Il mondo della tecnologia ci ha abituato a leak di ogni tipo, ma il recente avvistamento del Pixel Watch 5 merita senza dubbio il premio come uno dei più strani mai accaduti. Se in passato siamo rimasti sbalorditi di fronte al leggendario prototipo di iPhone 4 smarrito all’interno di un bar, questa volta la realtà ha superato di gran lunga la fantasia.
Guardando ai dettagli della vicenda, il co-fondatore di Gearbox, Randy Pitchford, ha condiviso su X una storia assurda che racconta di un suo amico subacqueo, il quale ha rinvenuto il dispositivo sul fondo dell’oceano nei pressi dell’isola di St. Martin. Nonostante l’aspetto incredibilmente rifinito del prototipo, è fondamentale prendere questa notizia con le pinze e invitiamo tutti gli utenti a fare lo stesso, dato che i falsi d’autore sono sempre dietro l’angolo, anche se questa volta la notizia arriva da una fonte che non ha certo bisogno di viralità.
A friend of mine found this watch a few days ago ~underwater~ when he was scuba diving near the island of St. Martin. He noted that the reverse of the watch indicates that it is a Google Pixel 5, which has not yet been announced, let alone released. It seems to be fine. The face… pic.twitter.com/Mnenov1sFE
— Randy Pitchford (@DuvalMagic) May 31, 2026
Comunque sia, le fotografie pubblicate mostrano un quadrante circolare del tutto simile alla linea attuale e un retro della cassa che riporta i loghi ufficiali di Big G e la dicitura esplicita del Pixel Watch 5, insieme all’elenco dei principali sensori per il battito cardiaco, la temperatura cutanea e la connettività UWB.
La cosa più bizzarra risiede nel fatto che, secondo il racconto del sub, il dispositivo risulta persino perfettamente funzionante malgrado la sua inaspettata escursione sottomarina.
A rendere il tutto ancora più insolito, si aggiunge una questione di tempistiche, visto che la quarta generazione dello smartwatch è arrivata sul mercato soltanto lo scorso ottobre. Appare quindi quantomeno curioso che un’unità produttiva del Pixel Watch 5 si trovi già a fare una vacanza ai Caraibi prima ancora che l’azienda ne confermi l’esistenza.
Tra ironia social e il mistero dell’oceano, la rete si gode questo buffo siparietto nell’attesa di capire se Google deciderà di fare chiarezza o se lascerà che la leggenda dell’orologio sottomarino continui a navigare sul web.
Pitchford ha successivamente dichiarato di aver trovato il legittimo proprietario grazie “al potere dell’internet” e che si sono già messi d’accordo per la restituzione.


