Galaxy S26 Ultra, il fix per la tinta rossa sembra peggiorare il problema del display

Galaxy S26 Ultra, il fix per la tinta rossa sembra peggiorare il problema del display

Samsung

Il problema della tinta rossa sul Galaxy S26 Ultra continua a tormentare Samsung, che dopo mesi non è ancora riuscita a risolvere del tutto la questione. Le prime segnalazioni erano emerse a luglio, quando alcuni utenti avevano notato una tinta rossastra comparire sui propri dispositivi dopo due o tre mesi di utilizzo.

Samsung aveva avviato un’indagine interna, escludendo un collegamento con la tecnologia Privacy Display a livello di pixel sospettata dagli utenti, e attribuendo invece il difetto a un problema di calibrazione dello schermo. In Corea del Sud, gli utenti erano stati invitati a recarsi presso i centri assistenza ufficiali per una ricalibrazione immediata, mentre nel resto del mondo si è atteso un aggiornamento software correttivo.

La patch è arrivata il 26 agosto, ma i primi riscontri suggeriscono che il problema non sia stato risolto, anzi si sarebbe trasformato in un fastidio diverso. Secondo quanto riportato dalla testata sudcoreana Newsway, l’aggiornamento pensato per correggere i valori RGB del pannello OLED, responsabili della dominante rossa in alcune aree, avrebbe eliminato la tinta per alcuni utenti ma introdotto punti colorati lungo i bordi dello schermo, con i margini superiore e inferiore che in certi casi resterebbero comunque rossastri. Il malfunzionamento persisterebbe anche su dispositivi già portati nei centri assistenza. Samsung, dal canto suo, consiglia di intervenire sulle impostazioni colore del display o di rivolgersi nuovamente all’assistenza, ricordando come funzioni quali tono colore adattivo, correzione colore, oscuramento extra e filtro comfort visivo possano influenzare la resa cromatica dello schermo.

Alla base del problema ci sarebbe la tecnologia Flex Magic Pixel, integrata direttamente nell’hardware del display per bloccare la visione da determinate angolazioni e proteggere la privacy dell’utente. Samsung avrebbe ridisegnato il Black Matrix, la struttura che separa i sub-pixel RGB evitando la mescolanza dei colori, sviluppando un sistema multistrato per il blocco della luce, combinato con la tecnologia OLED priva di polarizzatore chiamata LEAD, pensata per aumentare la luminosità dello schermo. Si ritiene che queste modifiche abbiano alterato le caratteristiche dei pixel blu, con la tecnologia LEAD che potrebbe contribuire ulteriormente all’instabilità cromatica.

Circolano online anche teorie non confermate secondo cui l’adesivo utilizzato all’interno del display non si sarebbe indurito correttamente durante la produzione, reagendo poi all’esposizione ai raggi UV: a sostegno di questa ipotesi, le unità spedite dopo l’emergere del problema non presenterebbero lo stesso difetto.

L’unico aspetto positivo resta la portata limitata del problema, circoscritto principalmente al primo lotto destinato alla Corea del Sud, dove Samsung offre come ultima soluzione la sostituzione gratuita del display.

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