Agosto è il momento perfetto per staccare la spina, mettersi comodi e fare quattro chiacchiere sulla tecnologia con lo stesso spirito di una birra al bar, lontano dalla solita frenesia dei keynote. E quale migliore occasione per riflettere sull’ossessione dell’upgrade annuale se non un imprevisto estivo? Rimasto orfano del suo ultimo e fiammante iPhone 17 Pro, Jacopo, host del podcast IO&TEch, si è ritrovato a trascorrere l’estate 2026 in compagnia di un “vecchio” iPhone 15 Pro.
E indovinate un po’? Il top di gamma del 2023 se la cava in modo clamoroso.
Messo alla prova dal caldo torrido di questa stagione, il primissimo processore a 3 nanometri di casa Apple ha dimostrato di non temere il surriscaldamento, gestendo alla grande la quotidianità e l’arrivo dell’ottimo iOS 26.6. Questo aggiornamento, un vero e proprio “ponte” tecnico, sta già indicizzando silenziosamente i dati per preparare il terreno alla rivoluzione di Siri AI su iOS 27. Certo, all’appello mancano finezze esclusive come l’incredibile comparto audio superiore ereditato dall’iPhone Air o le linee super stondate dei modelli più recenti, ma riprendere in mano un dispositivo così compatto e leggero, specialmente in accoppiata con l’immortale 13 mini, restituisce un feeling premium che fa davvero dubitare della reale necessità di cambiare telefono ogni dodici mesi.


