L’Honor Robot Phone ha fatto il suo debutto non ufficiale nella notte della finale dei Mondiali 2026, quella che ha visto trionfare la Spagna sull’Argentina. A metterlo in mostra è stato Eric GarcÃa, difensore della nazionale spagnola, che durante la cerimonia di premiazione ha tirato fuori il dispositivo e ne ha mostrato la caratteristica più discussa: il gimbal integrato con fotocamera che emerge dalla scocca. Un momento non programmato dall’azienda (forse), ma che vale più di qualsiasi spot ufficiale.
Il telefono, di cui Honor aveva già parlato in precedenza annunciandone la finestra di lancio, si distingue nettamente dal panorama attuale di smartphone. Schermi piatti, forme pieghevoli già viste altrove, design che tendono ormai a somigliarsi tutti: il Robot Phone rompe lo schema con un modulo robotico che resta nascosto nella scocca e si estende solo all’attivazione della fotocamera.
Il video ufficiale diffuso dall’azienda mostra proprio questo meccanismo in azione, mettendo in evidenza quello che sarà l’elemento distintivo del dispositivo rispetto a qualunque altro modello sul mercato.
Che la comparsa nelle mani di GarcÃa fosse pianificata a tavolino o meno, resta un dettaglio secondario. Quello che conta è la visibilità ottenuta durante uno degli eventi sportivi più seguiti dell’anno, con milioni di spettatori collegati in tutto il mondo.
HONOR RobotPhone: The Biggest Winner of the FIFA World Cup pic.twitter.com/sUzixmqY7z
— Ice Universe (@UniverseIce) July 20, 2026
Una mossa di marketing rischiosa, perché il pubblico dei Mondiali non è necessariamente quello a cui interessano gimbal fotografici e sensori da 200 megapixel, ma capace comunque di piantare un seme di curiosità attorno a un prodotto che, va detto, di concorrenti diretti al momento non ne ha.


