IO&TEch – Stagione 11 episodio 27: Il mega leak di iPhone 18 Pro e la crisi dei prezzi Apple

Il leak partito da Tata Electronics ha riversato online oltre 630 gigabyte di documenti confidenziali su iPhone 18 Pro e Pro Max, a soli due mesi dal lancio.…

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Il leak partito da Tata Electronics ha riversato online oltre 630 gigabyte di documenti confidenziali su iPhone 18 Pro e Pro Max, a soli due mesi dal lancio.

Uno degli episodi più consistenti mai avvenuti in casa Apple, che spazza via buona parte della segretezza attorno al chip A20 a 2 nanometri e a una serie di scelte ingegneristiche pensate per risolvere i problemi di dissipazione termica che hanno accompagnato le ultime generazioni.

Nel mezzo di tutto questo, l’azienda di Cupertino sta affrontando una crisi dei semiconduttori che si è trasformata in uno scontro pubblico con uno dei principali fornitori di memoria, mentre i prezzi di Mac e iPad sono già saliti sensibilmente nell’ultima settimana.

In questa puntata, Jacopo analizza cosa emerge davvero dal leak, quanto pesa questa fuga di notizie sulle ultime settimane della gestione di Tim Cook, e cosa significa tutto questo per John Ternus, che si prepara a raccogliere l’eredità da CEO in un momento tutt’altro che semplice.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 27: Il mega leak di iPhone 18 Pro e la crisi dei prezzi Apple
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 27

Il mega leak di iPhone 18 Pro e la crisi dei prezzi Apple

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Secondo Mark Gurman, i prossimi iPhone sarebbero dovuti uscire tra l'8 e il 9 settembre. In realtà è bastato aspettare il 30 di giugno. Nuovo appuntamento, anzi prima puntata del luglio del 2026, prima puntata della seconda metà dell'anno.

Siamo più vicini al 2027 di quanto lo siamo dall'inizio di gennaio, oramai è tutto in discesa, oramai stiamo entrando veramente nel periodo più importante dell'anno. In realtà, diciamo così, lo amo ripetere ogni 12 mesi. Secondo me la parte più importante dell'anno tecnologico quando parliamo di Apple è quella che ci siamo lasciati alle spalle, è la WWDC.

È sicuramente l'evento più tecnico ma è anche quello più largo perché riguarda praticamente tutti i clienti, perché soprattutto nel 2026 è stato un keynote fondamentale nella presa di coscienza di quelle che saranno diverse strategie che Apple avrà per il futuro abbiamo capito secondo me la serietà che a Cupertino vogliono mettere quando parliamo di intelligenza artificiale è chiaro che nel 2026 Apple doveva darci qualche segnale e qualche segnale secondo me è arrivato Ho cercato di raccontarvi la WWDC nella maniera migliore e più completa possibile. Spero di esserci riuscito, ovviamente a partire dalla prima puntata, quella diciamo un po' più tecnica, ma ho ricevuto anche dei feedback positivi anche da parte vostra con tante discussioni sulla puntata un po' più antropologica e credo che la fiducia Apple l'abbia riguadagnata in tanti di noi e poi ovviamente il trittico è finito la scorsa settimana con l'episodio dedicato a quella che ovviamente è stata la figura centrale un pochino mistica della WWDC, ovvero quella di un assistente virtuale, di quella Siri che adesso ha due lettere in più nel nome e che diventa il punto cruciale tanto appunto da dedicarci non solo la puntata della scorsa settimana con Mario, ma anche poi le dispute che la stessa Apple sta continuando ad avere con l'Unione Europea. È stato secondo me molto interessante anche sentire quello che il mio ospite ci ha comunicato sette giorni fa.

Ho voluto scegliere anche Mario, ci sarebbe dovuto essere anche Francesco, però Mario dal suo punto di vista ha molta esperienza con l'intelligenza artificiale, ce l'ha raccontato anche dal punto di vista professionale, oltre che il suo… da utente Apple consapevole e di lunga data quindi secondo me è interessante anche entrare in quest'ottica di come la WWDC sia ovviamente una conferenza che puoi toccare con mano perché ci sono due tipi di eventi ci sono quelli ovviamente dedicati ai prodotti E oramai con eventi intendiamo sia quelli in presenza che quelli virtuali, anche con comunicati stampa, ma quando Apple presenta i prodotti c'è comunque un minimo di ritardo dal momento in cui viene presentata una cosa a quando quell'oggetto lo possiamo tenere in mano. Invece la WWDC è un evento che arriva subito sui nostri dispositivi.

I più temerari di noi, perché mi ci metto io in primis, a meno di mezz'ora forse dalla fine del keynote avevano già la prima beta installata e poi dopo la prima beta c'è stata la seconda oramai una decina di giorni fa. e lunedì ci sarà la terza beta dei vari sistemi operativi e quindi la WWDC non è solamente ovviamente la conferenza non è la settimana che Apple dedica agli sviluppatori la WWDC è un periodo abbastanza lungo che poi ci porta fino a settembre perché dopo un paio di settimane abbiamo avuto appunto la prima beta e dopo altrettanto tempo avremo la terza, ma poi dalla settimana successiva dovrebbe arrivare un rilascio settimanale con un miglioramento incrementale delle prestazioni e poi la prossima settimana dovrebbe arrivare anche la beta pubblica e quindi con tutta probabilità anche il bacino di utenza di iOS 27 e delle altre piattaforme continuerà ad ampliarsi. Quindi la WWDC secondo me è anche questa e in apertura di questo episodio voglio ringraziarvi per tutti i confronti che ho avuto in questo mese e che continuerò ad avere verosimilmente anche a luglio, ad agosto e anche poi all'inizio della sua avventura pubblica dei prossimi sistemi operativi.

E collegandoci con un paio di cosine che abbiamo detto in conclusione dello scorso episodio, o meglio, visto che la scorsa puntata abbiamo parlato anche del contraddittorio, o meglio, del confronto tra Apple e la Commissione Europea, c'è stato negli ultimi giorni, anzi in realtà nelle ultime ore, un vero e proprio confronto perché Tim Cook ha avuto un incontro virtuale con quella che io chiamerei Henna Virkunen, che è la vicepresidenza esecutiva della Commissione Europea con delega alla sovranità tecnologica e, secondo il Financial Times, il colloquio è stato definito da un portavoce dell'Unione Europea un costruttivo scambio sui temi di interesse comune su cui il lavoro continua. Quindi non abbiamo ovviamente una conferma sul fatto che Apple rilascerà Siri AI nel nostro continente nel breve periodo, anche perché adesso Siri AI e Apple Intelligence nelle parti, diciamo così, coinvolte da iOS 27 sta venendo sviluppato solamente in inglese però magari ecco che con la 27.1 o la 27.2 tutto questo potrebbe arrivare anche nel nostro continente, magari un po' prima rispetto al classico aggiornamento di primavera. Quindi incrociamo le dita, le cose continuano ad andare avanti, si pensa anche in maniera proficua.

E in conclusione della scorsa puntata, parlando sempre di Tim Cook… prendevo un pochino in giro l'affermazione dell'amministratore delegato, perché è comunque una persona che, facendo le virgolette con le mani, ha una data di scadenza, e sappiamo benissimo che la guida di Apple cambierà a partire dal primo di settembre. Due mesi esatti da oggi avremo il primo giorno di lavoro di John Ternus, e la cosa interessante è proprio come un paio di settimane fa oramai Tim Cook ha detto guardate che non sappiamo quanto evidentemente riusciremo a far fronte all'aumento di prezzo e quindi potremo alzare tutto il listino ecco che ovviamente giovedì Dopo la pubblicazione della puntata della scorsa settimana È arrivata una bella mazzata Quindi adesso…

dobbiamo anche calmarci tutti e parlare di quello che in realtà avete già visto. Quindi abbiamo un aumento considerevole di tutto il listino con, credo, un innalzamento medio del 20% e dopo aver alzato i prezzi Apple ha perso 268 miliardi di dollari in market cap e Ma la cosa credo più interessante è poi stato il dibattito tra Tim Cook e l'amministratore delegato di Micron, perché ovviamente Tim Cook deve fare gli interessi in qualche modo di Apple e quindi ha paragonato l'attuale crisi dei semiconduttori come ad un'inondazione che capita una volta ogni cento anni. Ovviamente a causa dell'eccessivo aumento dei prezzi dei semiconduttori Apple non ha potuto fare a meno di usare componenti costosi e quindi appunto ha aumentato i prezzi di diversi dispositivi a partire ovviamente dai Mac agli iPad e anche purtroppo dobbiamo dirlo in maniera ironica di Apple TV e degli HomePod.

Mentre l'HomePod mini credo abbia un S5 e l'HomePod di seconda generazione un S7 Ricordiamoci che l'S5 è uscito nel 2019 Siamo oramai praticamente quasi proiettati al 2027 Quindi facciamo un attimino un po' di conti Comunque questa cosa è una cosa assurda Probabilmente magari… La commenteremo nelle prossime settimane, però il mercato per alcuni versi è questo, ma poi appunto abbiamo il CEO di Micron che ribatte a Tim Cook sostenendo che Apple in realtà è la causa di tutto questo. E ovviamente Tim Cook, come abbiamo commentato anche nelle scorse settimane, è un uomo delle operations.

E quindi finora Apple è stata la più potente tra i potenti, è stata colei che ha controllato la catena di approvvigionamento e ha ottenuto i componenti al prezzo che voleva, perché in passato quando i prezzi dei semiconduttori crollavano e i produttori arrancavano in perdita… Apple usava gli acquisti in grande quantità come esca per abbassare i prezzi al minimo e quindi le varie aziende di semiconduttori, schiacciate appunto dalla pressione che Apple metteva su di loro, non avevano i fondi per espandere le fabbriche e quindi con un'espansione bloccata l'ondata di investimenti nell'infrastruttura AI ha fatto esplodere la domanda lasciando però una carenza di questi chip e quindi poi i prezzi sono schizzati alle stelle. Quindi il CEO di Micron…

inchioda il fatto che l'aumento attuale dei prezzi della memoria è in definitiva il risultato che Apple si è procurata da sola in passato. E infatti stiamo anche leggendo di quanto a Cupertino stanno iniziando un pochino a capire come andare avanti, perché adesso abbiamo principalmente tre aziende. che sono Samsung Electronics, SK Inex e Micron, mentre Apple sta cercando di mediare con l'amministrazione Trump per ottenere un permesso di acquistare i chip da un'azienda cinese che si chiama CXMT, scusate sto leggendo, perché per il momento è un'azienda che è elencata nella lista del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti come un'azienda militare cinese.

Quindi c'è un ruolo di lobbying che Apple sta comunque facendo per ottenere la possibilità di comprare… questo nuovo fornitore di comprare chip da questo nuovo fornitore che il prezzo delle RAM si dovrebbe si dovrebbe attestare attorno ad un 5-10% in meno e secondo me questa crisi poi si collega in realtà ad uno scoop che lo stesso Gurman poi ci ha raccontato per quelle che potenzialmente dovrebbero essere due annate critiche, perché tutti noi eravamo consapevoli che a settembre sarebbe iniziata l'era dei due nanometri e noi tutti eravamo pronti a fare dei passi in avanti su diverse macchine. in realtà le cose potrebbero andare in una maniera un po' diversa, perché a quanto pare, secondo Bloomberg, il chip M6 potrebbe addirittura essere ancora a 3 nanometri, prodotto sempre da TSMC, con il prossimo grande passo, che in realtà dovrebbe debuttare nella seconda parte del prossimo anno, E lì sarà proprio la vera rivoluzione, quindi M7, M7 Pro e M7 Max che dovrebbero addirittura essere prodotti da Intel.

Quindi anche da quel punto di vista secondo me c'è tanta tanta lobbying che proprio si continua a dover analizzare sotto il punto che abbiamo appena detto. Quindi a settembre, e poi ne parleremo nella seconda parte della puntata di oggi, Apple dovrebbe far passare i suoi principali dispositivi al processore A20, che è confermato. Sarà a 2 nanometri, mentre a settembre- ottobre Apple dovrebbe continuare, almeno nella fascia alta, sui 3 nanometri con l'attuale generazione, quindi sia il nuovo MacBook Ultra che il Mac Studio dovrebbero debuttare entrambi con il chip M5 Max barra M5 Ultra.

Addirittura si parla di un Mac Studio che potrebbe arrivare fino a 768 GB di RAM… e anche il MacBook Ultra potrebbe appunto non avere una nuova generazione con un nuovo processo costruttivo ma in realtà potrebbe essere un'espansione della gamma attuale e quindi collegandoci con il primo punto di questa specie di carrellata di notizie che secondo me sono tutte concatenate Dopo gli innalzamenti della scorsa settimana il MacBook Pro da 14 pollici con M5 Max parte in Italia da 4899 euro con un incremento di 600 euro rispetto al prezzo della scorsa settimana. E ricordiamoci il rumor di qualche tempo fa che diceva addirittura che il nuovo MacBook Ultra sarebbe uscito con un incremento all'incirca del 20% rispetto a quello del MacBook Pro, diciamo, corrispondente.

E quindi secondo me veramente potremmo vedere un portatile di Apple a 6.000 euro. E qua metto le mani avanti perché non vedo l'ora di vederlo, ma qui i prezzi stanno forse diventando troppo proibitivi. Perché non so se fare questo paragone, ma oramai lo faccio…

dovremmo vedere una situazione simile alla benzina, ovvero quando comunque il prezzo della materia principale aumenta abbiamo comunque un innalzamento importante dei prezzi e quindi per una corrispondenza quando c'è stata la chiusura dello stretto di Ormuz… abbiamo visto comunque i prezzi della benzina schizzare alle stelle, e poi la benzina adesso sta calando piano piano, nonostante il prezzo della materia prima sia praticamente, non dico tornato ai prezzi precrisi, ma quasi. Quindi quando questa crisi dei semiconduttori finirà, i prezzi dei prodotti Apple torneranno ad essere quelli che avevamo una settimana fa?

Io ovviamente non credo e quindi mi chiedo anche, visto che a quanto pare ci sarà un altro vero e proprio segmento, quanti MacBook Ultra venderà Apple? Insomma, già queste cose avrebbero potuto alimentare una o due puntate del podcast, ma poi tra lunedì e martedì è scoppiato il mondo della tecnologia. E qua faccio un altro paragone, perché credo che la maggior parte di noi sia abbastanza giovane, quindi anch'io le notizie del mondiale dell'82 le ho sempre sentite da mio nonno.

E poi le sue emozioni le ho provate quando… purtroppo, e dobbiamo sottolineare il purtroppo, quasi vent'anni fa, giovedì prossimo saranno esattamente vent'anni da quel 9 luglio del 2006, quando Cannavaro ovviamente ha alzato la quarta Coppa del Mondo dell'Italia. Perché nel 2010 tanti di noi magari seguivano la tecnologia ma non erano immersi in questo mondo.

Adesso tutti noi seguiamo le notizie quasi in maniera ossessiva e qua dobbiamo per forza parlare di quello che onestamente io lunedì non avevo capito. Ma poi, quando mi sono alzato ieri mattina, ho iniziato veramente a spaventarmi. Perché dobbiamo parlare, in conclusione di questa puntata, nella seconda parte di questo episodio, del leak di Tata Electronics perché sono emersi più di 200.000 file sono emersi più di 630 giga di materiale c'è stata una fuga di notizie un leak perché abbiamo scoperto tutto dell'iPhone 18 Pro e questa è una cosa incredibile Non so se paragonarla al leak dell'iPhone 4.

Tutti noi ci ricordiamo della storia ovviamente del prototipo lasciato al bar e poi approdato sui banchi di Gizmodo. Adesso però non abbiamo più magari anche quella segretezza data anche dalla tecnologia, o meglio, quel rallentamento del racconto. Nel 2010 Apple era sicuramente un'altra azienda, l'iPhone era sicuramente un prodotto di nicchia.

Adesso tutti noi siamo consapevoli di quello che è diventato, di quello che sta diventando l'iPhone. E qua inizio un pochino ad avere paura e a tirare un sospiro di sollievo, perché vi dico anche che sto registrando praticamente all'ultimo. In questo momento sono le 13.38 di mercoledì 1 luglio.

Questo podcast andrà online tra meno di quattro ore. E ad oggi sono emersi dei dettagli su due prodotti, l'iPhone 18 Pro e l'iPhone 18 Pro Max. Perché dico ad oggi?

Perché in 630 giga trovo strano, o perlomeno penso sia una gran bella botta di fondoschiena, se Apple non abbia avuto anche delle fughe di notizie sull'iPhone pieghevole. Cioè, l'abbiamo citato prima un altro prodotto, il MacBook Ultra, quindi adesso abbiamo… tante notizie e ovviamente poi le commenteremo riguardo a due dispositivi che sono semplicemente degli aggiornamenti incrementali rispetto ai due modelli del 2025.

Le notizie ci sono, sono anche abbastanza gasato, devo ammettere, dei leak che ci sono stati e adesso ne parliamo. Però pensiamo semplicemente se tutto questo… fosse avvenuto nel 2027.

Staremmo magari parlando della fuga di notizie su un dispositivo che in realtà avrebbe potuto dare la concorrenza con un paio di mesi d'anticipo degli schemi riguardo a delle tecnologie potenzialmente, non so se definire rivoluzionarie, Partiamo dalla fine. Apple sta continuando a fare richieste di copyright per far rimuovere video e pubblicazioni che riverano documenti confidenziali. Quindi, se secondo me abbiamo una reazione così veloce, è una cosa…

non da poco e quindi abbiamo la possibilità che queste notizie che abbiamo praticamente visto tutti sono reali e abbiamo gli schemi del processore A20, abbiamo gli schemi del chip C2 e abbiamo gli schemi che ci fanno capire quanto Apple sta andando avanti sotto diversi punti di vista. soprattutto appunto lato scheda madre perché stiamo capendo che in Apple hanno lavorato ad un'architettura interna per risolvere uno dei problemi di iPhone che la maggior parte di noi sta sperimentando tanto in questi giorni ovvero il calore perché finora Apple ha sempre messo la RAM fisicamente sopra il processore funziona bene ma ovviamente concentra molto il calore. Con il chip A20 Pro, quindi con il nuovo iPhone 18 Pro, con i nuovi iPhone 18 Pro e ovviamente anche col Fold, la RAM verrà spostata di lato, quindi abbiamo una sorta di design che dovrebbe migliorare drasticamente la dissipazione termica nei comportamenti più esigenti.

Un'altra cosa che è emersa da queste schematiche è ovviamente anche la nuova camera di vapore più grande, che è già un'ottima cosa che Apple ha messo nell'iPhone dello scorso anno. Questa cosa appunto verrà replicata anche nei dispositivi che usciranno tra poco più di due mesi. E quindi si pensa realmente che a Cupertino stiano puntando tanto anche sull'efficienza.

A livello di potenza pura comunque il salto sarà enorme perché il chip manterrà le dimensioni dello scorso anno. però avremo una MPU più grande, la MPU, ricordiamolo, è il motore neurale, quindi quello che è destinato proprio all'utilizzo di LLM o comunque di tutta la componente legata all'intelligenza artificiale, e quindi avremo un miglioramento significativo per quanto riguarda la potenza computazionale proprio sull'intelligenza artificiale, Ovviamente a questo punto è confermato che almeno su iPhone passeremo ai 2 nanometri, quindi avremo una velocità maggiore del 15% con un 30% di efficienza in più dal punto di vista energetico, ma dai nuovi schemi abbiamo anche una certezza in più. È il segreto di Pulcinella, ma a quanto pare, comunque, avendo lo schema del telefono, abbiamo ricevuto comunque l'ennesimo pollice in su sul fatto che il sensore ad infrarossi è stato spostato nel nuovo modulo Face ID e quindi, se dovevano esserci ancora dei dubbi, con tutta probabilità la prossima Dynamic Island sarà molto più piccola.

Sono uscite anche delle foto, probabilmente non in questo leak di Tata Electronics, però comunque è un altro passo in avanti che secondo me è molto significativo. In tutto questo io sto togliendo dall'equazione un componente perché di questo poi vorrei parlare la prossima settimana. perché secondo me è un momento importante.

Ieri sera sono anche emersi alcuni dubbi, per cui voglio cercare di raccogliere un paio di informazioni e poi settimana prossima vorrei fare una puntata su quello che secondo me sarà il vero e proprio Kingmaker dell'autunno 2026 di Apple. Però, ragazzi, abbiamo praticamente visto tutto, non so se avete visto i social, non so se, anche perché con quello che dicevamo prima, Apple sembra abbia voglia di rimuovere tutto, però c'è stato comunque anche il video del drop test che ha fatto emergere che il sensore delle fotocamere è visibilmente più grande, per cui… Anche da quel punto di vista ci saranno dei miglioramenti considerevoli.

Abbiamo visto il telefono per la prima volta nella sua nuove fattezze, quindi il telefono più o meno dovrebbe rimanere uguale, con però il camera plateau e le ottiche che dovrebbero aumentare di dimensioni. Abbiamo visto il nuovo colore Cherry Red. Stando sui colori, una cosa che non vorrei dire, ma a quanto pare nelle ultime ore il nero sarebbe stato sostituito da un grigio scuro.

Non so da dove è arrivata questa notizia, io voglio un iPhone nero. Si sono visti diversi leak già da diverso tempo, per cui per favore, cara Apple, fai che questo nuovo iPhone 18 Pro… possa uscire anche in colorazione nera.

E per concludere l'episodio in realtà vorrei concentrarmi su quello che ad oggi è l'unico dettaglio che, come ogni anno, manca l'appello. Quest'anno le cose stanno andando in una maniera un po' diversa perché abbiamo avuto comunque delle conferme ufficiose diciamo così abbiamo visto il telefono abbiamo visto le schematiche quindi più o meno stiamo capendo quale sarà la direzione di apple per il prossimo anno o meglio per questo settembre però comunque non abbiamo ancora il prezzo e iphone airpods e apple watch per collegarci A dove siamo partiti sono i tre dispositivi che ad oggi Apple non ha comunque toccato. Per quanto riguarda gli iPhone, io ho una mia teoria.

Nel 2026 Apple, per quanto riguarda l'iPhone 18 Pro e l'iPhone 18 Pro Max, non dovrebbe toccare nulla. Per quale motivo? Per quello che dicevamo qualche minuto fa.

L'anno prossimo arriva l'anno dei 20 anni di iPhone. A settembre del 2027 dovremmo avere un iPhone che potenzialmente sarà rivoluzionario. E per quell'iPhone io mi aspetto un aumento in su.

Magari quel 20% che nel 2026, a giugno 2026, abbiamo visto in tante categorie di prodotti Apple. E credo che il mercato digerisca difficilmente due aumenti consecutivi. Apple ha aumentato molto più di quanto in realtà serva.

I margini su iPhone? No. Su Apple Watch?

No. Su AirPods? No.

Dove li ha aumentati? Sul resto della line- up. quella che vende di meno.

Quindi credo che le tre categorie merceologiche che a Cupertino vendano di più almeno per il momento non verranno toccate e saranno gli aumenti nel mondo dei computer, nel mondo dei tablet, nel mondo degli accessori per la domotica che in qualche modo andranno a sopperire i più bassi ricavi degli iPhone, degli Apple Watch e degli AirPods, quelli che più o meno conosciamo. Sicuramente se dovessero arrivare dei nuovi componenti, dei nuovi sensori per quanto riguarda l'Apple Watch, sicuramente l'Apple Watch Ultra di quarta generazione aumenterà di prezzo. Mi aspetto già un prezzo di partenza folle per quanto riguarda l'iPhone Ultra.

Un pochino in maniera diversa come nel 2025 lo è stato per l'iPhone Air, che abbiamo capito che è stato un telefono che Apple ha lanciato ad un prezzo… molto più alto del normale e adesso forse si sta stabilizzando con un prezzo che definirei forse comprensibile che è quello con cui si trova spesso su Amazon oppure da un euro credo quindi una cosa del genere Apple potrebbe farla anche con l'iPhone Ultra Gli AirPods probabilmente subiranno un aumento di prezzo nel 2027 con l'introduzione degli AirPods Ultra con le telecamere e poi appunto c'è il resto della line- up. Altra cosa, cioè il resto dei prodotti, le altre line- up.

Una cosa che però voglio dire in conclusione della puntata di oggi è purtroppo quanto è sfortunato Tim Cook. E ribadisco, sfortunato nella fortuna, perché ad oggi, e sono passati altri minuti, in questo momento sono le 13.56, sempre… di mercoledì 1 luglio, a tre ore dalla pubblicazione di questo podcast abbiamo notizie solamente sull'iPhone 18 Pro e sull'iPhone 18 Pro Max.

Forse si è capito che il nuovo iPad mini potrebbe avere anche lui il processore A20, però forse quell'immagine è un fake. Però io Incrocio le dita perché mi piacerebbe averlo e mi piacerebbe che fosse un prodotto da tenere per tanto tempo. Per il resto, se fino a qualche settimana fa, fino praticamente a dopo la WWDC, Tim Cook sarebbe stato ricordato come il salvatore di Siri, fino da giovedì scorso la sua figura era cambiata e quindi l'ultimo ricordo era quello legato all'aumento di prezzo, E adesso forse sarà l'amministratore delegato che saluterà Apple nel momento in cui l'azienda subisce il furto di dati più grande della storia.

E questa è una brutta cosa da scrivere sul curriculum. Poi sicuramente non ha bisogno di una nuova occupazione, sappiamo già che rimarrà. E anzi, nella sfortuna, tornando a quello che dicevo qualche minuto fa…

È anche forse positivo che sia capitato adesso in modo da chiudere i ranghi, da proteggere tutto in attesa di scoprire poi l'iPhone del ventennale che spero possa essere un prodotto che scopriremo nell'esatto momento in cui Apple lo svelerà al mondo con il keynote del settembre del 2027. Insomma, se il mese dopo la WWDC avessi voluto una settimana così, probabilmente mi sarei dato del pazzo da solo. In realtà è stata una settimana parecchio intensa, di novità ne sono arrivate abbastanza.

e quindi direi di praticamente non fermarci arrivavamo da un mese intenso speravo di riuscire a respirare e invece eccoci qua in un fiume di leak in un fiume di notizie in un fiume che dobbiamo per forza continuare a cavalcare che continueremo ovviamente a farlo anche la prossima settimana perché ho non citato un componente che è stato leakato e che secondo me sarà molto interessante per lo sviluppo dell'Apple del futuro. Quindi, se volete sentirmi blattera ancora di tecnologia, l'appuntamento per me e per voi è sempre lo stesso, mercoledì prossimo alle 17 con un nuovo episodio del podcast. Ciao!

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