Le chiacchiere stanno a zero: il keynote del 9 settembre 2026 non è stato solo il teatro per il lancio di nuovi prodotti, ma un vero e proprio manifesto programmatico della nuova Apple guidata da John Ternus.
Abbandonando il formalismo chirurgico dell’era Tim Cook, che ha passato il testimone nei primi secondi dello show, Ternus ha messo in piedi un evento colorato, dinamico e corale, circondato dai suoi vice president in uno Apple Park vibrante e ricco di energia.
Dal punto di vista dei prodotti di punta, Apple ha giocato sapientemente in difesa con l’iPhone 18 Pro. Pur mantenendo un design in linea con la generazione precedente (correggendo il difetto del retro bicolore sui modelli chiari), il vero step evolutivo è tutto sotto la scocca. L’incredibile potenza del chip A20 Pro a due nanometri, unita a una camera di vapore finalmente in grado di abbattere le temperature, assicura un balzo clamoroso dell’autonomia, mentre la nuova ricarica ultrarapida permette di passare dallo 0 al 50% in appena quindici minuti.
Sul fronte ecosistema, grande attenzione per l’Apple Watch Series 12 (che introduce il monitoraggio avanzato del sonno e la stima dell’età biologica Health Age) e l’interessantissima funzione “Siri Recap” per riassumere intere conversazioni, seppur purtroppo ancora limitata per il mercato europeo.
Ma i riflettori erano puntati tutti sull’elefante (pieghevole) nella stanza: l’attesissimo iPhone Duo. Snobbando la nomenclatura “Ultra”, Apple ha optato per un nome che rispecchia alla perfezione un’interfaccia ingegnosa e asimmetrica.
Da chiuso, il dispositivo presenta una peculiare disposizione a “D”, con fotocamera frontale, dock e barra di stato interamente concentrati sul lato destro. Una volta aperto, il tablet da sette pollici rivela un comodissimo display opaco con rivestimento in nano-texture, studiato appositamente per mimetizzare e addolcire la piega centrale.
È un dispositivo indubbiamente sperimentale, ma che racchiude tutta la spinta innovativa del nuovo amministratore delegato, pronto a riscrivere le regole dell’ecosistema Apple nei prossimi vent’anni.
Capitoli6
Trascrizione completa
Sapevate già benissimo che l'intro di questa puntata sarebbe stato completamente dedicato all'iPhone 18 Pro Nero, però vi prometto che nel corso dell'episodio parliamo un pochino anche dell'iPhone Duo. Nella settimana in cui tutto viene traslato di 24 ore, eccoci finalmente qua di giovedì per parlare finalmente di un keynote che onestamente abbiamo vissuto. È stato un evento che mi sarei aspettato completamente diverso e credo che sia l'unica cosa che le indiscrezioni non abbiano azzeccato.
e direi di partire a gamba tesa entrando esattamente in questo settore perché sicuramente poi parleremo di prodotto parleremo di iphone 18 pro parleremo ovviamente degli apple watch degli airpods ovviamente manco a dirlo la maggior parte di questa puntata sarà dedicata al nuovo iphone pieghevole Però dobbiamo parlare anche di come questo keynote è stato ideato e poi è stato messo in scena. Perché i rumor parlavano di un evento in presenza e non so se ho capito male io se Mark Gurman abbia preso un granchio o meno, però mi sarebbe aspettato un keynote come i vecchi tempi, ve l'ho detto anche nell'episodio di ieri mattina. perché c'è bisogno di un cambio di passo e sicuramente con il nuovo amministratore delegato Apple sta facendo già qualcosa di diverso.
Mi sono riguardato un pochino di keynote in successione nelle scorse ore e ho visto un evento molto più dinamico, un evento molto più colorato, un evento molto più tranquillo, un evento molto più aperto. E sicuramente il nuovo amministratore delegato ha questa prospettiva perché è una figura diametralmente opposta rispetto a Tim Cook. Nel senso che è un paragone che su questo podcast abbiamo già fatto in mille occasioni e che anche oggi voglio arrivare a dire.
Perché da un certo punto di vista abbiamo avuto per anni alla guida una persona che era a capo delle operations. quindi una persona che cercava di impostare l'azienda come quella che poteva ottimizzare al meglio i processi produttivi, mentre adesso abbiamo un ingegnere che ha lavorato in Apple per 25 anni. Abbiamo una persona che lavora in team, che è capace di avere la propria squadra attorno.
E quindi in determinati momenti ho proprio visto la squadra, cioè quando c'era John Ternus che parlava, quando c'erano anche gli altri vice president, ho visto le persone camminare dietro. C'era una dipendente Apple che stava scrivendo su un iPad Pro con l'Apple Pencil mentre c'era la presentazione in corso. ho visto innanzitutto tanti sfondi colorati che onestamente mi hanno fatto percepire appunto freschezza, mi hanno fatto percepire dinamismo, dinamicità, anche il modo in cui è iniziato l'evento quando ovviamente, anche lì, altra cosa che Mark Gurman non ha beccato è stato il passaggio di testimone in qualche modo ufficiale il fatto che la prima persona che ha parlato è stata comunque Tim Cook, che ha detto no, non sono io.
Guardate che adesso c'è Disguy, poi ovviamente la presentazione si è aperta ufficialmente su John Ternus e sicuramente abbiamo avuto in qualche modo, diciamo, lo speech programmatico del nuovo amministratore delegato, che è colui che ha preso in mano le redini di un'azienda solida con determinate caratteristiche e quindi sicuramente ha ripetito quella che Apple è stata in questi anni e che in qualche modo anche lui vuol far crescere. Ma come è stata percepita Apple in quel momento? È stato secondo me anche…
il modo in cui ha delineato i cinque pilastri perché abbiamo avuto queste icone simili a quelle delle applicazioni che abbiamo sulla springboard che andavano a disporsi nel vetro del ring di apple park in prospettiva quindi sicuramente anche la scenografia Fa la sua parte con John Ternus, cioè è chiaro che da un punto di vista produttivo ho visto qualcosa di diverso. Poi non so se le persone che hanno lavorato al keynote di ieri sono le stesse che abbiamo avuto in questi ultimi anni con Tim Cook, però ho percepito un evento molto più tranquillo, molto più casual. con però un momento ufficiale, perché quando poi è stato presentato l'iPhone Duo, abbiamo visto John Ternus sul palco dello Steve Jobs Theater, e secondo me quella è la naturale prosecuzione dell'avventura.
Perché mi sarei aspettato un keynote in presenza con un uomo di prodotto che quindi lavora sulla tangibilità? Perché il prossimo grande passo per l'iPhone è… spegnere 20 candeline e quindi un domani noi tra 12 mesi vivremo un cambiamento che ha già avuto due anticipazioni solide perché una l'abbiamo vissuta 12 mesi fa mentre il secondo grande passo per l'iPhone lo abbiamo visto ieri perché da un certo punto di vista l'iPhone Air ha aperto le porte a questo cambio di passo perché con l'iPhone Duo abbiamo visto un telefono che inizia ad evolvere, ma da un certo punto di vista questi due prodotti sono sicuramente qualcosa che non fa parte della timeline ufficiale.
O meglio, sono due prodotti abbastanza sperimentali che poi andranno… a sommarsi in quel fantastico iphone 20 pro quello che in questi mesi chiamiamo l'iphone del ventennale che verrà svelato a settembre del 2027 e quello deve essere necessariamente un evento in presenza quello deve essere necessariamente un keynote che va fatto sul palco perché ho bisogno delle emozioni. Poi è vero, siamo nel 2026, praticamente siamo già nel 2027, ci sono i social, ci sono i telefoni che Apple stessa vende, che all'interno dello Steve Jobs Theater riprendono il momento in cui gli invitati al keynote vedono quello che noi abbiamo visto da casa.
E quindi sicuramente c'è una folla che applaude, c'è l'emozione che però noi viviamo in un secondo momento e da persona appassionata di tecnologia e la parola appassionato include comunque passione vorrei che questa passione fosse anche condivisa con noi perché noi siamo parte di Apple noi siamo parte di un'azienda che in questi anni sta evolvendo e quindi quello che Onestamente avrei voluto anche percepire ieri, proprio in prospettiva a quella che sarà la prima vera grossa presentazione a cui John Ternus sarà sottoposto, ovviamente con delle tappe intermedie, sarebbe appunto stata forse anche, diciamo, la gavetta, perché appunto adesso abbiamo avuto comunque… tre prodotti più uno che sono stati lanciati nella giornata di ieri, sicuramente tra qualche settimana avremo un altro momento importante in cui arriveranno dei prodotti significativi, arriverà ovviamente il MacBook Ultra, arriverà l'iPad mini OLED, E poi c'è tutta la fase della primavera del 2027 con anche lì tanti iPhone, tanti iPad, tanti Mac. Ovviamente ci sarà la WWDC che a giugno del prossimo anno dovrebbe iniziare anche a far capire come tutto possa andare.
iniziare ad incanalarsi verso un compleanno importante e poi le che accredevano per forza starà zero perché a settembre del 2027 credo che tutti noi saremo chiamati a giudicare una Apple che deve iniziare a tirare le somme. Perché l'evento di ieri è È stato sicuramente un evento di passaggio perché sicuramente la star è stata l'iPhone Duo, però tutto quello che abbiamo percepito prima secondo me comunque resta degno di nota. Innanzitutto vorrei partire da quello che è stato presentato.
perché ieri abbiamo visto l'iPhone 18 Pro anche in versione Max, abbiamo visto gli AirPods di quinta generazione e abbiamo avuto l'Apple Watch. Tre prodotti che sono molto legati. Cioè, la presentazione di ieri è un pochino, diciamo, la vetrina…
dei prodotti più significativi per Apple, quelli che vediamo più diffusi nella vita di tutti i giorni. Nel senso che parlando anche con Patrick e Giulio nella stanza su X che anticipava poi il keynote abbiamo visto due facce della stessa medaglia abbiamo visto come a milano e a roma io e patrick continuiamo a vedere delle finestre ampie nelle cover con dell'arancione evidente ma se poi andiamo a vedere cosa usa la gente in metro vediamo comunque gli airpods vediamo comunque gli apple watch e quindi mi è piaciuta l'impronta che l'amministratore delegato ha detto andando ad includere i tre prodotti principali. È vero, ci aspettiamo una nuova Apple TV, ci aspettiamo un nuovo HomePod, ci aspettiamo ovviamente l'app domestico e sicuramente nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vedremo tantissimi prodotti di Apple.
Però nella giornata di ieri… Secondo me John Ternus ha voluto dare priorità e risalto a tre prodotti che in ogni caso saranno alla base anche del proprio fatturato. E ovviamente direi di partire nello stesso ordine in cui abbiamo visto le cose venire presentate ieri, partendo dall'iPhone 18 Pro.
il prodotto più interessante tra tutti quelli che sono stati presentati ieri perché è un prodotto che arriva a maturazione lo dicevamo prima il prossimo anno anche il telefono tra virgolette standard cambia abbiamo visto appunto l'iphone air che è un capitolo a parte Abbiamo visto iPhone Duo che rimane comunque un binario parallelo. E poi c'è appunto l'iPhone che va in continuità perché appunto è l'iPhone 18. E questo 18 è molto simile al 17 andando però a sviluppare tante peculiarità che faranno sì che possa essere anche il telefono.
Perché ovviamente, design a parte, sarà il telefono più attuale di Apple per i prossimi anni, perché abbiamo visto delle migliorie significative al design e pur rimanendo fedele a quello che è stato il nuovo modo di intendere l'iPhone Pro che Apple ha presentato lo scorso anno, lo abbiamo visto nell'iPhone bianco. In tanti lamentavano lo stacco tra il colore del telefono e la parte in vetro a cui poi si attacca il MagSafe. E rispetto al modello Silver dello scorso anno, che è lo stesso colore, o meglio è l'unico colore che va in continuità, abbiamo un telefono molto più omogeneo.
E quindi già dal punto di vista del design si vede un Apple che ascolta le critiche. E poi è migliorato tutto il migliorabile, perché abbiamo avuto sicuramente la star dell'evento che è stata il chip A20, quindi il nuovo processore che diventa a 2 nanometri e avrei magari voluto un giochino sul 220, però Apple da questo punto di vista non mi ha soddisfatto molto, però comunque… è un processore che inizia ad essere interessante per quella che poi è la componente chiave.
E lo abbiamo capito perché durante il momento in cui è stato svelato il processore abbiamo visto dei riferimenti all'iPhone 17 Pro. Quindi non come in tante occasioni Apple… ha fatto il paragone con i prodotti di 1, 2, 3 anni prima.
No, Apple ha fatto un paragone con un telefono che ancora oggi è attualissimo, perché l'iPhone 17 Pro rimane secondo me un ottimo modello che onestamente consiglierei a tante persone. Poi, quello che secondo me è stato il miglioramento più importante… è quello alla vapor chamber perché la camera di vapore diventa come dicevamo anche la scorsa settimana un elemento traino per apple perché arriverà i rumor dicono sugli ipad pro l'anno prossimo arriverà sull'iphone 20 pro sicuramente ma dovrebbe arrivare anche sull'iphone air e il fatto che il nuovo processore consumi meno e quindi scaldi meno più la camera di vapore che farà surriscaldare meno il telefono ci porta ad una durata maggiore della batteria e adesso abbiamo l'iphone 18 pro piccolo che dura quanto l'iphone 17 pro max e questo secondo me deve essere il modo in cui questo telefono deve ricevere la rilettura dalle altre persone perché leggiamo tutti che l'iPhone 18 Pro è l'iPhone 17 Pro sotto una nuova veste in realtà no perché quante persone si lamentano del surriscaldamento quante persone ancora nel 2026 si lamentano della durata della batteria il design non può cambiare tutto l'anno però le cose interne sì e apple queste cose le ha fatte in modo sostanziale abbiamo degli elementi concreti che fanno capire a noi che un'azienda comunque guarda anche al prodotto che sulla carta è il meno interessante.
Perché poi gli AirPods, l'Apple Watch, ovviamente l'iPhone Duo, sono dei prodotti che comunque vanno avanti in modo significativo. E l'iPhone 18 Pro, ovviamente, e anche il Pro Max restano forse quelli meno appetibili. Siano andati nella giusta direzione Poi c'è stata ovviamente la Dynamic Island che si è ristretta Abbiamo avuto le conferme dei quattro colori Ritorna comunque il nero che si affianca al Burgundy, al Borgogna e al Glacier Che credo si chiama Ghiacciaia Comunque abbiamo avuto sia quello che chiamavamo Dark Cherry che lo Sky Blue e abbiamo avuto migliorie sotto tanti punti di vista abbiamo l'iPhone che va dallo 0 al 50% in un quarto d'ora cioè abbiamo avuto tante migliorie evidenti però evidentemente c'è la gente che sicuramente rimane scottata dal prezzo perché Comunque parte da 1489 euro, abbiamo un aumento di 150 euro, però secondo me è un telefono da non sottovalutare perché è la base su cui poi Apple unirà i puntini, perché tra 12 mesi magari ritorneremo a parlare del titanio.
Tra 12 mesi ritorneremo a parlare di un telefono con il retro in vetro satinato esattamente come lo abbiamo avuto finora. fino allo scorso anno con l'iphone 16 pro ovviamente poi a partire dal settembre è tornato l'alluminio però secondo me è un ottimo telefono che onestamente sono curioso di vedere poi diciamo che sono molto più propenso di attendere l'iPhone Air nel senso che tante migliorie miglioreranno e andranno sensibilmente a caratterizzare un telefono sottile che ad aprile del 2027 potrebbe diventare veramente un ottimo prodotto tanto che secondo me potrebbe tranquillamente essere veritiero il rumor sul fatto che quello specifico modello potrebbe tranquillamente andare a sostituire l'iPhone standard e di questo ovviamente poi parleremo in una delle successive puntate però secondo me l'iPhone 18 Pro potrebbe essere l'underdog dell'evento di ieri andando in successione e andando rapidi per poi concentrarci sul pieghevole Apple ha fatto due ottime mosse rappresentando sia gli orologi che gli auricolari perché anche lì dal punto di vista fisico sia gli apple watch 12 e serie 4 cambiano veramente poco tanto più che secondo me la cosa che dobbiamo tenere in considerazione è il fatto che per quanto riguarda gli orologi Tutti i nostri applausi sono andati nel momento in cui Apple ha fatto vedere le potenzialità di Siri e Yaya al polso. E qua onestamente inizio un pochino a storcere il naso perché avere Siri in grado non solo di trascriverti le cose degli ultimi 15 secondi, che è una cosa onestamente anacronistica, perché appunto tu parli con una persona che sicuramente magari se ne va e poi tappi sulla digital crown e hai quello che ti ha detto negli ultimi 15 secondi, quante volte questa cosa verrà sfruttata?
Cioè è chiaro che questa è un pochino… Una funzione che poi magari useremo tantissimo e 15 secondi li ho anche cronometrati non sono poi così pochi. Quindi ci può essere che appunto come nell'esempio di ieri un cameriere vada via e appunto usiamo l'Apple Watch per andare ad avere una sorta di promemoria.
Però la cosa su cui anche tutte le nostre attenzioni sono state… è sicuramente Siri Recap che è una cosa che è stata presentata con l'Apple Watch serie 12 e Apple Watch Ultra 4 ma a quanto pare arriverà anche su iPhone è una cosa che ovviamente sarà disponibile solo in inglese e ovviamente non in Unione Europea però forse è la prima funzione per la quale smanio, perché avere un telefono che effettivamente va a farti un riassunto delle conversazioni, va a semplificarti il lavoro, è una cosa che onestamente a me piacerebbe tantissimo. Poi è vero, Siri e Yai arriverà anche in Europa su macOS e quindi in Unione Europea punto di domanda vedremo se a partire dal lunedì della prossima settimana potremmo già andare ad esplorare l'intelligenza artificiale di Apple sul computer, però onestamente non vedo l'ora di scoprire come Siri AI andrà sui computer, sui telefoni, sui tablet, perché è una cosa che onestamente ho apprezzato tantissimo e dell'evento di ieri è appunto il rafforzamento dell'ecosistema perché tante cose che appunto abbiamo al polso poi vengono riportate per comodità su uno schermo più grande come quello dei telefoni però appunto in apple hanno comunque ribadito che sarà disponibile nell'applicazione di siri applicazione di siri che non da noi però arriverà anche su iPad e anche appunto in Europa su macOS, per cui un domani magari avrò questo recap di Siri che mi farà l'Apple Watch e poi successivamente magari il riepilogo lo leggerò su iPad.
Poi parliamo di AirPods perché ho invertito… auricolari con l'orologio però finendo di parlare dell'Apple Watch serie 12 Apple ha presentato ovviamente dei nuovi sensori perché effettivamente con questi orologi arriva il rilevamento della frequenza cardiaca che adesso avviene ogni 5 secondi mentre la variabilità della frequenza cardiaca viene analizzata fino a 24 ore più spesso Tutti questi dati vanno a confluire in un ponteggio che va da 0 a 10 e che vedremo nell'app, credo si chiami Parametri, e che effettivamente ci fa un riassunto delle novità, andando poi a racchiudere il nostro sonno, le attività, gli allenamenti, oltre ovviamente ai parametri vitali. Cosa interessantissima e anche qui piccolo easter egg divertente, abbiamo la stima dell'età.
abbiamo health edge che viene inserita nell'app salute dove praticamente tutti i nostri parametri vengono parametrati a quelli della nostra età biologica per vedere se effettivamente abbiamo una corrispondenza con quelli tipici della nostra fascia d'età e la cosa interessante è che a punto viene visto questo cerchio con questi sei parametri che sono gli stessi colori dei vecchi iMac e a me questa cosa è piaciuta tantissimo. Ovviamente non l'ho percepita in diretta ma poi andando a vedere un pochino su Twitter quelle che sono state un pochino di opinioni ho proprio visto il parallelismo. La cosa interessante è che negli Stati Uniti abbiamo il lancio di quello che una volta si chiamava Apple Health Plus perché con 119 dollari solo negli Stati Uniti abbiamo la possibilità di acquistare direttamente dall'applicazione il pacchetto Quest che praticamente ha 50 biomarcatori che appunto vengono presi in considerazione ovviamente oltre al serie 12 abbiamo l'ultra 4 che fa le stesse cose del serie 12 e che però dà la possibilità di avere fino a 45 ore di registrazione per gli allenamenti outdoor fino a 50 ore di utilizzo normale e 84 ore in modalità risparmio energetico.
Wow, questa puntata durerà tantissimo perché dobbiamo ancora parlare degli Airpods 5 che vengono presentati in due modalità, le modalità utile e la modalità da comprare, perché abbiamo la variante normale che costa 149 euro hanno entrambe la cancellazione attiva del rumore ma soprattutto adesso abbiamo una variante che costa 20 euro in più e che ti dà un'ora in più di autonomia due ore in più con custodia abbiamo la ricarica wireless e abbiamo la possibilità di scorrere sullo stelo per regolare il volume esattamente come si può già fare con gli AirPods Pro, credo, dalla seconda generazione in poi, ma appunto la versione con custodia wireless costa 30 euro in meno rispetto al modello precedente. E visto i 20 euro tra gli AirPods 5 e gli AirPods 5 wireless, insomma, chi è che si prende il modello standard? E finalmente prendiamoci qualche minuto, quasi dopo mezz'ora dall'inizio del podcast, per parlare di lui.
Del telefono di cui in tanti stavano aspettando. Parliamo dell'iPhone. Duo.
E partiamo dal nome, perché ieri l'abbiamo commentato nella puntata preliminare come rumor, ma adesso è certezza. Quello che finora abbiamo sempre chiamato iPhone Ultra in realtà non ha nulla di ultra. È un telefono che si chiama Duo perché è l'unione di due iPhone normali.
A me questo telefono qua piace da impazzire perché è il pieghevole made in Apple. Perché già con Francesco abbiamo commentato quello che è un Fold e sicuramente quello di Apple avrà tantissimi di modi diversi, di interpretare alcune funzioni legate, per esempio, al multitasking. Perché uscirà tra un mese e mezzo, perché arriverà su iOS 27.1, perché dobbiamo ancora vederlo benissimo.
Però a me è piaciuto il modo in cui Apple intende l'oggetto. Perché si chiama Duo ed è un telefono a forma di D. e io ho letto di tante polemiche per questa scelta però onestamente guardando l'interfaccia non riesco a non apprezzarlo perché è un telefono che ha una forma e di conseguenza ha un orientamento perché tutto è spostato sulla destra cioè è chiaro che Gli iPhone fino adesso hanno sempre avuto una direzione perché prima in basso avevamo il Touch ID, avevamo il tasto Home, poi è diventato Touch ID, poi abbiamo avuto il Notch e adesso abbiamo la Dynamic Island, quindi abbiamo un sopra e abbiamo un sotto.
E quindi la dock è sempre stata sotto. Questo dispositivo da chiuso ha praticamente tutto spostato sulla destra. Quindi gli elementi che noi abbiamo sempre considerato sopra e sotto sono tutti spostati su un lato, perché abbiamo la fotocamera frontale sulla destra, perché abbiamo la dock sulla destra e abbiamo la status bar racchiusa in un unico elemento sulla destra.
Quando il prodotto si apre e diventa praticamente un iPad mini mini, perché è un tablet da 7 pollici, tutto torna alla normalità. O meglio, ci può essere una dock che va a posizionarsi nel bordo inferiore esattamente come lo abbiamo sempre visto. Nella parte alta gli elementi vengono disposti nel modo in cui tradizionalmente li conosciamo sull'iPad, e poi abbiamo comunque una homescreen che può essere arricchita come la vogliamo, per cui ora stessa homescreen da fuori con un elemento in più, con dei widget, oppure semplicemente una homescreen arricchita.
E a me questa cosa piace da impazzire perché… È esattamente lo stile di Apple. Poi, ripeto, ci sarà modo di parlarne con cognizione di causa.
Vedremo se riuscirò a mettere le mani su quel telefono nei prossimi mesi. E onestamente, secondo me, è un telefono che va provato. Però si riconosce lo stile di un'azienda che ha sempre fatto le cose con cognizione di causa.
Il fatto che abbiamo la modalità sveglia, il fatto che lo stand- by che abbiamo conosciuto in questi ultimi anni da quando c'è lo Luison Display diventa un elemento distinguibile dello schermo esterno e che funziona sempre perché abbiamo il… vetro con nanotexture all'interno e quindi il fatto che sia opaco va a mascherare una cerniera che comunque c'è sono tanti di quegli elementi che in cuor mio mi fanno capire che la direzione sia giusta poi non è probabilmente il fold che ci aspettiamo perché tutto deve essere migliorato Esattamente come l'iPhone Air non è stato un telefono appetibile all'inizio e magari inizieremo a considerarlo con la seconda generazione. Però è un prodotto che dal punto di vista hardware mi dà tante buone vibrazioni per andare a scoprire quale può essere la strada giusta anche per quello specifico.
target che sicuramente resta di nicchia e quindi direi che l'ultima parola che posso usare in questo podcast è curiosità poi ripeto è stato un flusso di coscienza ovviamente non avevo appunti sono andato a memoria spero di aver azzeccato tutte le cose che avevo in mente e ripeto sicuramente parleremo di tante novità che abbiamo visto nella giornata di ieri e anche nelle prossime settimane sicuramente nelle prossime settimane però secondo me è il piede giusto per ripartire sotto tanti punti di vista e spero che possa esserci un futuro partire quella rivoluzione silenziosa che va su tanti altri ambiti, a partire ovviamente dai computer, a partire dai tablet, insomma. Ieri abbiamo assistito al lancio di una nuova Apple e adesso dobbiamo semplicemente metterci in cammino, per cui per parlare secondo me della novità più importante di questo Ruimila 26 per Apple io vi do appuntamento all'appuntamento nel momento tradizionale in cui questo podcast viene pubblicato, per cui ci sentiamo mercoledì alle 17 per parlare di iOS 27. Ciao!
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