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IO&TEch – Stagione 11 episodio 28: Il riscatto dell’Europa – il chip Apple C2 debutta da noi

Il leak Tata Electronics rivela che il chip C2 di Apple debutterebbe prima in Europa. L'analisi nel podcast di questa settimana.

IO&TEch podcast: immagine del logo originale del podcast di Jacopo Reale.
Immagine: IO&Tech

Il leak partito dai server di Tata Electronics continua ad aggiungere dettagli sull’autunno Apple, e stavolta il capitolo più interessante riguarda proprio l’Europa.

Per la prima volta il nostro continente non sarebbe la sede di partenza secondaria, ma il punto di debutto per il chip C2, il nuovo modem progettato interamente da Apple che gestisce 5G, Wi-Fi e Bluetooth.

Una decisione che ribalta un equilibrio rimasto invariato per anni tra Stati Uniti ed Europa, con conseguenze dirette sull’architettura interna di iPhone 18 Pro e Pro Max destinati al mercato continentale.

In questa puntata, Jacopo analizza cosa emerge davvero dal leak su questa integrazione tra modem e chip principale, quali vantaggi concreti porterebbe sull’autonomia dei dispositivi europei, e perché la scelta di puntare su eSIM e connettività satellitare potrebbe rappresentare un cambio di strategia produttiva molto più ampio per Apple a livello globale.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 28: Il riscatto dell’Europa – il chip Apple C2 debutta da noi
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 28

Il riscatto dell'Europa: il chip Apple C2 debutta da noi

Podcast
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Capitoli9
Trascrizione completa

Belli i leak di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, ma oggi vi svelo qual è il prodotto Apple che sto più aspettando per la fine del 2026 e non stiamo nemmeno parlando dell'iPad mini. Tanto si è discusso dell'iPhone 18 Pro, ne abbiamo parlato diffusamente all'interno della scorsa settimana… O meglio, nell'ultima puntata abbiamo parlato anche della fuga di notizie che riguarda il prossimo grosso aggiornamento per quanto riguarda il prodotto di punta di Apple, però oggi dobbiamo tornare sia sul leak di Tata Electronics…

che in qualche modo su quello che secondo me è il vero e proprio punto di forza su cui Apple dovrebbe puntare in futuro. Questa è una puntata un po' crossover, diciamo così, una puntata che prosegue ovviamente l'episodio in cui parlavamo di queste notizie che secondo me sono molto importanti anche proprio dal punto di vista… della comunicazione.

È chiaro che Apple sembra aver confermato tutto quando ha cercato di rimuovere tutti i video, sia del drop test che dei prototipi. Quindi è chiaro che potrebbe esserci un grosso danno, non dico d'immagine, ma sicuramente un danno reputazionale. e in secondo però dobbiamo cercare di capire cosa poter andare ad estrapolare da quei 630 giga perché la maggior parte delle cose, forse quelle più interessanti, le abbiamo raccontate sette giorni fa sicuramente continueranno ad uscire speculazioni diciamo che oltre a quei leak di Tata Stanno venendo fuori anche delle cose che personalmente spero possano non concretizzarsi, una su tutti ovviamente l'assenza del colore nero, però oggi andiamo un pochino ad espandere un discorso che parte dalla fuga di notizie di cui abbiamo già parlato, e che secondo me però potremmo andare ad integrare nell'episodio di oggi.

Perché sapete che è un po' un mio crucio, sapete che mi piace andare ad analizzare dei dettagli quasi inutili che però secondo me potrebbero cambiare il mercato e il mercato è qualcosa di cui dobbiamo tenere conto soprattutto… per quello di cui discutevamo all'inizio della scorsa puntata quando abbiamo iniziato a vedere un pattern a cui anche Apple ha fatto fede. Parlando ovviamente di intelligenza artificiale, abbiamo riconosciuto tutti come inevitabili gli aumenti dei prezzi di tanti prodotti.

Addirittura credo che PlayStation sia partita dai 500 euro quando il prodotto è uscito ai 650. Ovviamente anche Microsoft ha dovuto fare la stessa mossa con Xbox. Quando parliamo di Apple parliamo comunque di qualcosa di storico, ripeto quello che ho detto all'inizio della scorsa puntata.

un più 20% è un dato che, se vogliamo, fa male. Fa male per una serie di motivi, fa male perché perdi fiducia anche nei confronti di una certa utenza, una su tutti quella dell'utenza del MacBook Neo. Adesso soprattutto devi aprirti ad un nuovo mercato e onestamente ho anche, tra virgolette, paura di vedere come evolverà la line- up con la presentazione del MacBook Ultra.

Una delle cose di cui sentivo parlare negli scorsi giorni e che citavano anche in EasyApple è un aumento considerevole dei prezzi Anche nel prossimo futuro. Alcuni dicono che è una cosa che potrebbe protrararsi fino al 2027-2028, per cui bisognerà capire se Apple ritoccherà ancora… il suo listino a rialzo oppure se avrà pietà di noi e almeno in questo caso continuerà un pochino ad assorbire questi aumenti in maniera diciamo quasi pietistica.

Per cui bisogna andare a trovare qual è la soluzione per un futuro e E la soluzione, se vogliamo, Apple per alcuni temi l'ha già individuata. Pensiamo semplicemente a quello che è successo dal novembre del 2020 in poi. Pensiamo a quello di cui abbiamo già discusso anche sette giorni fa.

Quando parliamo oramai di processori, parliamo di un qualcosa che Apple ha iniziato a sviluppare internamente… e da questo punto di vista comunque possiamo anche confermare che a Cupertino hanno saputo dire la loro quando parliamo soprattutto di alcune fasce è chiaro che Apple ha smosso il mercato pensiamo semplicemente a quella fascia che aveva conquistato con le unghie e con i denti con un MacBook Neo a 599 dollari, che adesso sono diventati 699. Per cui è chiaro che a partire da M1 Apple ha fatto una gran cosa.

E sembra che a Cupertino se ne stiano accorgendo adesso, tanto che, ripetendo quello che dicevamo la scorsa settimana parlando di Mark Gurman, a settembre- ottobre, forse ottobre- novembre, arriverà un piccolo aggiornamento ancora nel mondo dei tre nanometri, per poi avere una grossa evoluzione nella primavera del 2027 con l'introduzione, si pensa a maggio, del sistema chip M7 che dovrebbe debuttare a bordo di tanti prodotti nuovi. Si parla ovviamente… del redesign del MacBook Pro che non è il MacBook Ultra.

Nello stesso periodo potrebbe debuttare una nuova generazione di iPad Pro con la camera di vapore e un processore che dovrebbe scaldare molto meno. Insomma, quello dei system in package, dei system on a chip, è un mercato in cui Apple ha saputo dire la propria. tanto che alcuni ipotizzavano la possibilità che Apple aveva di internalizzare anche la produzione, perché se Apple non si deve rivolgere a terzisti è chiaro che può anche controllare poi il prezzo finale e sicuramente se producendo una certa quantità di questi processori puoi abbassare il prezzo finale.

Ovviamente dopo un investimento mastodontico puoi anche controllare il prezzo finale del dispositivo e quindi chissà se magari questi investimenti poi avrebbero potuto sul lungo periodo fruttare ad Apple dei ricavi che comunque saranno alti, però saranno alti anche per una conseguenza che… è stata fatta volente o nolente. E venendo alla discussione di questa puntata, parliamo di un altro componente che sembra che a Cupertino vogliano portare all'interno.

Anzi, in parte lo hanno già fatto. Sto ovviamente parlando del modulo per la connettività 5G, quello che abbiamo conosciuto come C1… nella primavera dello scorso anno e che poi abbiamo visto debuttare con una prima evoluzione con l'iPhone Air ovviamente con i nuovi telefoni è arrivato anche il chip network e adesso abbiamo un'Apple che sembra stia puntando tanto anche sul doppio modem e questa secondo me è un'ottima cosa su cui anche tutti noi dobbiamo iniziare a riflettere.

Sapete che è un mio crucio, è, se vogliamo per alcuni versi, un mio guilty pleasure, cioè mi piace guardare come il mondo della telecomunicazione va, ovviamente lo faccio da profano, vi lascio nelle note dell'episodio il link che al canale di stefano boris che probabilmente conoscerete già lui è uno che analizza tutta la tecnologia analizza il mercato e il mercato l'analizza sia in termini commerciali che in termini tecnologici. Quindi Apple fa il chip C1, Stefano fa un video sul chip C1, Tim fa una promozione dove abilita il 6G, Stefano prende un dispositivo compatibile con il 6G e fa la prova. Quindi…

Ovviamente non è un ADV, però vi consiglio una persona che ne parla. Io nel mio piccolo cerco sempre di andare a capire dove vorrei che il mercato andasse a parare. Cerco sempre di farlo andando ad individuare quelli che secondo me sono dei veri e propri fulcri che la tecnologia deve comunque andare ad individuare e il fulcro della connettività diventa sempre più importante quando la connessione diventa parte di un mondo ed è chiaro che Quello che abbiamo letto negli ultimi anni e nelle ultime settimane adesso diventa ancora più centrale.

Il mercato sicuramente con Elon Musk e con Starlink ha subito una vera e propria rivoluzione andando a parlare di connettività domestica o comunque… in mobilità, ma non con, diciamo, la stessa nostra mobilità. Tanto per darvi un altro consiglio, a me piace molto il canale degli Stepsover e Simone e Lucia hanno comprato, credo, due Starlink, quello normale e lo Starlink Mini, che mettono sul tetto di Valentino il loro camion, la loro casa…

e ovunque vadano nel mondo soprattutto quando erano nell'Africa del Sud hanno visto dei benefici considerevoli la loro attività è anche quella o soprattutto quella di caricare contenuti online quindi internet per loro diventa un costo e Simone, soprattutto, che è un nerd, si scontra tantissimo con i limiti della tecnologia. In alcune zone Starlink non era disponibile e hanno dovuto combattere con gli operatori locali, con la possibilità di avere tanti giga che però è data solamente ai residenti o comunque ai cittadini del luogo. Insomma, è un mondo che va analizzato nel dettaglio.

E tornando ovviamente al cuore di questo podcast, Apple può essere protagonista, perché adesso dovremmo vedere la prima vera e propria soluzione che a Cupertino dovrebbero far debuttare anche… all'interno di un prodotto di punta. Per il momento hanno iniziato con il telefono sottile perché c'era bisogno di compromesso, però tornando a quello che è successo nella primavera del 2025 hanno iniziato comunque con un telefono per una fascia bassa, però andando a vedere la serie di iPhone uscita nel settembre dello scorso anno, sia l'iPhone 17 che l'iPhone 17 Pro non avevano il chip C1 o C1X, avevano il chip N1, quindi il modem per il Bluetooth e per il Wi- Fi, mentre la connettività cellulare era ancora affidata a Qualcomm.

Addirittura negli Stati Uniti, sapete che da loro hanno anche il 5G ad onde millimetriche, il processore Qualcomm con l'antennina, quindi con una porzione sul lato superiore di plastica, è stata accompagnata dalla rimozione del modulo SIM che in realtà negli Stati Uniti c'è dal 2023, però per la prima volta l'assenza dello sportellino per la scheda fisica è stato accompagnato da un aumento di due ore sull'autonomia del dispositivo. La vera e propria sfida per questo autunno 2026 era quella di creare il primo e proprio chip made in Apple disponibile per tutti i dispositivi. E come sapete questo è un mercato che a me piace tantissimo e infatti non vi nego che stavo cercando di capire se e come potevo agguantare un bellissimo iPhone 18 Pro nero negli Stati Uniti.

Nel giro di Poche ore però tutto è cambiato. Vuoi perché a quanto pare, e spero che questo possa essere il leak più imbarazzante nella storia, quello che assolutamente deve essere una bufala, il nero non ci sarà per il secondo anno consecutivo. Addirittura alcuni dicono che potrebbe non esserci nemmeno il silver con entrambi i due colori classici sostituiti da un silver.

Banale, scontato, noioso, grey, quindi un grigio non so in che tonalità, perché alcuni dicono possa essere bianco, alcuni appunto dicono questo grey, un ritorno dello space grey, non so quanto possa far bene, perché se non si è capito io voglio un telefono nero. Ma la cosa che è emersa dai leak di Tata Electronics è che probabilmente Apple anche nel 2026 dovrebbe avere il chip Qualcomm per il 5G negli Stati Uniti con il debutto del modem C2 anche sui flagship in Europa. però con lo sportellino della sim.

Ovviamente io spero che possa esserci un incastro, quindi spero ad esempio che da noi possa arrivare per esempio la variante con il modem di Apple, con però la presenza solamente della sim virtuale. perché abbiamo conferme da tutto quello che è successo la scorsa settimana che la batteria dell'iPhone 18 Pro con carrellino dovrebbe essere, per il modello piccolo, di 4056 mAh con la variante eSIM che dovrebbe arrivare a 4288 mAh. Partendo dall'iPhone 17 Pro, quindi il modello piccolino dello scorso anno, la versione con la SIM dovrebbe avere solamente un 1,7% in più di mAh con 68 mAh di maggiorazione rispetto al modello dello scorso anno.

con in realtà una vera e propria mossa, che secondo me dovrebbe essere quella indicata, se dovessimo passare appunto anche noi al modello solamente con la sim virtuale, il balzo dovrebbe essere del 7,52%. E poi cosa succede? Succede che Apple fa l'Apple della situazione e quindi ottimizza tutto con un modulo…

e soprattutto un processore, un sistema on a chip, a 20 pro, a 2 nanometri, si potrebbe addirittura ipotizzare un 20-23% in più di autonomia rispetto all'iPhone 17 Pro. Il vantaggio comunque sarebbe concreto perché alcune speculazioni dicono che l'autonomia reale potrebbe crescere tra il 12 e il 15% anche se dovesse arrivare il modello con la sim fisica. E questa secondo me è una strategia che vorrei vedere anche nel nostro paese perché vuol dire che Apple per la prima volta cambia le carte in tavola e che però un pochino mi lascia perplesso.

Per quale motivo? Perché non abbiamo mai visto un'azienda americano- centrica fare le cose prima per gli altri paesi. E l'esempio, lo abbiamo ribadito prima, è l'iPhone 17 Pro.

Lo scorso anno non abbiamo visto il chip C1X nell'iPhone 17 e nell'iPhone 17 Pro perché il mercato americano aveva ancora bisogno dell'antenna ad onde millimetriche. Quindi noi in Europa comunque abbiamo visto un telefono che non ha autonomia in più, ma comunque aveva il modem di Qualcomm. Per cui…

Non riesco a capire questo mischiamento di carte. Io spero soprattutto anche per una questione economica che Apple internalizzi tutto, sia appunto per una questione banalmente di prezzo delle componenti, ma soprattutto perché è l'ennesima cosa che produci tu e che di conseguenza puoi ottimizzare. Pensiamo a tutti gli schemi quando sono usciti i primi Mac con Apple Silicon, quindi quando tutto è partito nel 2020.

Quanta autonomia faceva il MacBook Air M1? Quanta autonomia aveva il MacBook Pro M1? Che passo importante ha fatto il MacBook Pro M1 Pro nell'autunno del 2021?

E poi abbiamo visto aumenti su aumenti su aumenti per l'ottimizzazione. Quindi è una cosa che in parte mi piacerebbe vedere anche parlando di autonomia, andando ad internalizzare anche il modem proprietario. Ora…

È una cosa che onestamente mi piacerebbe vedere anche in altri ambiti, perché il C2 potrebbe ovviamente rebuttare a settembre e dopo settembre c'è ottobre. E a ottobre l'ho detto in modo scherzoso nell'intro di questa puntata perché realmente… il chip C2 è la cosa che non vedo l'ora di ammirare, ma sicuramente uno dei prodotti che aspetto per la fine di questo 2026 è l'iPad mini OLED.

iPad mini con una batteria molto più piccola di quella dell'iPad Pro, che però diventa essenziale quando e ancor di più se internalizzi un modulo proprietario. Perché a questo punto anche l'iPad mini potrebbe andare a beneficiare da tutta questa tecnologia. Perché, tornando a parlare degli schemi di cui parlavamo anche la scorsa settimana, sia sul chip, sia con il chip…

A20 Pro che a questo punto magari anche con l'M7 il modem C2 non sarà un componente isolato sulla scheda madre ma dialogherà a bassissima latenza con il sistema 1C principali quindi secondo me la cosa importante è vedere come a Cupertino stiano rendendo tutto più efficiente e a noi questa cosa farà piacere adesso nell'ottica in cui poi la eSIM diventerà eSIM che non è la eSIM pronunciata all'americana è quella che poi dall'altra parte dell'oceano chiameranno iSIM ovviamente non ha nulla a che fare con l'intelligenza artificiale ma sarà una SIM integrata perché tutto è integrato tutto sarà integrato e io non vedo l'ora che questa cosa avvenga perché i consumi andranno ancora di più a ridursi e soprattutto ci sarà la possibilità per tutto l'ecosistema di evolvere dal punto di vista tecnologico, perché adesso Starlink sta lanciando la propria connettività anche per i clienti mobile. Oltre ovviamente all'accordo statunitense con, credo, T- Mobile, Elon Musk sta partendo con la distribuzione delle proprie SIM, del proprio piano tariffario. E per assurdo anche in Europa stiamo vedendo un mercato che si allarga.

Pensiamo semplicemente a quello che Revolut, credo, abbia fatto… nel Regno Unito e penso in Francia addirittura con la possibilità di abbinare più numerazioni a un unico piano tariffario e io questa cosa onestamente non vedo l'ora che la faccia Apple andando ad integrare tutte le cose che ha già lanciato quindi il fatto di avere ad esempio la possibilità di creare Un vero e proprio telefono satellitare, adesso lo ha fatto per le chiamate di emergenza e da iOS 18 anche per iMessage. Addirittura alcuni dicono che con iPhone 18 Pro e penso con il chip C2…

Si ipotizzava prima che arrivasse questa spaccatura che a Cupertino starebbero lavorando anche ad un'espansione globale della connettività satellitare, per cui non avremo più bisogno dell'antenna vicino. Anzi, addirittura si pensa che una vera e propria evoluzione è quella dell'assenza di roaming. Perché se ho il telefono che si connette automaticamente ad un satellite, perché devo andare a pagare quando vado negli Stati Uniti, quando vado in Giappone, quando mi trovo su un transatlantico nel mezzo del Pacifico?

Quindi diciamo che… È un mercato che non vedo l'ora di vedere per tutte le sue sfaccettature. Adesso abbiamo ipotizzato l'iPad mini, abbiamo parlato ovviamente degli iPhone che sono il mercato principale.

Però quando parliamo di Ultra, quando parliamo di Apple Watch Ultra, abbiamo una componente che è, tra virgolette, regalata. quando compriamo o un Apple Watch in titanio o, appunto, il modello di punta, diciamo che la connettività cellulare è integrata nell'acquisto. Cioè, se dovessimo scegliere in realtà un Apple Watch in alluminio, dovremmo aggiungere, credo, 110 euro per acquistare il modello cellular.

A me questa cosa, onestamente… piacerebbe che fosse anche presente nel nuovo macbook ultra sicuramente un prodotto che arriverà ad un prezzo esorbitante ad un prezzo quasi proibitivo però secondo me è un'ottima mossa che apple potrebbe fare esattamente per lo scopo di cui parlavamo fino adesso quello di creare un ecosistema autonomo un ecosistema autonomo per quanto riguarda la connessione e per quanto riguarda anche il mondo dei servizi. Sicuramente non tutti quelli che hanno Revolut nel Regno Unito hanno anche Revolut Mobile, però se noi volessimo dare ad Apple i soldi e con 20 euro al mese avere la connettività su tutti i prodotti, è una mia mossa che ogni tanto cerco di spingere, però io lo farei tantissimo.

perché la connettività è qualcosa di impagabile, la connettività che funziona è qualcosa per cui sarei disposto anche a sborsare di più, soprattutto per quello di cui abbiamo parlato fino adesso, perché i dispositivi stanno diventando sempre più esigenti sia in termini di risorse per quanto riguarda l'intelligenza artificiale che per quanto riguarda di miglioramenti tecnologici pensiamo semplicemente a quello che l'anno scorso si è chiamato iPhone Air pensiamo a quello che tra oramai poco più di due mesi chiameremo iPhone Ultra per non parlare poi dell'iPhone per celebrare i vent'anni dall'uscita del modello originale nel 2027. Sicuramente c'è un mondo in piena espansione, Apple deve entrare con tutte le scarpe in questo mercato, perché oramai è inevitabile che a Cupertino debbano spingere, perché… poi quando sarà risolto anche il problema statunitense, con un'espansione globale della connettività che viene erogata su SIM virtuale, ecco che si possono abbattere i costi.

Anche in Cina l'iPhone Air ha lo slot solo e SIM, quindi non ha lo slot… E se Tim Cook è riuscito a spingere con Xi Jinping, con il partito, per non avere lo sportellino, ricordiamoci per esempio che in Cina gli iPhone sono dual sim con la doppia sim fisica. Quindi da questo punto di vista in Cina avevamo un mercato quasi a parte, però se anche attraverso un processo di lobbying si riuscisse a creare un mercato unico, dove con mercato unico andiamo ad intendere anche una linea produttiva unificata, pensiamo banalmente…

al prezzo di produzione che si abbassa e quindi Apple potrebbe essere un po' più indulgente con noi e non alzare ulteriormente i prezzi e questa cosa per noi ha un beneficio assoluto in termini di garanzie perché se adesso noi comprassimo un iPad Pro a New York e dovessimo avere un problema potremmo cambiarlo senza problemi, scusate il gioco di parole, nello store di Piazzetta Liberty Se oggi dovessimo comprare un iPhone a Manhattan, forse con AppleCare si dovrebbe riuscire un pochino ad incastrare il tutto, però probabilmente ai gigli di Firenze, butto lì uno store a caso, dovrebbero o sostituirti il dispositivo con un modello pari italiano… oppure dovrebbero chiamare e farsi arrivare il prodotto sostitutivo o i pezzi per sistemarti l'iPhone direttamente da quei mercati in cui non c'è lo sportellino per la SIM e quindi c'è un iPhone con un processo diverso di costruzione. Ed è un mercato che non vedo l'ora di conoscere perché è qualcosa che Voglio vedere anche da noi.

Spero di potervelo raccontare tra pochissimo più di due mesi. Alcuni dicono due mesi oggi, alcuni dicono due mesi un giorno. Insomma, ci siamo.

Stiamo per vedere gli iPhone 18 Pro, stiamo per vedere gli iPhone Ultra, stiamo per vedere la bontà del chip C2 e secondo me quando arriverà il chip C2 Apple unificherà il modem 5G con il modem Wi- Fi più Bluetooth e noi saremo qua a raccontare tutta questa evoluzione che continuerà comunque ad essere l'assoluta protagonista di questo podcast anche… nella prossima puntata, per cui a me non resta che darvi l'appuntamento per il prossimo mercoledì con un altro episodio di Io e Tech, per cui noi ci sentiamo tra una settimana. Ciao!

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