Nel 2015, la prima versione dello Steam Controller si presentò sul mercato con un design audace e polarizzante, che introduceva enormi trackpad aptici al posto dei classici analogici per emulare la precisione di un mouse.
Questa coraggiosa scelta fu immensamente amata da una stretta nicchia di appassionati della personalizzazione estrema, ma non riuscì mai a fare breccia nel cuore del pubblico mainstream, che lo considerò un oggetto troppo bizzarro e complicato da padroneggiare, il che ha spinto la periferica verso un precoce ritiro dalle scene.
Fortunatamente, l’aria è cambiata in modo radicale grazie al travolgente successo di Steam Deck, che ha spianato la strada al debutto del nuovo Steam Controller. Annunciato ufficialmente da Valve assieme ad altro hardware e rilasciato il 4 maggio 2026, il dispositivo ha generato un livello di hype senza precedenti all’interno dell’intera community, al punto che le scorte iniziali sono andate letteralmente esaurite nel giro di pochissime ore dal lancio, a dimostrazione del fatto che il pubblico fosse finalmente pronto ad accogliere una periferica da gioco flessibile e progettata in via esclusiva per l’ecosistema PC.


Un controller bello da guardare, ancora migliore da usare
Dal punto di vista puramente estetico, il design del dispositivo richiama in modo immediato le linee pulite e le plastiche resistenti che hanno caratterizzato la Steam Deck. Se vogliamo dirla in maniera banale, si tratta proprio di una Deck senza lo schermo.
Guardando il pannello posteriore dello Steam Controller, salta subito all’occhio un accessorio magnetico davvero geniale che si chiama ufficialmente puck, un piccolo modulo circolare che svolge un duplice ruolo cruciale per l’usabilità quotidiana, poiché funge sia da ricevitore wireless ad altissima velocità sia da comoda base di ricarica magnetica che si collega con un clic estremamente soddisfacente.


La versatilità nell’integrazione con i diversi sistemi casalinghi rappresenta uno dei punti cardine di questo specifico progetto, che supporta ben tre distinti metodi di connessione per adattarsi a ogni specifica esigenza dell’appassionato.
La modalità predefinita si affida al comodo puck wireless a 2,4 GHz, che garantisce un collegamento solido e privo di latenza percepibile, ma chi preferisce la massima reattività assoluta può connettere il gamepad direttamente tramite il cavo USB-C incluso nella confezione (che si utilizza per il puck, tra l’altro), mentre la presenza del protocollo Bluetooth garantisce la piena compatibilità con smartphone, tablet e computer portatili senza la necessità di dongle aggiuntivi.
Innovazione magnetica ed ergonomia sotto le dita
Un’altra grandissima innovazione tecnica risiede nella scelta adottata per la realizzazione delle levette analogiche, che sfruttano i moderni stick TMR (Tunnel Magnetoresistance). Questa sofisticata architettura magnetica offre una resistenza totale al fastidioso fenomeno del drift, e vanta un consumo energetico nettamente inferiore che permette alla batteria integrata di superare agevolmente le trenta ore di autonomia complessiva.



L’arsenale di input posizionato sulla scocca dello Steam Controller è impressionante e include, sotto i due analogici principali, grandi trackpad sensibili alla pressione, un giroscopio a sei assi per mirare con micro-movimenti millimetrici, quattro pulsanti aggiuntivi programmabili sul retro e persino speciali sensori di presa capacitivi che rilevano l’intensità della stretta delle mani sulle impugnature.
A prima vista, attraverso le immagini promozionali diffuse online, il dispositivo potrebbe dare l’erronea impressione di essere un oggetto enorme e sgraziato, ma una volta preso in mano ci si rende conto che le dimensioni reali sono del tutto standard che ricalcano il classico controller Xbox, e richiede appena un’oretta di utilizzo per abituarsi a una disposizione che poi risulta così naturale da far sembrare anomalo qualsiasi altro gamepad tradizionale.

Il vero segreto che eleva questo dispositivo sopra qualsiasi concorrente sul mercato risiede nella sua totale e simbiotica integrazione con il sistema Steam Input, un software di configurazione proprietario che permette di compiere operazioni che nessun altro controller è in grado di replicare.
L’utente ha la facoltà di mappare ogni singolo tasto fisico, definire zone di attivazione personalizzate per i grilletti e trasformare i due trackpad in precisi mouse virtuali o in comodi menu radiali a comparsa sullo schermo, e permette di creare persino strati di azione che modificano l’intero comportamento dei comandi in base alla situazione vissuta nel gioco.



Se tutta questa mole di opzioni e menu nidificati vi sembra troppo complicata o adatta solo ai programmatori esperti, potete fortunatamente dormire sonni del tutto tranquilli, poiché il sistema integra i celebri layout della comunità che permettono di scaricare con un solo clic le configurazioni create e testate da altri utenti per qualsiasi gioco esistente, lasciando a chi desidera un’esperienza immediata la libertà di ignorare completamente questa sezione avanzata e utilizzare la periferica come un normale gamepad plug-and-play.


Proprio lo Steam Input, però, rappresenta anche uno dei punti deboli dello Steam Controller, che ha bisogno di questo sistema per funzionare in primo luogo. Se volete utilizzarlo per un gioco che non è presente su Steam, infatti (almeno per ora) incontrerete parecchie difficoltà.
Il controller non funziona di base su giochi esterni alla piattaforma, a meno che non facciate un po’ di tinkering software, o aggiungiate il gioco esterno al launcher stesso. A riguardo, abbiamo pubblicato una piccola e veloce guida proprio sulle nostre pagine.
Il verdetto finale su una periferica d’élite
In conclusione, il giudizio finale sullo Steam Controller è ampiamente positivo e promuove a pieni voti il grande ritorno di Valve nel mondo degli accessori hardware, poiché offre un prodotto che è molto più di un semplice accessorio per giocare.
Se il prezzo di listino di 99 euro vi sembra elevato rispetto alla concorrenza economica, dovete tenere a mente che questo oggetto va paragonato ai controller di fascia Elite e non ai modelli base inclusi nelle scatole delle console, poiché la qualità dei materiali, l’assenza di drift e le infinite possibilità software lo posizionano su un gradino nettamente superiore.

La qualità costruttiva percepita e la flessibilità totale giustificano ampiamente l’investimento, motivo per cui il nostro consiglio è quello di acquistarlo senza alcuna esitazione, specialmente se giocate principalmente su PC e desiderate una periferica definitiva capace di durare per molti anni.


