La ricarica wireless Qi2 è lo standard che porta su tutti gli smartphone l’idea del MagSafe di Apple: il telefono si aggancia al caricatore con dei magneti e si ricarica senza doverlo centrare. È la sigla da cercare sulle scatole di caricatori e power bank, e conoscerla aiuta a non sbagliare acquisto.
Noi di accessori Qi2 ne abbiamo provati diversi. In questa guida spieghiamo come funziona, cosa cambia tra le varie versioni e quali smartphone la supportano.
Qi2 cos’è e come funziona: cosa cambia rispetto al Qi
Il Qi2 è stato presentato dal Wireless Power Consortium, il gruppo di aziende che gestisce lo standard Qi, al CES di gennaio 2023. Alla base c’è il MagSafe, che Apple ha condiviso con il consorzio per farne uno standard aperto, utilizzabile anche dagli altri produttori.
Il principio è semplice. Nel caricatore e nello smartphone c’è un anello di magneti che allinea con precisione le due bobine, quella che trasmette energia e quella che la riceve. Con le bobine allineate si spreca meno energia e si produce meno calore, quindi la ricarica è più veloce e più costante.
Il primo Qi2 arriva a 15 W, il doppio dei 7,5 W che gli iPhone accettano dai vecchi caricatori Qi senza magneti.
Qi2 25W, il salto di velocità
Il 24 luglio 2025 il consorzio ha annunciato il Qi2 25W, il cui nome tecnico è Qi2.2. Come dice la sigla, la potenza sale a 25 W, quasi il 70% in più rispetto al primo Qi2, secondo il presidente del consorzio Fady Mishriki.
Già a luglio 2025 i primi power bank avevano ottenuto la certificazione, e i caricatori sono arrivati subito dopo.
Il Qi2 25W è ormai lo standard di riferimento per chi compra un caricatore wireless nuovo.


Qi2 e MagSafe: che differenza c’è
MagSafe è il sistema magnetico che Apple usa dall’iPhone 12, del 2020, e resta un marchio di Apple. Il Qi2 è lo standard aperto che ne deriva: un caricatore per la ricarica wireless Qi2 si aggancia infatti a un iPhone esattamente come un MagSafe originale.
Sugli iPhone più recenti la differenza di velocità è sparita. Per l’iPhone 18 Pro, per esempio, Apple indica fino a 25 W sia con MagSafe sia con Qi2. Un buon caricatore Qi2 25W, quindi, carica un iPhone recente quanto quello di Apple.
Quali smartphone supportano la ricarica wireless Qi2
I dispositivi compatibili sono ormai moltissimi, quindi l’elenco non può essere completo. Qui sotto ci sono i modelli più diffusi, con la potenza massima in ricarica Qi2.
| Smartphone | Magneti integrati | Potenza massima |
|---|---|---|
| iPhone 12, 13, 14 e 15 | Sì | 15 W, con gli aggiornamenti di iOS 17 |
| iPhone 16 (con iOS 26) | Sì | fino a 25 W, a seconda del modello |
| iPhone 17, 17 Pro e 17 Pro Max | Sì | 25 W |
| iPhone Air | Sì | 20 W |
| iPhone 18 Pro e iPhone Duo | Sì | 25 W |
| Pixel 10, 10 Pro e 10 Pro Fold | Sì | 15 W |
| Pixel 10 Pro XL | Sì | 25 W |
| Motorola Edge 70 Max | Sì | 25 W |
| Galaxy S25 | No, serve una cover | 15 W |
| Galaxy S26 | No, serve una cover | fino a 25 W sull’S26 Ultra |
Qualche nota.
Sugli iPhone 16 i 25 W arrivano solo con iOS 26, e secondo alcuni produttori di accessori iPhone 16 e 16 Pro si fermano a 22 W. Sui Pixel 10 i magneti si chiamano Pixelsnap, ma funzionano come quelli Qi2. Il Motorola Edge 70 Max, in vendita in Europa da luglio 2026, è il primo Motorola con i magneti Qi2 integrati. I Razr 2026, invece, non supportano il Qi2, e i magneti li possono avere solo con una cover.
Qi2 e Qi2 Ready: cosa cambia
Nella tabella ci sono due Samsung senza magneti integrati. Non è un errore: i Galaxy S25 e S26 sono “Qi2 Ready”, un’etichetta che il consorzio ha introdotto proprio per questi casi. Gli smartphone Qi2 Ready supportano la ricarica wireless Qi2, ma i magneti non sono all’interno dello smartphone.
Per agganciarsi ai caricatori serve una cover magnetica certificata. Samsung ha spiegato di aver tolto i magneti per rendere i telefoni più sottili.
| Qi2 | Qi2 Ready | |
|---|---|---|
| Magneti | Integrati nello smartphone | Nella cover, da comprare a parte |
| Aggancio al caricatore | Immediato | Solo con una cover magnetica certificata |
| Senza cover | Funziona con tutti gli accessori magnetici | Il telefono si appoggia, ma non si aggancia |
| Velocità | Fino a 15 W o 25 W, a seconda della versione | La stessa, ma dipende anche dalla cover |
| Esempi | iPhone dal 12 in poi, Pixel 10 | Galaxy S25, Galaxy S26 |
La cover non è un dettaglio. Con il Galaxy S26 Ultra, per esempio, alcune cover magnetiche non permettono di raggiungere i 25 W, anche con i magneti al posto giusto. Chi ha uno smartphone Qi2 Ready deve quindi scegliere la cover con la stessa attenzione del caricatore.

Come scegliere un caricatore per la ricarica wireless Qi2
Il primo consiglio è controllare la certificazione. Sulla confezione deve esserci il logo Qi2 o Qi2 25W. Molti caricatori economici si limitano a dirsi “magnetici” o “compatibili MagSafe”: hanno i magneti, ma non lo standard, e sugli iPhone spesso si fermano a 7,5 W.
Il secondo è non dimenticare l’alimentatore, che quasi sempre va comprato a parte. Lo UGREEN 2-in-1 che abbiamo recensito di recente, per esempio, ha bisogno di un alimentatore USB-C da almeno 30 W per dare 25 W allo smartphone. Per caricare al massimo anche gli auricolari ne servono 45, e con un alimentatore più debole la velocità scende.
Infine, conviene controllare quanti watt accetta il proprio smartphone. Un caricatore da 25 W su un iPhone 13 funziona benissimo, ma la ricarica resta a 15 W.
Nelle nostre recensioni trovate i caricatori Qi2 che abbiamo provato e come si comportano nell’uso di tutti i giorni.
Domande frequenti
È lo standard di ricarica wireless con i magneti, presentato nel 2023 dal Wireless Power Consortium sulla base del MagSafe di Apple. Lo smartphone si aggancia al caricatore e si ricarica fino a 15 W, oppure fino a 25 W con il Qi2 25W.
Gli smartphone Qi2 hanno i magneti integrati. Quelli Qi2 Ready, come i Galaxy S25 e S26, supportano la ricarica Qi2 ma hanno bisogno di una cover magnetica certificata per agganciarsi al caricatore.
Sì, con tutti gli iPhone dal 12 in poi. La velocità dipende dal modello: 15 W fino all’iPhone 15, fino a 25 W sui modelli più recenti.
Di solito ne serve uno USB-C da almeno 30 W per ricaricare lo smartphone alla massima velocità, e di più se il caricatore alimenta anche altri dispositivi. Conviene sempre controllare le indicazioni del produttore.
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