Il gioco Disney di Epic Games, previsto inizialmente per marzo 2027, sarebbe stato rinviato a data da destinarsi, e il motivo è l’intelligenza artificiale.
Lo riporta Jason Schreier su Bloomberg, secondo cui Epic avrebbe chiesto agli sviluppatori di passare a un modello di produzione “AI first”, con l’IA al centro di tutto il lavoro.
Il progetto è uno sparatutto con personaggi Marvel e Star Wars, frutto dell’accordo tra Epic e Disney. Doveva uscire a marzo. Ora, a quanto pare, non c’è più una data.
Epic ha confermato di voler puntare sull’IA, ma non ha commentato il rinvio, quindi conviene separare bene ciò che è ufficiale da ciò che arriva dal report.
Il gioco Disney di Epic Games e il messaggio interno
Il cuore del report è un messaggio interno firmato da uno dei director del gioco, che Bloomberg ha potuto leggere. Il testo sarebbe molto netto: “niente più codice scritto a mano”, e tutta la grafica sarebbe “generata con flussi di lavoro interamente basati sull’IA”.
Gli sviluppatori, invece di scrivere il codice, dovrebbero gestire e guidare gli strumenti di IA, tra cui Claude di Anthropic.
Secondo le fonti di Bloomberg, l’annuncio è arrivato durante una videochiamata e avrebbe lasciato più di uno sviluppatore a bocca aperta. Qualcuno ha scherzato sull’idea di chiedere all’IA di correggere i propri errori, altri hanno sperato in un ripensamento.
Bloomberg aggiunge che il progetto procedeva già più lentamente del previsto, perché Epic avrebbe sottovalutato il tempo e le persone necessarie.
Il primo grande gioco fatto con l’IA?
Bloomberg parla della prima volta in cui una grande azienda di videogiochi prova a realizzare un titolo soprattutto con l’IA. Non è un dettaglio da poco. Finora l’IA è entrata nello sviluppo dei giochi come aiuto, per esempio per testare o generare bozze, non come motore principale della produzione.

Cosa ha confermato Epic Games
Epic ha risposto con una dichiarazione ufficiale del direttore della comunicazione, Jake Jones: “Abbracciamo uno sviluppo accelerato dall’IA, guidato dagli sviluppatori di Epic, che restano i visionari e la forza creativa”.
È una conferma della direzione generale, ma non dei dettagli. Epic non ha commentato il rinvio né la frase sul codice scritto a mano, che restano informazioni di Bloomberg. Disney, contattata dalla testata, non ha risposto.
We have a huge pivot underway here at Epic, moving developers around to retool for maximum AI acceleration. The aim isn’t to do the same stuff with fewer people, but to enable everyone here to build MORE and BETTER stuff, and to bring the benefits to all teams using Unreal.
— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic) October 12, 2026
Perché la notizia fa discutere
Il contesto aiuta a capire. Nel 2024 Disney ha investito 1,5 miliardi di dollari in Epic, e le due aziende hanno firmato un accordo per più giochi. Questo sparatutto doveva essere il primo frutto della collaborazione, quindi il gioco Disney di Epic Games non è un progetto qualsiasi.
C’è poi il tema del lavoro. Il 24 marzo 2026 Epic ha tagliato circa 1.000 posti di lavoro, anche a causa del calo di Fortnite. Nel frattempo, comunque, l’azienda ha firmato degli accordi esclusivi e costosi. In questo quadro, un messaggio che chiede di smettere di scrivere codice a mano non può che preoccupare chi lavora nel settore, dentro e fuori Epic.
Infine c’è la questione della qualità. Un gioco con personaggi Marvel e Star Wars deve reggere il confronto con le aspettative di milioni di fan.
Il rinvio, se confermato, potrebbe essere un segnale che la nuova strada richiede più tempo del previsto.
Cosa significa questo per il futuro dei videogiochi
Che l’IA entri nello sviluppo dei videogiochi è ormai un dato di fatto, e Epic non è l’unica azienda a spingere in questa direzione. La differenza, qui, sta nella scala: un grande progetto con due marchi enormi, e una scelta che sembra arrivata dall’alto, con un messaggio interno più che con un percorso condiviso.
Il gioco Disney di Epic Games diventerà quindi un banco di prova per tutto il settore. Se funziona, altri seguiranno. Se il risultato delude, sarà difficile che qualcuno ripeta l’esperimento con la stessa leggerezza. Per ora resta una certezza sola: la data di uscita non c’è più.
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