La notizia aveva fatto il giro del web in pochi giorni. Un blog olandese, Trouw, aveva scritto che 30 miliardi di scansioni raccolte dai giocatori di Pokémon Go sarebbero state usate dall’esercito americano per addestrare sistemi di navigazione IA destinati a droni militari. Una storia che si innestava perfettamente su quello che avevamo già raccontato: milioni di persone in giro per il mondo con il telefono in mano, convinte di cacciare Pokémon, che nel frattempo stavano costruendo una delle mappe tridimensionali più dettagliate del pianeta mai realizzate. La premessa era solida. La conclusione, no.
Niantic Spatial, la società separata da Niantic che ha sviluppato i modelli 3D del mondo reale usati nel gioco, ha smentito la ricostruzione. Esiste effettivamente un accordo con Vantor, un’azienda con legami nel settore della difesa, annunciato lo scorso dicembre. Ma secondo un portavoce di Niantic, si tratta di un progetto ancora in fase iniziale e senza alcuna previsione di condivisione dei dati. L’obiettivo dichiarato è un sistema che permetta a persone o macchine di conoscere la propria posizione in tempo reale anche in assenza di segnale GPS: utile nei centri urbani densi, dove i grattacieli coprono il segnale, come dimostra un accordo parallelo con un’azienda di robot per le consegne. Vantor lavora sulla componente aerea, Niantic sulla navigazione a terra. Niente droni militari, almeno per ora.

Sul fronte dei dati raccolti dai giocatori, Scopely, che ha acquisito Pokémon Go a marzo 2025, ha chiarito la propria posizione. Le scansioni AR erano una funzione opzionale, usata da una percentuale ridotta di giocatori, e da tempo rimossa dal gioco. Un portavoce ha confermato che i dati di Pokémon Go non vengono più condivisi con Niantic Spatial dalla transizione a Scopely. Le scansioni, in ogni caso, erano state usate per addestrare modelli IA che riconoscono spazi fisici reali, non come archivio di immagini accessibile dall’esterno.
“I modelli sono il prodotto di quell’addestramento, non una copia delle scansioni originali” ha precisato Niantic.
Resta il fatto che la storia di Trouw, vera o no nei dettagli, ha riacceso un dibattito che non si chiuderà facilmente. Chi ha giocato a Pokémon Go dal 2016 in poi, e ha usato la funzione di scansione AR, ha contribuito a costruire qualcosa di molto più grande di un gioco. I dati sono nelle mani di Niantic Spatial, i modelli addestrati esistono, e la partnership con Vantor è reale.
Che l’applicazione militare non sia prevista oggi non significa che il tema sia chiuso. Significa solo che, per ora, non ci sono prove che lo sia diventato.


