TCL porta il futuro dei NXTPAPER a IFA 2026: ecco la serie P80

TCL porta il futuro dei NXTPAPER a IFA 2026: ecco la serie P80

TCL

TCL ha presentato ad IFA 2026 quello che è il futuro dei display NXTPAPER, con la serie P80, la prima gamma a portare concretamente nelle mani dei consumatori la tecnologia annunciata dall’azienda al MWC di quest’anno, capace di unire finalmente il display NXTPAPER, ispirato alla carta, con la tecnologia AMOLED.

Scegliere un display per il proprio smartphone ha sempre significato accettare un compromesso: i pannelli AMOLED garantiscono neri profondi e colori vividi, ma i riflessi possono disturbare, e le sessioni di lettura prolungate non sono sempre confortevoli. Con P80 Ultra, P80 Pro e P80 standard, TCL prova a smontare questo dilemma, riservando ai primi due modelli il trattamento NXTPAPER AMOLED, mentre il modello base mantiene un pannello AMOLED tradizionale.

I modelli Ultra e Pro condividono lo stesso display da 6,83 pollici con risoluzione 1.5K, refresh rate a 120Hz, luminosità di picco fino a 3.200 nit e copertura DCI-P3 fino al 100%. TCL aggiunge un trattamento antiriflesso nano-inciso, luce a polarizzazione circolare, regolazione cromatica circadiana, dimming DC alle luminosità più alte e dimming PWM a 3.840Hz alle luminosità più basse.

Un tasto dedicato NXTPAPER permette di passare rapidamente a modalità di visualizzazione pensate per la lettura, come Paper Mode e Max Ink Mode, quest’ultima capace secondo TCL di estendere drasticamente l’autonomia, arrivando a coprire più giorni in condizioni opportune, anche se questo dato non va confuso con l’autonomia normale dello smartphone durante un utilizzo completo tra fotocamera, navigazione e app social.

Vale la pena notare che anche il P80 standard monta lo stesso pannello da 6,83 pollici e 1.5K a 120Hz, seppur privo del trattamento NXTPAPER, quindi chi rinuncia a questa tecnologia non riceve automaticamente un display di qualità inferiore.

Sul fronte fotografico, il P80 Ultra si distingue dal Pro grazie a un teleobiettivo periscopico 3x da 50 megapixel con stabilizzazione ottica ed elettronica, affiancato da una fotocamera principale da 50 megapixel con sensore da 1/1.56 pollici, un ultra-grandangolare da 8 megapixel con autofocus e una selfie camera da 32 megapixel. TCL pubblicizza anche uno zoom “lossless” 6x, ottenuto tramite elaborazione software e ritaglio del sensore piuttosto che un vero teleobiettivo ottico dedicato, aspetto che meriterà verifiche indipendenti.

Il P80 Pro mantiene invece fotocamera principale, ultra-grandangolare e selfie camera identiche, rinunciando al periscopico: una scelta sensata per chi userebbe raramente lo zoom telefoto e preferisce non pagare per un hardware che non sfrutterebbe appieno.

Sul fronte prestazioni, Ultra e Pro si differenziano per il chip montato: Dimensity 7400 Elite per l’Ultra, Dimensity 7300 per il Pro, entrambi con 8GB di RAM, espansione di memoria virtuale e storage fino a 512GB, oltre a una batteria da 5.800 mAh con ricarica USB-C da 45W.

Il P80 standard mantiene lo stesso display e comparto fotografico principale del Pro ma con storage fino a 256GB, batteria ridotta a 5.000 mAh e uno spessore di circa 7,5mm per 178 grammi di peso.

La progressione tra i tre modelli risulta piuttosto chiara: il P80 offre l’esperienza AMOLED di base, il Pro aggiunge NXTPAPER e batteria maggiorata, mentre l’Ultra completa il quadro con il teleobiettivo periscopico dedicato, lasciando alla verifica sul campo il compito di stabilire quanto effettivamente il trattamento NXTPAPER migliori la visione quotidiana rispetto a un AMOLED tradizionale.

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