacBook Neo: Cos’è, a chi è rivolto, ma soprattutto cosa gli manca

Annunciato un paio di giorni fa, Apple ha svelato ufficialmente il MacBook Neo, un computer portatile inedito che punta a rivoluzionare la fascia economica del mercato. Questo nuovo dispositivo sfoggia un design in alluminio estremamente sottile, e abbandona i classici colori per abbracciare quattro tonalità vivaci: rosa pastello, indaco, argento e un originalissimo giallo agrume.

Si tratta di una macchina pensata esplicitamente per gli studenti e per gli utenti alle prime armi, i quali cercano l’affidabilità del sistema operativo macOS a un prezzo accessibile.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, il MacBook Neo monta un display Liquid Retina da 13 pollici con una risoluzione di 2408×1506 pixel e una luminosità massima di 500 nit. La configurazione di base mette a disposizione 8 GB di memoria unificata, mentre per l’archiviazione i clienti possono scegliere tra unità a stato solido da 256 GB o 512 GB. Il comparto multimediale include una videocamera FaceTime HD a 1080p e un sistema a due altoparlanti compatibile con l’audio spaziale, un mix perfetto per le lezioni a distanza e per l’intrattenimento.

Se guardiamo il listino, l’azienda propone questo notebook a cifre mai viste prima per il suo ecosistema. Il modello di partenza da 256 GB arriva sugli scaffali a 699 euro, mentre la versione superiore da 512 GB costa 799 euro (ed include anche il TouchID sulla tastiera). Esiste inoltre una vantaggiosa promozione Education dedicata al mondo della scuola, la quale abbassa il prezzo della configurazione base a soli 599 euro e rende il computer ancora più allettante per le famiglie.

Il vero elemento di rottura risiede nel processore scelto per animare il sistema. Per la prima volta nella storia, un Mac rinuncia ai chip della serie M per adottare il SoC A18 Pro, lo stesso cervello che alimenta gli iPhone 16 Pro. Se confrontiamo le prestazioni brute, i benchmark dimostrano che questo componente eguaglia la potenza di un vecchio MacBook Air con chip M1, specialmente nelle operazioni multi-core.

Questa architettura si dimostra scattante nelle attività quotidiane, ma mostra inevitabilmente il fianco se la si sottopone a carichi di lavoro professionali prolungati.

Per mantenere il costo così basso, i progettisti hanno dovuto effettuare alcune rinunce che allontanano il MacBook Neo dagli standard dei modelli superiori. La tastiera, per esempio, perde completamente la retroilluminazione dei tasti, una mancanza davvero insolita per gli standard odierni. Anche la connettività fisica e wireless subisce dei tagli profondi, dato che una delle due porte USB-C viaggia su una vecchia 2.0 e il sistema non supporta le reti Wi-Fi 7.

Quando si analizza la lista delle specifiche tecniche, emergono altre assenze che potrebbero far riflettere gli acquirenti più esigenti. La variante base da 699 euro non include il comodo lettore di impronte digitali Touch ID, il quale rimane un’esclusiva del modello più capiente. A livello hardware, il chip A18 Pro perde gli acceleratori neurali avanzati integrati nella GPU che caratterizzano la serie M, e il trackpad abbandona il raffinato meccanismo Force Touch per adottare un feedback tattile meccanico molto più basilare.

Per concludere questa panoramica sulle rinunce, il display del nuovo notebook economico non include la tecnologia True Tone per la regolazione automatica della temperatura colore, e rinuncia alla gamma cromatica P3 per fermarsi allo standard sRGB.

All’appello mancano anche il sensore di luce ambientale e la funzione Center Stage, la quale inquadra automaticamente il volto dell’utente durante le videochiamate.

Questi compromessi delineano una macchina essenziale, perfetta per chi bada esclusivamente al sodo ma limitante per chi cerca un’esperienza premium senza rinunce.

In molti si chiedono quindi se è una macchina creata “solo per navigare” oppure se ci si può effettivamente lavorare. Calcolando la corrispondenza quasi al pari di un M1, ci sentiamo di dire che ci si può fare praticamente di tutto, ovviamente con dei tempi leggermente allungati nei task più pesanti.

Ci troviamo infatti davanti ad una macchina che, se acquistata con lo sconto Education, o se si attende qualche offerta, risulta perfetta per l’uso di tutti i giorni e per farci dei lavori dal peso medio o leggero.

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