Rivoluzione Siri AI: ecco le novità presentate alla WWDC 2026

Rivoluzione Siri AI: ecco le novità presentate alla WWDC 2026

WWDC 2026

Si è conclusa l’attesa conferenza annuale degli sviluppatori di Apple, nota come WWDC 2026, che ci ha svelato una massiccia serie di aggiornamenti software guidati dall’intelligenza artificiale, e che ha segnato l’inizio ufficiale di una nuova era per l’azienda di Cupertino.

Durante questo storico evento, l’azienda ha mostrato l’ultimo Keynote presentato da Tim Cook nel ruolo di CEO, il quale lascia un’impronta indelebile sul futuro dei sistemi operativi prima del cambio al vertice dell’azienda.

Dopo l’immancabile buongiorno di Cook, è entrato in scena Craig Federighi, Senior VP of Software Engineering, ed ha annunciato una suite completa di strumenti che rinnoveranno profondamente iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 Golden Gate, watchOS 27 e visionOS 27, con conseguente rilascio della beta per sviluppatori, una successiva beta pubblica prevista a luglio e il lancio globale previsto per l’autunno.

Una nuova infrastruttura, ma non da noi

Per quanto riguarda l’infrastruttura, l’intero sistema si basa sui modelli di nuova generazione chiamati Apple Foundation Models, i quali verranno eseguiti su server privati tramite cloud compute e saranno potenziati dai modelli Google Gemini per offrire una comprensione linguistica avanzata, trascrizioni migliori e funzioni visive evolute.

Sul fronte della sicurezza, Craig Federighi ha sottolineato che la privacy rappresenta un elemento non negoziabile per Apple Intelligence, motivo per cui l’elaborazione dei dati avverrà grazie alla combinazione di calcolo sul dispositivo e cloud privato, e garantirà che le conversazioni degli utenti non siano mai utilizzate per l’addestramento degli algoritmi.

In merito alla disponibilità geografica, gli utenti residenti nell’Unione Europea non potranno sfruttare l’esperienza completa su iPhone e iPad a causa del continuo stallo normativo con i regolatori europei in merito al rispetto del Digital Markets Act.

A partire da oggi, per sviluppatori e appassionati, il vero fulcro di questa rivoluzione software sarà rappresentato dal completo rifacimento da zero di Siri, che evolve ufficialmente nel nuovo assistente Siri AI, ora disponibile anche tramite un’applicazione standalone dedicata che sincronizza la cronologia delle conversazioni tramite iCloud su Mac, iPhone e Apple Watch.

Il sistema è stato riprogettato per essere molto più conversazionale, espressivo e consapevole del contesto personale dell’utente, poiché riesce ad analizzare messaggi, foto ed email per estrarre dati utili, come trovare un ristorante menzionato da un amico in una chat o recuperare il codice di conferma di un hotel.

Nel corso delle sessioni di prova Apple ha mostrato come l’assistente attinge inoltre alla vasta conoscenza del web per rispondere a qualsiasi domanda, e permette di portare avanti conversazioni complesse con domande di follow-up. Il tutto include inoltre nuove opzioni di personalizzazione della voce tramite appositi slider per regolarne l’espressività e il ritmo, e si espande anche su CarPlay e AirPods.

Le capacità dell’assistente digitale non si limitano alla voce, poiché Siri AI espande le proprie funzioni di intelligenza visiva che arriva per la prima volta su iPad, Mac e Apple Vision Pro, e integra la capacità di analizzare lo schermo del dispositivo per comprendere l’applicazione che l’utente sta effettivamente visualizzando in quel momento.

Su iPhone, è stata introdotta una speciale modalità integrata direttamente nell’applicazione Fotocamera, che consente di inquadrare qualsiasi oggetto o situazione nel mondo reale per ottenere informazioni immediate o compiere azioni rapide, come dividere un conto del ristorante tramite Apple Cash o scoprire i valori nutrizionali di un alimento.

Per quanto riguarda i computer Mac, gli utenti potranno sfruttare una comoda scorciatoia da tastiera che permette di selezionare un qualsiasi elemento visibile sullo schermo e interpellare direttamente l’assistente per analizzarlo.

La rivoluzione delle app core, della sicurezza e dei controlli parentali

Passando alle applicazioni fondamentali del sistema operativo, il browser Safari riceve aggiornamenti pratici di enorme rilievo, che introducono la capacità di raggruppare automaticamente le schede aperte in base allo specifico argomento trattato, senza alcun intervento manuale da parte dell’utente.

La nuova funzione Notify Me permette di monitorare una determinata pagina web per ricevere avvisi immediati in caso di modifiche sostanziali, come il calo di prezzo di un prodotto o il riassortimento di un bene in un negozio digitale. Inoltre, lo strumento Describe an Extension consente di generare un’estensione personalizzata per il browser semplicemente descrivendo in linguaggio naturale ciò che si desidera farle compiere, mentre l’applicazione integrata Passwords guadagna la capacità di navigare in autonomia sui siti web per aggiornare con un solo tocco le parole chiave deboli o compromesse.

La comunicazione e la produttività vengono ridisegnate attraverso suggerimenti contestuali intelligenti, con l’applicazione Messaggi che mostra azioni rapide basate sul testo della chat, come l’aiuto nel trovare foto specifiche nella libreria se un contatto ne fa richiesta.

L’applicazione Mail vede l’introduzione di suggerimenti in grado di attivare azioni in app di terze parti, mentre la funzione Smart Reply impara a imitare lo stile di scrittura personale dell’utente sia nei messaggi che nelle email. L’applicazione Telefono introduce la funzione Call Context, che opera interamente sul dispositivo per mostrare informazioni rilevanti, come un vecchio numero di conferma, nel momento esatto in cui si chiama un’azienda.

Parallelamente, il Calendario permette di creare e modificare eventi usando il linguaggio naturale che identifica contatti e luoghi durante la digitazione, mentre l’applicazione Comandi riceve la funzione Describe a Shortcut per assemblare flussi di automazione partendo da semplici spiegazioni testuali.

Un capitolo di primaria importanza riguarda la profonda espansione degli strumenti dedicati alla sicurezza dei minori e ai controlli parentali, pensati per favorire sane abitudini digitali all’interno delle famiglie. La configurazione degli account per bambini è stata interamente rinnovata, e permette di espandere i permessi in modo graduale nel tempo decidendo con precisione quali applicazioni rendere accessibili fin dall’inizio.

La funzione Ask to Browse estende il classico sistema di approvazione degli acquisti direttamente all’interno di Safari su iPhone, iPad e Mac, che obbliga i figli a richiedere il permesso prima di poter navigare su un nuovo sito internet. I genitori possono inoltre richiedere un’approvazione preventiva prima che il bambino si connetta con nuovi contatti su Messaggi, FaceTime e Telefono, mentre lo strumento Communication Safety viene potenziato e richiede il blocco automatico non solo della nudità, ma anche di immagini o video contenenti violenza visiva e sangue, il tutto supportato da un pannello Screen Time ridisegnato e dal nuovo sito. Tutte le informazioni a riguardo possono essere recuperate sul sito dedicato.

Un sistema più veloce, almeno sulla carta

Oltre alle funzioni strettamente legate all’intelligenza artificiale, Apple ha aggiornato l’aspetto grafico e le prestazioni dei propri sistemi operativi, e ha ottimizzato il linguaggio visivo traslucido Liquid Glass introdotto lo scorso anno per migliorarne la leggibilità.

Gli utenti troveranno un nuovo slider nelle impostazioni per regolare l’effetto visivo da completamente trasparente a molto colorato, barre degli strumenti unificate, pannelli laterali che si estendono da bordo a bordo su Mac e icone con un nuovo aspetto rifratto.

Sotto la scocca, le ottimizzazioni garantiscono prestazioni notevoli: le applicazioni si avviano fino al 30% più velocemente, il caricamento delle foto scattate è più rapido del 70% e i trasferimenti tramite AirDrop registrano un incremento di velocità dell’80%.

La navigazione e il trasferimento di file da unità esterne su iPad è ora fino al 5% volte più veloce, mettendosi al passo con il Finder del Mac, mentre la ricerca in Spotlight, Foto e Mail è stata ricostruita per una maggiore stabilità, e ha introdotto in Mail un nuovo sistema di classificazione per i risultati principali.

Persino l’applicazione Casa beneficia di queste novità, poiché raccoglie le notifiche video di HomeKit Secure Video in un unico avviso aggiornato e consente di cercare clip registrate descrivendo testualmente l’evento cercato.

Il futuro della manipolazione d’immagine e le conclusioni del Keynote

Il comparto fotografico riceve un corposo aggiornamento grazie agli strumenti avanzati inseriti nell’applicazione Foto, i quali modificano le immagini e salvano automaticamente un watermark SynthID nascosto per segnalare l’avvenuta alterazione digitale.

Lo strumento più ambizioso è Spatial Reframing, il quale sfrutta la modellazione tridimensionale sviluppata per Apple Vision Pro e permette di ricomporre una foto modificando la prospettiva dopo lo scatto, come se l’utente avesse spostato la fotocamera prima di scattare.

Lo strumento Extend permette invece di espandere i confini di un’immagine, che riempie i bordi mancanti per correggere l’orizzonte o modificare l’aspect ratio, mentre la funzione Clean Up viene perfezionata per rimuovere oggetti indesiderati in scene complesse con un realismo superiore.

L’applicazione Image Playground introduce per la prima volta uno stile fotorealistico potenziato dal Private Cloud Compute, e permette la creazione guidata da testo o tocco di sfondi per la schermata di blocco e Contact Posters personalizzati, anch’essi protetti dalla filigrana SynthID.

In ultima analisi, le novità presentate durante questa intensa giornata di apertura della conferenza degli sviluppatori di Apple sono state indubbiamente moltissime, troppe da poter includere in modo esaustivo all’interno di un unico resoconto scritto.

In questo articolo abbiamo voluto raccogliere ed esaminare alcune delle cose più importanti e trasformative annunciate sul palco, per delineare la rotta che l’azienda intende seguire per i prossimi anni di sviluppo. Nel corso delle prossime ore seguiranno diversi piccoli articoli dedicati che ci permetteranno di sviscerare e approfondire altri dettagli delle funzioni che non hanno trovato spazio in questa panoramica iniziale.

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