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IO&TEch – Stagione 11 episodio 33: L’IA immagina il compatto perfetto

Con l’odore delle grigliate di Ferragosto già nell’aria, l’ultimo episodio “chill” del podcast IO&TEch si lancia in una dichiarazione d’amore viscerale per i dispositivi più snobbati ma amati…

IO&TEch podcast: immagine del logo originale del podcast di Jacopo Reale.
Immagine: IO&Tech

Con l’odore delle grigliate di Ferragosto già nell’aria, l’ultimo episodio “chill” del podcast IO&TEch si lancia in una dichiarazione d’amore viscerale per i dispositivi più snobbati ma amati di sempre: i form factor compatti. Jacopo, fiero portabandiera della nostalgica “gang del mini”, esplora l’attuale significato di questa parola nell’ecosistema di Cupertino.

Se il Mac mini ha vissuto una rinascita trionfale guidando l’era Apple Silicon e l’iPad mini OLED si prepara a dominare l’autunno (sfoggiando chip A20 Pro a 2 nanometri, un display più ampio da 8,4 pollici e un innovativo sistema audio senza griglie fisiche), per quale assurdo motivo lo smartphone da taschino dovrebbe restare nel dimenticatoio?

Interrogando direttamente l’intelligenza artificiale, la puntata tratteggia i contorni di un ipotetico e clamoroso “iPhone 18 mini”. Immaginate un gioiellino che sfrutta la nuovissima tecnologia BRS per compattare i cablaggi e inserire un display LTPO con Dynamic Island da quasi 5,8 pollici nello stesso e identico corpo del vecchio 13 mini.

Aggiungete poi l’efficienza mostruosa dei processori a 2 nanometri, capaci non solo di azzerare i problemi di dissipazione termica, ma di raddoppiare letteralmente l’autonomia spremendo energia da una batteria ad alta densità.

Il risultato? Scopritelo nella puntata di oggi di IO&TEch.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 33: L’IA immagina il compatto perfetto
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 33

L'AI immagina il compatto perfetto

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Capitoli17
Trascrizione completa

Se avete ascoltato anche la puntata della scorsa settimana sapete già di cosa parliamo oggi, altrimenti parliamo di qualcosa di piccolo ma secondo me molto importante. Lo so, lo so che vi siete rotti le scatole di queste puntate un pochino più raccontate, però dai, è quasi ferragosto, tra tre giorni griglieremo, tra tre giorni berremo il litro di birra, sto dicendo ettolitri, incespicandomi con la lingua, però dai, ferragosto, da settimana prossima mi rimetto un pochino in carreggiata, anzi, Oggi c'è l'evento di Google per cui tra sette giorni parleremo con Francesco di quello che sta venendo presentato anche in quel mondo. Poi la settimana dopo saluteremo Tim Cook e poi arriva settembre.

Per cui vi prometto questo è l'ultimo episodio chiacchierato… Ma secondo me è un episodio che può far venire un sorriso ad alcuni di voi perché siamo parte di una gang assolutamente inscalfibile per cui dedico questo episodio ai miei due prodi compagni d'avventura che portano il nome di Amedeo e Alberto perché con loro… Siamo i tre degni, fieri possessori di iPhone mini Possessori anche nell'anima di un telefono così compatto E quindi oggi voglio parlarvi di iPhone mini Mi manca l'iPhone mini Ho un iPhone mini, mi manca l'iPhone mini E oggi parliamo di mini in generale Perché quando parliamo di mini per Apple Parliamo comunque anche di Mac mini E parliamo di iPad mini ipad mini che tra un paio di mesi oramai potrebbe avere un grosso aggiornamento l'ultimo grosso aggiornamento ed è un prodotto che è stato presentato un po di tempo fa e che nonostante stia per arrivare un suo parente stretto apple non ha alcuna intenzione almeno per il momento di far cadere nel dimenticatoio anzi E visto che appunto Apple sta dando così tanta importanza all'iPad mini, vorrei che desse altrettanta importanza anche all'iPhone mini.

Perché è un prodotto che nel 2027 potrebbe avere un gran senso. Quindi oggi cerchiamo un attimino di capire cos'è un prodotto compatto per Apple. Partendo ovviamente in maniera diciamo così esterna dal Mac mini.

perché anche il Mac Mini era un prodotto che era caduto quasi nel dimenticatoio. Poi, nell'autunno del 2018, a Cupertino, hanno fatto un bellissimo evento in cui sono stati ripresi sia il MacBook Air, è stato aggiornato lo chassis del MacBook Air, e poi è stata introdotta una nuova variante di Mac Mini, E sappiamo che sia il MacBook Air ma soprattutto il Mac Mini poi sono diventati i due capostipiti dell'era Apple Silicon, per cui nel 2021, nel 2020, anzi a novembre 2020, Apple ha spinto tantissimo e poi nel 2021, come cercavo di dirvi sbagliando, Apple ne ha venduti tantissimi, soprattutto nella seconda parte. Poi con l'M2 Apple ha puntato tantissimo sulla workstation più compatta, ovviamente, con anche la variante Pro.

E poi è arrivata la nuova veste, chiamiamola così, il nuovo corpo del Mac Mini nell'autunno del 2024 con appunto il processore M4. e il redesign del prodotto quindi Apple se vuole può riprendere in mano un qualcosa di interessante e portarla a miglior vita perché poi c'è appunto l'iPad mini l'iPad mini è il mio dispositivo preferito sul divano è un tablet che anche lì ho comprato in maniera quasi non pensandoci in alcuni momenti tendo sempre a provare un dispositivo e poi renderlo quindi qualche tempo fa era estate il mio tablet principale l'ipad pro diventa la televisione che usiamo in famiglia sul balcone e quindi tendo sempre a voler comunque usare un iPad perché è il mio dispositivo Apple preferito e quindi qualche anno fa ho comprato l'iPad mini di sesta generazione mi trovo bene prendo quello di settima generazione ovviamente processore A17 Pro quindi compatibile con Apple Intelligence ovviamente passaggio dai 64 ai 128 GB di memoria interna ed è un dispositivo molto interessante. Ottobre 2026, tra qualche mese, Apple, nonostante a settembre di quest'anno, tra un mese, tra meno di un mese ragazzi, ci siamo, perché il 9 settembre dovrebbe uscire, l'8 o il 9 settembre dovrebbe uscire l'iPhone Ultra, ne abbiamo parlato qualche settimana fa con Francesco della sua variante Samsung, comunque nonostante apple punti tantissimo su un telefono che da aperto praticamente sarà un ipad mini apple comunque ha deciso di andarci giù pesantemente con il tablet perché lo schermo dovrebbe passare da 8 pollici e 3 ad 8 pollici e 4 quindi le cornici un pochino più sottili dovrebbe comunque avere uno schermo a 60 hertz però I due aspetti importanti che vorrei sottolineare in questa puntata sono il fatto che avrà un display OLED ma soprattutto il fatto che al suo interno avrà il chip A20 Pro.

Comunque un chip a 2 nanometri in linea con quello dell'iPhone 18 Pro. sta puntando tanto su un mercato che effettivamente potrebbe non aver senso. Perché è vero, comunque il target è completamente diverso.

L'iPad ha un pubblico completamente diverso rispetto appunto a quello dell'iPhone Ultra, però comunque un dispositivo in termini prettamente dimensionali ce l'hai al fianco. Eppure a copertino sembrano puntare tanto su questo prodotto, perché personalmente ci sono rimasto stupito, cioè ci sto rimanendo stupito anche in queste settimane, in questi mesi, a leggere tutte le novità. Addirittura l'iPad mini di ottava generazione, l'iPad mini OLED, dovrebbe essere il primo tablet di Apple ad avere un nuovo sistema.

di speaker che dovrebbe derivare più credo dal macbook neo dove il corpo dovrebbe fare diciamo da cassa di risonanza e quindi non avere delle griglie fisiche non so bene come lo vedremo tra un paio di mesi quindi questa cosa poi potrebbe portare ad una miglioria per esempio sia lato iPad mini con per esempio l'impermeabilità e avere un iPad mini OLED impermeabile vorrebbe magari dire la sera in vasca poter leggere un libro ma tutti questi benefici poi potrebbe Apple portarle ad esempio nella primavera del 2027 su un iPad Pro quindi io non vedo veramente l'ora Poi mi ricollego ad una puntata, credo all'incirca di un mese fa, quella in cui vi ho raccontato il chip C2, quindi sicuramente anche lì l'approccio di Apple alla connettività, e quindi realmente il prossimo iPad mini, nonostante sia un prodotto che in tanti hanno dato per morto, sta diventando molto importante per la line- up del futuro. E dopo dieci minuti finalmente torno a parlare di lui. Di un dispositivo che a me, nonostante ce l'abbia, mi manca sempre di più.

Perché siamo nel 2026. Probabilmente nel 2027 e nel 2028. Però credo che dopo parecchi anni l'iPhone mini potrebbe realmente tornare ad essere un dispositivo centrale per la line- up di Apple.

Ed è vero, io sono lo stesso conduttore che nello stesso podcast, nella penultima puntata di luglio, vi ha detto Apple è piena di telefoni. Perché Apple, tra il 2025 e il 2026, ha ampliato la serie di iPhone fino ad arrivare ad un numero spropositato, 5. Abbiamo l'iPhone della serie E, abbiamo l'iPhone base, abbiamo l'iPhone Air, abbiamo l'iPhone Ultra e abbiamo ovviamente l'iPhone Pro.

Quindi abbiamo 5 iPhone. Ci sarebbe spazio per un sesto? Secondo me sì, se quel sesto si chiama iPhone Mini.

Altrimenti, visto che per alcuni versi l'iphone della serie e e l'iphone della serie base quindi quello che uscirà nella primavera del 2027 e si chiamerà iphone 18 sono due dispositivi molto simili perché l'iphone e non lo fai diventare un iphone mini a tutti gli effetti andando magari anche a risparmiare dato che il telefono piccolino è un telefono che dal punto di vista banalmente della capacità della batteria è un pochino più diciamo risicato rispetto ovviamente al modello top di gamma o meglio comunque al modello base gamma al modello da 6 pollici e 3 e quindi ovviamente visto che siamo nel 2026 e di questo argomento ne parliamo spesso all'interno di questo podcast mi sono messo a giocare con l'intelligenza artificiale e Una notte qualche tempo fa ho proprio chiesto a Gemini cosa potrebbe essere nel 2028, nel 2027, un iPhone con delle caratteristiche simili al 13 mini ma con la tecnologia del 2026-2027. E vi leggo il prompt che ho dato. Apple ha presentato nel 2021 l'ultimo iPhone mini con le tecnologie moderne tipo il passaggio dall'iPhone 16 all'iPhone 17 con i bordi più rastremati e il passaggio dai 5 nanometri ai 3, tra parentesi, ai futuri 2.

Come potrebbe essere un iPhone 17 mini o un futuro iPhone 18 mini? E Gemini ha risposto così. L'idea di un ipotetico ritorno del fattore di forma mini, che sia sotto il nome di iPhone 17 mini o 18 mini, è affascinante, proprio perché l'evoluzione tecnologica ha finalmente risolto i due più grandi limiti che hanno condannato l'iPhone 13 mini.

L'autonomia della batteria e la superficie utile dello schermo. Se Apple decidesse di applicare i progressi odierni ad un formato compatto, ecco come cambierebbero radicalmente le regole del gioco. Schermo più grande nello stesso corpo.

L'iPhone 13 mini, come abbiamo detto anche in questo podcast prima, aveva un display da 5 pollici e 4, sacrificato da bordi neri, che oggi considereremmo spessi. Con l'introduzione della tecnologia BRS, Border Reduction Structure, che permette di curvare e compattare i cablaggi sotto la base dello schermo, i bordi si sono ridotti quasi della metà. Il guadagno visivo, mantenendo le stesse dimensioni fisiche dell'iPhone 13 mini, l'ottimizzazione dei bordi permetterebbe di spingere lo schermo fino a circa 5,8 pollici.

Ricordiamoci che 5,8 pollici è quello che abbiamo vissuto tra il 2017 e il 2019, ovvero la dimensione perfetta, secondo me, di uno schermo che sono quelle che sono andate appunto dall'iPhone X all'iPhone 11 Pro. Dynamic Island e ProMotion, lo spazio d'azione reale aumenterebbe e l'attacca lascerebbe il posto ad una Dynamic Island, magari in una versione più compatta, come si rumoreggia per l'iPhone 18 Pro. Inoltre, l'adozione dei pannelli LTPO a 120 Hz ProMotion permetterebbe frequenze di aggiornamento bassissime fino a 1 Hz riducendo drasticamente i consumi a schermo statico o con l'Always On.

Secondo aspetto, il vero tallone d'Achille dei vecchi Mini era lo spazio fisico per la batteria, circa 2400 mAh. I chip dell'epoca a 15 bionic a 5 nanometri erano prodigi di ingegneria ma non abbastanza efficienti per compensare una cella così piccola. Il passaggio ai 3 nanometri e l'imminente salto ai 2 nanometri con transistor ad effetto di campo a nanofogli cambierebbero tutto.

Quindi con il passaggio dai 5 ai 3 nanometri avremmo una riduzione del 30% rispetto all'iPhone 13 mini, quindi permetterebbe già di coprire una giornata intera d'uso medio, ma con il passaggio dai 3 ai 2 nanometri si avrebbe un ulteriore 25% e quindi potremmo avere addirittura un'efficienza complessiva che raddoppierebbe rispetto a all'iphone 13 mini e questa cosa che secondo me poi è un aspetto che ci porteremo anche a settembre con la nuova generazione di iphone però con un chip a due nanometri non ha solo bisogno però se c'è un aspetto che voglio sottolineare perché poi sarà un aspetto che ci porteremo anche nelle prossime settimane quando avremo in mano l'iphone 18 pro Dobbiamo ricordarci che un chip a 2 nanometri non ha solo bisogno di meno energia per completare le stesse operazioni, ma genera anche molto meno calore e in un corpo minuscolo dove la dissipazione termica è sempre stata un problema, i 2 nanometri risolverebbero il problema alla radice. Ovviamente oltre ai chip è cambiata anche la chimica delle celle, per cui l'introduzione delle batterie con tecnologia a strati e i catodi ad alto contenuto di silicio permetterebbe di stipare più capacità nello stesso volume millimetrico. Inoltre, la miniaturizzazione della scheda logica e dei componenti della fotocamera libererebbe spazio prezioso.

Di conseguenza, in un corpo identico al vecchio Mini, oggi si potrebbe inserire una batteria da circa 2800 o 2900 mAh, accoppiata a un chip a 2 nanometri l'autonomia supererebbe persino quella di un iPhone 15 standard. In sintesi, se nel 2021 l'iPhone mini era un esercizio di duri compromessi tra dimensioni e rinunce, oggi un iPhone 18 mini sarebbe un concentrato di potenza senza sacrifici, l'ansia da ricarica ma poi ovviamente anche l'intelligenza artificiale mi riporta con i piedi per terra perché l'ultima frase prima che chiudessi l'applicazione è esattamente questa tuttavia le logiche del mercato attuali vedono una apple più orientata verso dispositivi sottili ma ampi come l'iphone air Perché per concludere questa puntata bisogna fare oltre ad un bagno di realtà anche una riflessione. Perché un pochino questo episodio viene dopo quello della settimana scorsa anche proprio dal punto di vista non solo strutturale ma anche di pensiero.

Tutto è partito perché sono dovuto passare da un iPhone 17 Pro ad un iPhone 15 Pro. A me manca un iPhone compatto dove però non posso non avere qualcosa che per me diventa essenziale. E ripeto, a volte rinuncio anche a delle funzioni che per me stanno entrando sempre di più nel mio quotidiano.

Cioè per alcuni versi mi manca la possibilità di avere l'action button… Per quanto mi riguarda, per esempio, la porta USB- C non è un problema perché sulla scrivania ho ancora un dock lightning. Però pensiamo semplicemente se Apple una volta ogni cinque anni dovesse regalarci un dispositivo del genere.

Un dispositivo che d'estate ti puoi dimenticare ma al quale non devi chiedere sacrifici. Cioè è realmente qualcosa di unico che però rimane unico anche per la sua caratteristica. Ed è un pochino anche se vogliamo un parallelismo che possiamo fare con l'iPad mini.

L'iPad mini per quanto tempo non è stato aggiornato. Poi è arrivata una variante che è quella che abbiamo visto con il nuovo design. se vogliamo appunto ripreso dall'iPad Pro prima e dall'iPad Air poi e che adesso addirittura supera questi due modelli perché come dicevamo prima una nuova variante con il chip a 2 nanometri per l'iPad Pro arriverà solamente nella primavera del 2027 addirittura dovrebbe introdurre delle tecnologie come quella degli speaker prima dei suoi fratelli maggiori e quindi a me non dispiacerebbe onestamente che Apple potesse continuare anche la tradizione perché anche dal punto di vista prettamente fisico l'iPhone 13 rimane un telefono di 5 anni fa il 13 mini ha il retro in vetro opaco e ha i bordi squadrati pensiamo semplicemente quanto un iPhone mini potrebbe costruire avere i bordi smussati come quelli degli iPhone 15, 16 e 17 o addirittura se come vi raccontavo la scorsa settimana Apple dovesse adottare lo stesso linguaggio che poi Apple ha fatto con l'iPhone 17 Pro che è la cosa che a me manca di più quando quotidianamente sto usando un iPhone 15 Pro che adoro E poi appunto c'è l'iPhone Air.

L'iPhone Air è un dispositivo che ho avuto per più di due mesi e all'inizio di questa stagione trovate diverse puntate in cui ve ne parlo ed è un prodotto che mi manca quotidianamente. In maniera goliardica, quando qualche settimana fa si è fatta insistente il rumor che anche nel 2026 non potremo avere un iPhone nero, ho proprio detto, se Apple non dovesse realmente fare ancora una volta per il secondo anno consecutivo un telefono nero, mi compro l'iPhone Air. Perché sicuramente anche dal punto di vista software iOS 27 farà fare passi avanti anche a quel modello, perché lo vediamo già con le build che di settimana in settimana stanno venendo aggiornate e anche io noto piccoli miglioramenti di autonomia anche sull'iPhone SE del 2020 oltre ovviamente all'iPhone 16e e sono dei dispositivi che da un certo punto di vista sto continuando a tenere aggiornati proprio nell'ottica di immaginarmi un futuro iphone air con le stesse caratteristiche interne del 2027 perché in conclusione dovendo anche fare un piccolo bagno di realtà dobbiamo tornare a quella che è stata una scelta se vogliamo anche coraggiosa da parte di apple nel 2025 e quindi trovate anche le prime puntate dell'anno tre puntate quella che all'epoca avevo chiamato scherzosamente la trilogia del niente in cui vi raccontavo i miei due mesi con l'iPhone Air e sicuramente è un dispositivo che per alcuni versi Apple ha voluto creare per far vedere che è ancora capace di innovare però oltre a tutti i limiti strutturali di cui abbiamo parlato all'epoca c'è da dire che Apple comunque è in grado di portare qualcosa al limite parlo quasi quotidianamente di iphone air con diverse persone che lo usano anche in questa calda estate del 2026 e devo essere sincero a me personalmente manca un'esperienza al limite quindi è vero in maniera ironica ho voluto fare l'episodio di oggi partendo dall'iphone mini perché è veramente il mio dispositivo apple preferito a me manca tantissimo quell'esperienza perché è un'esperienza impalpabile cioè in tasca non lo senti in mano fai poca fatica ad adoperarlo ma il mondo oramai ha bisogno di altro quello che forse mi piacerebbe è che Apple facesse una scelta bilanciata quindi se l'iPhone tra virgolette Pro quello che oggi è il telefono che continua ad essere aggiornato ogni anno è disponibile in due versioni fai la stessa cosa anche con l'iPhone Air fai un iPhone Air appunto da 6 pollici e 5 e ne fai uno da 6 pollici e 1 fai un iPhone 18 appunto da 6 pollici e 3 e uno piccolo appunto che è quello che oggi abbiamo chiamato iPhone 18 Pro quello che però dobbiamo portarci a casa da questa puntata tornando ad essere seri e andando verso la fine di questo episodio è veramente una scelta che Apple continua a fare ogni volta che è quella di andare ad estremizzare tutto e a farlo vincendo perché ci siamo anche dimenticati in questi mesi di cosa è stato l'iPhone Air è stato il primo grande esperimento di Apple perché tra meno di un mese avremo un iPhone Ultra che sicuramente porterà a casa l'esperienza che Apple ha avuto dal primo smartphone sottile perché da questo punto di vista Apple secondo me farà una seconda variante molto più bilanciata sia in termini di autonomia perché un chip a due nanometri come abbiamo sentito prima porta ad un miglioramento fino al 30% delle performance che si traduce in altrettanto guadagno in termini prettamente di autonomia E quindi se la scorsa settimana vi ho detto in maniera scherzosa di quello che non vedo l'ora di scoprire per quanto riguarda l'estate del 2028, prima ce n'è un'altra perché adesso stiamo per concludere l'estate del 2026, ma in quella del 2027…

non vedo veramente l'ora di avere in tasca un iPhone Air di seconda generazione. Perché lo faccio? Non so se sarà il mio unico smartphone e quindi lo cambierò rispetto al 18 Pro che prenderò tra qualche settimana, ma sicuramente è un dispositivo che mi manca.

Mi manca un dispositivo Apple al limite con le capacità di calcolo… e anche tutta la possibilità di avere diciamo così le performance e le caratteristiche da 2026 cioè è chiaro che oramai la direzione è quella di smartphone in cui l'intelligenza artificiale diventa parte predominante del discorso e è vero siamo ancora qui in attesa di vedere una data ma io sono sicuro che tra qualche settimana tra qualche mese avremo il momento in cui Siri e Yai diventerà parte integrante di un discorso un po' più globale diciamo così e quindi anche da noi poi non dovremo più avere delle domande perché diventerà parte tutto anche del nostro quotidiano con caratteristiche e funzioni che magari ad oggi ci dimentichiamo per cui per esempio con caratteristiche intendo i 12 giga di ram che portano comunque delle risorse in più tipo le modulazioni della voce di siri poi i 12 giga di ram per il momento sono il compromesso che oggi apple si dà perché in questo momento sono la discrimine solo per la voce di siri con iOS 28, con iOS 29, con iOS 30, cosa potrebbe cambiare? Quindi ho voglia di avere uno smartphone compatto senza avere bisogno di perdere qualcosa.

In questo momento sono molto soddisfatto con il mio 13 mini, sicuramente come regalo di Natale Cambierò la batteria perché è un telefono che mi voglio portare praticamente fino alla sua morte, anche se questo vorrà dire continuare ad aggiornare un dispositivo nella speranza che anche a livello software Apple mantenga la stessa strategia che ci ha fatto vedere con iOS 27 e che secondo me sarà qualcosa di unico. perché bisogna anche rendersi conto che non solo Apple vede al futuro, ma vede anche al presente e al passato. Quindi staremo a vedere, perché la sfida c'è, la sfida si chiamerà iPhone 18 mini, si chiamerà iPhone Air di seconda generazione, magari anche l'iPhone Air 2 sarà un flop, e quindi sarà il secondo e ultimo modello esattamente come il 13 mini è stato il secondo e ultimo modello compatto però i benefici di quello smartphone del 2021 li possiamo toccare ancora una volta nel 2026 a me quindi non resta che salutarvi anche alla fine di questa puntata un pochino più sognatrice a me non resta ovviamente che darvi l'appuntamento Per la prossima settimana, quindi, buon Ferragosto, mangiate tanta carne, bevete tanta birra, perché tra sette giorni, stesso posto, stessa ora, si parla di Google.

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