I giochi fisici non sono ancora morti, almeno per Nintendo. Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l’America Latina, lo ha detto chiaramente in un’intervista con lo youtuber Coelho: “Non ci sono piani per abbandonare il fisico”. E ha aggiunto che a Nintendo sanno bene quanto i fan ci tengano.
Detta così, potrebbe sembrare una frase di circostanza. Il punto è il momento in cui arriva. A luglio Sony ha annunciato che smetterà di produrre dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028. Microsoft, invece, ha scelto una strada tutta sua, che trasforma il disco in una licenza digitale.
Tre aziende, tre risposte diverse alla stessa domanda: che futuro hanno i giochi fisici? Proviamo a metterle in fila.

Giochi fisici, Nintendo non ha intenzione di mollare
Nell’intervista van Zyll ha descritto Nintendo come “molto agnostica” sul tema.
In pratica, Nintendo segue quello che preferiscono i giocatori, e oggi una parte consistente del suo pubblico vuole ancora la scatola sullo scaffale. Switch 2, ha ricordato, è sul mercato da circa un anno e supporta sia il digitale sia il fisico.
È una posizione comoda, ma anche coerente con i numeri. Secondo i dati Circana sugli Stati Uniti, commentati dall’analista Mat Piscatella, nel 2026 la spesa per giochi fisici nuovi è cresciuta del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Piscatella parla della prima crescita in oltre dieci anni, e il merito sarebbe soprattutto di Switch 2.
Content – 2026 year-to-date spending on new physical software has increased by 5% when compared to a year ago, to $738 million. A 631% increase in spending on Game-Key Card physical releases has offset a 3% drop in spending across all other new physical media types.
— Mat Piscatella (@matpiscatella.bsky.social) 8 ottobre 2026 alle ore 15:00
Il caso delle Game-Key Card
C’è però un dettaglio che complica il quadro. Quella crescita arriva quasi tutta dalle Game-Key Card, le confezioni per Switch 2 che contengono una scheda con la chiave per scaricare il gioco, e non il gioco completo. Secondo Circana, la spesa per questi titoli negli Stati Uniti è aumentata del 631% rispetto all’anno scorso.
Senza le Game-Key Card, le altre vendite di giochi fisici nuovi sarebbero calate del 3%.
Il motivo sembra molto semplice: l’anno scorso i titoli usciti in questo formato erano 10, quest’anno ne sono arrivati altri 54. È un fisico a metà, che piace poco ai collezionisti ma che evidentemente vende.
Ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento dedicato alle Game-Key Card per Switch 2.

Sony e l’addio ai giochi fisici nel 2028
Il 1° luglio Sony ha pubblicato un breve messaggio sul PlayStation Blog. Da gennaio 2028 non produrrà più dischi per i nuovi giochi PlayStation, che saranno venduti solo in digitale, sul PlayStation Store o nei negozi. I giochi già usciti, e quelli che arriveranno su disco prima di quella data, non cambiano.
La motivazione ufficiale parla di preferenze dei consumatori: gli acquisti digitali, secondo Sony, superano di gran lunga quelli fisici. Durante la presentazione dei risultati trimestrali, il direttore finanziario Lin Tao ha poi aggiunto che i negozi potranno continuare a vendere un codice dentro una scatola.
L’idea, insomma, è comprare una confezione per trovarci dentro un foglietto. Un’esperienza che ricorda un po’ l’uovo di Pasqua senza sorpresa, solo che costa come un gioco a prezzo pieno.
Lo slogan “Play has no limits”, in questo contesto, suona involontariamente comico: il limite, da gennaio 2028, è proprio il disco.
Il backlash sotto ogni post
La reazione della community non si è fatta attendere, e non si è ancora fermata. Come raccontavamo nel nostro articolo sulle proteste per i dischi fisici, sotto ogni post di PlayStation su X si accumulano migliaia di commenti arrabbiati, molti più dei like. I fan hanno usato anche le Note della collettività per segnalare i rischi del solo digitale, dal controllo delle licenze fino all’idea di un monopolio sulla vendita dei giochi.
Lo slogan “no disc, no buy” è diventato un piccolo tormentone. C’è chi ha disposto la propria collezione di giochi per comporre messaggi di protesta, e chi ha trasformato “Play has no limits” in “Greed has no limits”.
Sony, dal canto suo, è rimasta in silenzio per cinque giorni, per poi tornare sui social con la promozione di un controller per picchiaduro. Il tempismo, diciamo, non è stato dei migliori.

Xbox e la terza via: giochi fisici che diventano digitali
Microsoft ha scelto una soluzione diversa. Si chiama Disc-to-Digital: si inserisce un disco Xbox One o Xbox Series X supportato in una console con lettore, e si ottiene una licenza digitale del gioco. Da quel momento il titolo si può installare e avviare senza disco, con gli stessi vantaggi di una copia comprata sullo store, come Xbox Play Anywhere e il cloud gaming.
Il programma è partito per gli iscritti a Xbox Insider il 31 agosto ed è stato aperto a tutti i giocatori il 29 settembre. Microsoft parla di “migliaia” di giochi compatibili all’avvio, mentre i dischi di Xbox originale e Xbox 360 restano esclusi.
Il disco resta la chiave
C’è una regola importante da conoscere. La licenza digitale resta legata al disco: se lo vendete o lo prestate, chi lo riceve può riscattare la licenza, e voi la perdete finché il disco non torna a casa. Il fisico, quindi, conserva il suo valore e si può ancora rivendere.
Due dettagli restano poco chiari. Microsoft non ha pubblicato un elenco dei paesi in cui la funzione sarà attiva, quindi per l’Italia conviene verificare direttamente sulla console.
E c’è poi un paradosso: secondo i dati Circana riportati da Kotaku, i giochi Xbox valgono poco più del 4% delle vendite di giochi fisici negli Stati Uniti nel 2026. La soluzione più elegante arriva dalla piattaforma che i dischi li vende di meno.
Giochi fisici o digitali: cosa cambia per chi gioca
Il confronto si può riassumere così.
| Azienda | Posizione sui giochi fisici | Stato |
|---|---|---|
| Nintendo | Nessun piano per abbandonarli, cartucce e Game-Key Card | Dichiarazione di un dirigente |
| Sony | Stop alla produzione di dischi per i nuovi giochi da gennaio 2028 | Ufficiale |
| Xbox | Il disco resta e sblocca una licenza digitale | Ufficiale, paesi non specificati |
Per chi gioca, la differenza sta tutta nel possesso. Un gioco fisico si può rivendere, prestare, regalare o semplicemente tenere sullo scaffale per anni. Un gioco digitale è una licenza, comoda e spesso in sconto, ma legata all’account e alle decisioni di chi gestisce lo store.
In Italia, dove il mercato dell’usato è ancora molto vivo tra negozi e gruppi di compravendita, la scelta di Sony pesa più che altrove. Chi compra un gioco a prezzo pieno con l’idea di rivenderlo dopo qualche settimana perde un pezzo importante del proprio budget.

Le nostre considerazioni
Nintendo può permettersi di difendere i giochi fisici, perché il suo pubblico li compra ancora. È una scelta che fa piacere ai fan, ma è anche una scelta commerciale, e le Game-Key Card dimostrano che il confine tra fisico e digitale è già più sfumato di quanto sembri.
Sony ha preso la decisione più netta, e ne paga il prezzo in termini di immagine. Il digitale vende di più, questo è un dato. Ma togliere ai giocatori la possibilità di scegliere è un’altra cosa, e la community lo ripete in tutti i modi possibili.
Xbox, paradossalmente, ha trovato il compromesso più sensato: il disco resta un oggetto con un valore, e il digitale diventa un vantaggio in più, non un obbligo. Forse è questa la strada che anche gli altri dovrebbero guardare.
Resta da capire se Sony, prima del 2028, avrà voglia di ascoltare. Ne dubitiamo.
Si, Sony smetterà di produrre dischi per i nuovi giochi PlayStation a partire da gennaio 2028. I giochi già usciti su disco non cambiano, e i negozi potranno vendere confezioni con un codice di download.
No. Secondo Bill van Zyll, vicepresidente di Nintendo per l’America Latina, non ci sono piani per abbandonare i giochi fisici.
È una confezione fisica per Switch 2 che contiene una scheda con la chiave per scaricare il gioco, e non il gioco completo.
È un programma che permette di ottenere la licenza digitale di un gioco: basta inserire il disco in una console Xbox con lettore. La licenza resta legata al disco.
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