Rockstar Games ha diffuso oltre 25 minuti di gameplay inedito di GTA 6 durante l’evento trasmesso in esclusiva su Netflix, mandando letteralmente in tilt l’intera industria videoludica (oltre che Netflix stesso e Twitch) alle prese ora con l’analisi minuziosa di ogni singolo dettaglio mostrato.
Tra le rivelazioni del filmato e le dichiarazioni rilasciate dal co-direttore di Rockstar North, Rob Nelson, emerge un livello di realismo per Leonida che supererebbe qualunque cosa prodotta finora dal team. In vista dell’uscita fissata per il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series, sono quattro i numeri chiave destinati a ridefinire l’intero franchise, a cui si aggiunge un ricco ventaglio di attività secondarie individuate frame dopo frame dagli appassionati.
Partiamo dalla durata: se la trama principale seguirà una struttura a capitoli paragonabile a quella di Red Dead Redemption 2, con un percorso lineare stimato tra le 50 e le 60 ore, Nelson ha confermato che completare un playthrough completo richiederà fino a 80 ore in tempo reale. Tra missioni secondarie, attrezzatura da immersione per esplorare relitti sottomarini, infiltrazioni nei covi delle gang e una gestione del denaro diventata talmente centrale da poter bloccare la progressione in caso di conti in rosso, il duo protagonista formato da Jason e Lucia promette di occupare i giocatori per un intero trimestre.


Sul fronte mappa, la superficie giocabile dello Stato di Leonida risulterà doppia rispetto a quella di GTA 5, ma il dato più sorprendente riguarda la densità: il mondo aperto sarà 11 volte più fitto rispetto a Los Santos, con la mini-mappa che non segnalerà più automaticamente la posizione della polizia, costringendo i giocatori a individuarla osservando direttamente lo schermo, mentre le forze dell’ordine memorizzeranno abiti, veicoli e dettagli sui crimini commessi, compreso se si indossava una maschera o si agiva in coppia.
Sul fronte animazioni, il titolo dovrebbe contare oltre 600.000 animazioni uniche, un balzo enorme rispetto alle 55.000 di GTA 5 e alle 300.000 di Red Dead Redemption 2, numero che già di per sé lasciava a bocca aperta per il livello di dettaglio raggiunto all’epoca. A questo si aggiunge un sistema di variazione fisica del personaggio che modificherà ulteriormente le animazioni in base alla corporatura.
Resta invece un tasto dolente per la community il capitolo framerate: il gioco girerà a 30 fotogrammi al secondo su tutte le console, PS5 Pro compresa, una scelta dettata dalla volontà di mantenere stabilità grafica considerando la densità del mondo di gioco, la fisica dei veicoli e il motore IA della folla, sacrificando così i 60 FPS. Al lancio mancherà inoltre la visuale in prima persona, con Rockstar che ha privilegiato la telecamera in terza persona sopra la spalla per l’uscita iniziale, lasciando aperta la possibilità di un patch correttivo in un secondo momento su entrambi i fronti.

Passando alle attività secondarie, dallo spoglio fotogramma per fotogramma del filmato emerge un catalogo piuttosto ricco di distrazioni facoltative, alcune strutturate come veri e propri minigiochi, altre pensate semplicemente per il gusto di provarle senza uno scopo preciso. Tra le più curiose spicca il base jumping, con tanto di attrezzatura dedicata da recuperare prima di lanciarsi da edifici particolarmente alti, affiancato dal paracadutismo più tradizionale. Non manca poi una sequenza dedicata alle corse rally su un circuito apposito, insieme a gare su moto da cross, mentre chi preferisce attività meno adrenaliniche potrà dedicarsi a minigolf, biliardo, canottaggio in kayak o spostamenti su airboat tra le paludi dello stato di Leonida.
Il quadro si completa con dettagli che raccontano bene la varietà di attività secondarie pensate da Rockstar: spostarsi su monopattini elettrici, giocare a basket, immergersi in grotte sommerse, sollevare pesi in palestra, cavalcare le onde su una moto d’acqua, lanciare banconote in uno strip club, prendere il sole in riva al mare, osservare da vicino la fauna locale, cimentarsi in incontri di wrestling improvvisati in un cortile, visitare un poligono di tiro o semplicemente rilassarsi guardando la televisione.
Un elenco che, sommato ai numeri già impressionanti su durata e densità del mondo di gioco, lascia intuire quanto tempo i giocatori finiranno per dedicare a Leonida ben oltre la sola linea narrativa principale.


