L’UE multa Google per 890 milioni di euro tra Search e Play Store

L’UE multa Google per 890 milioni di euro tra Search e Play Store

Google

L’Unione Europea ha inflitto a Google due sanzioni distinte per violazioni del Digital Markets Act, una relativa a Search e l’altra al Play Store, per un totale complessivo di 890 milioni di euro. L’annuncio, diffuso il 23 luglio, fissa a 60 giorni il termine entro cui l’azienda dovrà versare la cifra, pena ulteriori penali calcolate sul fatturato globale. La prima multa, da 460 milioni di euro, arriva al termine di un’indagine durata due anni e sfociata già in marzo 2025 in un giudizio preliminare: secondo Bruxelles, Google avrebbe riservato un “trattamento preferenziale” ai propri servizi all’interno dei risultati di ricerca, penalizzando la visibilità di piattaforme terze in ambiti come shopping, hotel, trasporti e informazioni sportive.

A maggio 2026 era stata concessa a Google una proroga, dopo che la soluzione proposta dall’azienda era stata giudicata insufficiente dalla Commissione. Google stessa, in un’intervista a Reuters, aveva definito le modifiche successivamente introdotte come “il più grande downgrade nella storia del prodotto”. Non è bastato, evidentemente, a evitare la sanzione.

La seconda multa, da 430 milioni di euro, riguarda invece le restrizioni imposte agli sviluppatori sul Play Store, impossibilitati a comunicare liberamente offerte alternative o a stipulare accordi con gli utenti attraverso canali di distribuzione diversi da quello di Google. In pratica, ai developer non sarebbe stato consentito offrire metodi di pagamento esterni né vie d’accesso a store concorrenti, una prassi che la Commissione ha giudicato incompatibile con il Digital Markets Act.

Google avrebbe collaborato nel frattempo con Bruxelles per adeguare le funzionalità di Search e Play Store, mentre l’Unione Europea prosegue il dialogo e la valutazione dei cambiamenti già introdotti. Non si tratta peraltro del primo scontro sul tema gatekeeping: di recente la Commissione ha imposto a Google la condivisione dei dati di ricerca con altre aziende e chatbot IA, questione distinta dalle sanzioni odierne e per cui l’azienda ha tempo fino a gennaio 2027.

Su questa nuova multa da 890 milioni di euro, Google conserva comunque la possibilità di presentare ricorso.

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