In merito al blocco di Siri AI in Europa, la Commissione Europea ha espresso la propria posizione ufficiale e ha replicato in modo netto alle accuse che Apple ha lanciato dopo la WWDC. Attraverso le parole del portavoce Thomas Regnier, l’organo di controllo di Bruxelles ha chiarito che la scelta di non distribuire il nuovo assistente virtuale appartiene in via esclusiva all’azienda.
Secondo la ricostruzione delle istituzioni comunitarie, i tecnici del marchio non sono stati in grado di sviluppare soluzioni di interoperabilità che rispettassero i requisiti fondamentali di sicurezza e riservatezza. Invece di collaborare per trovare un punto d’incontro normativo, la società si sarebbe limitata a richiedere una totale esenzione dall’applicazione del Digital Markets Act.
Questa presa di posizione smentisce la versione dei fatti esposta ieri dai vertici societari, che si erano dichiarati profondamente delusi dall’inflessibilità dei legislatori. Craig Federighi, il responsabile dell’ingegneria software, aveva spiegato che Apple aveva proposto un sistema denominato Trusted System Agent per garantire una condivisione sicura dei dati con gli assistenti di terze parti. Dal canto suo, la Commissione Europea ribatte che una simile deroga generale non rientra tra le opzioni legali consentite e che l’apertura richiesta dalla legge non equivale a una concessione illimitata dei dati del dispositivo.
Lo scontro verbale evidenzia la distanza incolmabile tra le due parti, che interpretano le tutele della privacy in modo diametralmente opposto.
EXCLUSIVE: Apple and the EU are telling very different stories on Siri AI, and right now, it's a standoff.
— Connor Jewiss (@jewiss) June 9, 2026
Apple's press release and comments to @LelloucheNico say the DMA would force it to give rival assistants deep access to messages, files, photos, app actions, and personal… pic.twitter.com/Q63kTTeiUb
Al momento del rilascio ufficiale dei nuovi sistemi operativi, l’assenza di Siri AI in Europa priverà i possessori di iPhone e iPad della nuova applicazione integrata e di tutte le funzioni di calcolo avanzato. Sebbene l’azienda confermi la volontà di proseguire i negoziati con l’Unione Europea per sbloccare l’impasse, al momento non esiste alcuna data indicativa per un possibile rilascio futuro.
I consumatori del Vecchio Continente dovranno rassegnarsi a una lunga attesa prima che la questione legata a Siri AI in Europa trovi una reale soluzione che metta d’accordo le esigenze commerciali del brand e le tutele legali imposte dai regolamenti comunitari.
Insomma, per farla breve, finché Apple ed UE faranno cane e gatto, il consumatore sarà quello che continuerà a perderci.
Grazie Jacopo per la segnalazione – via


