Novità nella causa Apple contro OpenAI: cambia il giudice

Novità nella causa Apple contro OpenAI: cambia il giudice

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La causa per furto di segreti commerciali intentata da Apple contro OpenAI è stata riassegnata al giudice distrettuale statunitense Edward Davila, subentrato al giudice magistrato inizialmente incaricato del fascicolo. Quando una causa civile viene depositata nel Distretto Nord della California, il sistema la assegna in modo casuale a un giudice distrettuale oppure a un magistrato: nel secondo caso, però, ciascuna parte coinvolta deve dare il proprio consenso perché quel giudice segua l’intero procedimento fino alla sentenza, diversamente da un distrettuale che ha piena autorità dall’inizio alla fine senza bisogno di autorizzazioni.

Il giorno del deposito della causa contro due ex dipendenti, OpenAI e la io Products di Jony Ive, il fascicolo era finito nelle mani del giudice magistrato Virginia K. DeMarchi, il che imponeva a tutte le parti di dichiarare formalmente se accettavano la sua giurisdizione completa.

Apple, a quanto risulta, avrebbe scelto di non dare quel consenso. Ieri l’azienda ha depositato un modulo di consenso o rifiuto, il cui contenuto non è ancora pubblico, che sembra aver innescato il processo di riassegnazione verso un giudice distrettuale. Non risultano altri atti depositati capaci di spiegare diversamente questo passaggio, il che lascia pensare che sia stata proprio Apple a barrare la casella di rifiuto della giurisdizione del magistrato. Il fascicolo passa così a Edward Davila, mentre il magistrato Nathanael Cousins resta incaricato della gestione della fase istruttoria.

La riassegnazione comporta l’annullamento dell’udienza preliminare fissata per il 13 ottobre davanti a DeMarchi, che dovrà ora essere ricalendarizzata davanti a Davila. Restano invece confermate le altre scadenze: le parti dovranno discutere le possibilità di accordo e i piani per lo scambio di prove entro il 22 settembre, per poi procedere con le prime comunicazioni formali e il deposito congiunto dello stato della causa entro il 6 ottobre.

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