Apple perde l’appello sul DMA: resta gatekeeper in Europa

Apple perde l’appello sul DMA: resta gatekeeper in Europa

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Apple ha perso un importante appello in materia antitrust in Europa, con tutte e tre le contestazioni presentate respinte dal Tribunale dell’Unione Europea con sede a Lussemburgo. Strano.

Comunque… la sentenza conferma quanto stabilito dal Digital Markets Act, la normativa che designa alcune grandi aziende tecnologiche come “gatekeeper“, ovvero soggetti considerati talmente dominanti sul mercato da poter bloccare la concorrenza dei player più piccoli e imporre condizioni sfavorevoli ad aziende costrette a collaborare con loro. Le società con questo status devono adottare misure concrete per facilitare la concorrenza sui propri stessi prodotti.

Apple era stata designata gatekeeper sia per la piattaforma iOS nel suo complesso, sia specificamente per l’App Store, sulla base del ragionamento che uno sviluppatore non può raggiungere il mercato delle app senza creare applicazioni per iOS, mercato su cui Apple esercita un controllo totale. D’altronde è la sua piattaforma.

Fino ad ora l’azienda non aveva permesso store alternativi, potendo così dettare condizioni che gli sviluppatori erano costretti ad accettare. L’Unione Europea aveva anche valutato se estendere lo status di gatekeeper ad iMessage, decidendo però di non farlo, dato che WhatsApp resta la piattaforma di messaggistica nettamente dominante in Europa, persino tra gli utenti iPhone.

Apple aveva impugnato la designazione su tutti e tre i fronti, iOS, App Store e iMessage, quest’ultimo un po’ a sorpresa considerando che l’app di messaggistica non era mai stata effettivamente inclusa nello status di gatekeeper. Probabilmente l’azienda voleva prevenire in anticipo qualsiasi mossa futura contro la propria app di messaggistica. Secondo quanto riportato da Reuters, tutte le argomentazioni presentate da Apple sono state respinte. Il tribunale ha dichiarato di respingere le azioni relative alla designazione come gatekeeper per App Store e iOS, aggiungendo che le azioni riguardanti iMessage sono state giudicate inammissibili. Una sentenza che rafforza la posizione dei regolatori antitrust europei nel tentativo di aprire spazio ai concorrenti e garantire più scelta ai consumatori del continente.

Apple potrebbe ora presentare ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, anche se l’azienda non ha ancora annunciato ufficialmente questa intenzione. Nel frattempo ha ribadito le proprie critiche al Digital Markets Act: “Crediamo fermamente che il mandato del DMA vada oltre ciò che è lecito e proporzionato, minacciando di erodere decenni di protezioni sulla privacy e sulla sicurezza che abbiamo costruito, lasciando i nostri utenti vulnerabili a nuovi rischi”, ha dichiarato un portavoce dell’azienda, “ma continueremo a sostenere l’innovazione e la privacy che i nostri clienti europei meritano”.

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