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IO&TEch – Stagione 11 episodio 40: Un iPhone nero, grosso e pesante

Nella nuova puntata di IO&Tech, Jacopo racconta le prime ore con iPhone 18 Pro tra design, chip A20 Pro e un problema di rete.

IO&TEch podcast: immagine del logo originale del podcast di Jacopo Reale.
Immagine: IO&Tech

Prime ore con iPhone 18 Pro: freddo al tatto, più grande del previsto

iPhone 18 Pro convince quasi su tutto: chip A20 Pro a 2 nm che scalda meno, autonomia solida, fotocamera con apertura variabile. Ma c’è un limite sulla connettività cellulare che vale la pena conoscere prima di comprarlo.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 40: Un iPhone nero, grosso e pesante
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 40

Un coso nero, grosso e pesante

Podcast
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Capitoli6
Trascrizione completa

Questo podcast oramai ha un'autrice ombra che prende le decisioni lei al posto mio, quindi va così. Diciamo che la puntata di oggi sicuramente parte in un modo totalmente diverso, per cui se volete sentirmi parlare di tecnologia vi invito ad andare al capitolo successivo. Per tutte quelle persone che in realtà vogliono ascoltare però quello che ho da dirvi, devo iniziare con due parole.

La prima è scusa, perché dal 27 di agosto sicuramente sto vivendo il periodo più buio della mia vita. Qualche settimana fa vi ho spiegato quello che è successo per cui non sto a ripetermi, però le cose non stanno andando bene. Avrei voluto reagire, avrei voluto rimettermi in bolla, avrei voluto continuare a parlare con gioia di tecnologia.

In realtà ogni volta che mi mettevo in parte davanti a questo microfono mi sentivo costretto. Poi sicuramente nelle scorse settimane ci sono state argomenti interessanti per cui ci sta. che alla fine poi la puntata di un paio di settimane fa sia sicuramente uscita meglio rispetto anche all'episodio della scorsa settimana che è stato molto confusionario.

Però questa sarebbe dovuta essere l'ultima puntata del podcast perché avrei comunque voluto mettere un punto finale, avrei comunque voluto salutare tutte quelle persone che in questi anni mi hanno tenuto compagnia. Poi non so se sarebbe stato un addio o un arrivederci, perché sicuramente la tecnologia in parte è la mia vita. Sicuramente è una passione che mi ha connesso a tante persone con cui mi sento ogni giorno.

Forse sarebbe più corretto dire mi sentivo, perché avevo scelto di non comprare un iPhone 18 Pro e sicuramente però vedere come tutte le persone avrebbero affrontato il day one mi avrebbe fatto male per cui nelle scorse settimane ho disinstallato Telegram da tutti i miei telefoni, da tutti i miei tablet avevo semplicemente l'applicazione di Telegram sul Mac che però uso ogni tanto per cui non avendola poi nel doc e avendo tolto le notifiche anche sul computer non ho risposto a diverse persone ci sono stati giorni in cui non ho fatto l'accesso sicuramente non ho partecipato a tanti gruppi di discussione soprattutto di tecnologia e di conseguenza le cose stanno andando forse nella maniera in cui non avrei voluto Ho fatto tanti errori perché quando sto male mi chiudo a riccio e quando sto male allontano le persone a cui voglio più bene e che sicuramente mi vogliono più bene di quanto io lo dimostri. E le persone le allontano sia nel mondo online che nel mondo reale. E quando…

Alla fine rimani da solo, ti rendi conto che puoi finalmente sguazzare in un mondo fatto di fango dove però non rischi di sporcare quelle persone che forse si vogliono sporcare con te per farti fare meno fatica. E quindi allontani le persone che però ogni tanto si fanno presenti nella tua vita e e in un giorno di fine estate del 2026 ti accompagnano a ritirare la batteria o meglio ti accompagnano a ritirare la batteria dell'iPhone 13 mini che nelle ultime settimane prima di andarsene ha usato tua nonna e questa è stata la cosa che forse non avrei dovuto accettare Perché quando una persona mi ha accompagnato in Apple Store ha fatto una scelta per me. E la scelta più sbagliata della sua vita è stata quella di comprarmi un iPhone 18 Pro.

Di regalarmi un telefono che sicuramente non mi merito. Ed è un telefono che non avrei neanche voluto avere così tanto. Per tutte le cose che ci siamo detti nelle scorse settimane…

perché se in realtà avessi dovuto scegliere dove comprarlo lo avrei fatto negli Stati Uniti perché avrei voluto la batteria maggiorata e perché sicuramente non avrei voluto che il mio iPhone 18 Pro fosse solo mio perché c'era un'altra persona con cui volevo condividere questa gioia, con cui volevo condividere il Day One e in realtà poi, ripeto, questo podcast oramai ha un'autrice occulta che decide e mentre io ero lì ovviamente in Apple Store ieri mattina a spippolare tutti gli altri telefoni perché ovviamente… non avendo potuto scegliere il mio telefono però ero comunque curioso di vedere innanzitutto le colorazioni e poi anche le novità appunto ieri al bookstore stavo vedendo quanto fosse bello il burgundy e mi viene messa una scatola sulla spalla che poi è il telefono del quale parliamo oggi. Quindi è una puntata che voglio fare all'impronta.

Cioè, l'avete capito, non sono forse anche dell'umore corretto, però voglio che questa puntata sia il più reale possibile. E quindi parliamo di questo iPhone 18 Pro. Perché è un telefono che ho provato in store prima di provarlo a casa.

e quindi oggi voglio partire con l'esperienza che ho fatto in Piazza Liberty perché è un telefono atteso, perché è un telefono del quale si sta parlando tanto anche perché si sta parlando tanto di iPhone Duo e quindi questo telefono l'ho voluto provare perché stiamo tutti aspettando la grande novità del 2027 Quindi stiamo preparando oramai una strada che è quella che poi ci porterà alla seconda grande rivoluzione dopo quella di nove anni fa. E sicuramente l'iPhone 18 Pro è un telefono che raggiunge un picco perché esattamente come l'iPhone 7 nel 2016… è un telefono che aggiusta determinate caratteristiche per poi, 12 mesi dopo, andare a cambiare un concetto che avevamo tutti in testa.

Quindi, quando sono andato in Apple Store, mentre aspettavo che il mio iPhone 13 mini fosse pronto, sono andato verso questo tavolone, anche diverso, cioè, Onestamente non ricordo i precedenti lanci, forse perché avendo sempre preso gli iPhone al day one ho sempre avuto un'esperienza in cui il telefono mi arrivava a casa, però in Piazzetta Liberty a Milano c'è un tavolo completamente bianco con gli iPhone al centro, con otto iPhone al centro. perché nei due lati c'è da una parte il display e dall'altra parte il posteriore per farci apprezzare le nuove colorazioni. E poi ovviamente ci sono tutti i telefoni da provare e vi assicuro che sono andato ieri in tarda mattinata, forse era addirittura verso l'ora di pranzo, che però a Milano è comunque abbastanza presto perché credo non fosse neanche l'una e mezza, E c'era una caica che provava questi telefoni, per cui sicuramente ho visto prima gli Apple Watch e poi ho atteso il mio turno per mettere le mani su un telefono che pensavo di conoscere.

Perché la prima sensazione che ho avuto quando ho preso in mano l'iPhone 18 Pro in store è stata una sensazione di stupore. tocchicciati da diversi giorni me li aspettavo un po' caldini, me li aspettavo tiepidi. In realtà è stato un telefono freddo sin dal mio primo approccio.

È stato un telefono che ho voluto, potremmo dire, conoscere innanzitutto dal punto di vista estetico perché la forma è la stessa però secondo me Apple innanzitutto ha corretto le vernici perché l'ho sentito diverso al tatto e poi perché anche l'unico telefono in continuità con la generazione del 2025 è cambiato perché avevamo avuto l'iPhone Silver sia nella versione 17 che adesso nella versione 18 ed è stato un telefono che secondo me cambia perché Apple finalmente ci ha ascoltato Poi dal punto di vista estetico vi devo dire che secondo me la Dynamic Island non cambia. Non cambia perché in questi anni abbiamo assistito ad una status bar che per Apple non è mai stata qualcosa di significativo. Nel mondo Android la parte alta è spesso piena di icone delle applicazioni.

In realtà, e me ne rendo conto anche usando i vari iPhone SE, abbiamo sempre avuto il segnale del Wi- Fi, il segnale della connettività cellulare, l'orario e la batteria, che sono un po' anche gli stessi elementi che poi Apple ha messo in un nuovo formato alato con l'iPhone Duo. E sicuramente il pieghevole ha molto più spazio, ma come abbiamo tanta aria… Abbiamo tanto spazio libero sia appunto sull'iPhone Duo che sull'iPad.

Eppure non abbiamo un approccio simile a quello che abbiamo avuto su macOS negli anni. Cioè per Apple la status bar è esattamente quella che conosciamo dal primo iPhone. E quindi, secondo me, la Dynamic Island cambia perché cambia il fronte del telefono, però non cambia nel suo approccio.

È vero, è più piccola quando ho il telefono bloccato con Team in Wi- Fi Call. Non scorre più la scritta, però sono più patronie mie e dell'amico Amedeo rispetto a quelle che effettivamente… possono essere delle mere consuetudini della gente che in realtà non vede nemmeno che in alto a destra nella schermata di blocco c'è uno spazio in più rispetto allo spazio di sinistra in cui c'è l'operatore.

E poi ovviamente c'è stata… la sorpresa meno gradita della mia vita, cioè è stato un regalo bellissimo però mi ha messo tanto in difficoltà e quindi devo anche a tante persone un po' di prime impressioni e quindi parliamo di come è stato tornare a casa, mettere un telefono in competizione con quello che mi aspettavo sarebbe dovuto essere il mio smartphone almeno per altri sei mesi anche perché nelle scorse settimane avevo cambiato la batteria al mio iphone 15 pro per cui diciamo che nella testa c'era anche la convinzione di tornare ad avere un telefono piccolo mi piaceva questo approccio ed ecco che arriva la padella perché non mi aspettavo un telefono da 6 pollici e 3 dopo che mi ero fatto l'estate con uno smartphone più leggero, più sottile e più compatto. Mi devo ancora abituare, cioè sto registrando questo podcast il giorno dopo, quindi ovviamente sono le mie primissime impressioni a caldo, spero ci possa essere modo di parlarne poi nelle prossime settimane.

Però da ieri pomeriggio ad adesso le cose stanno andando un pochino come nel 2024, con però delle aggravanti in più. Perché due anni fa, quando siamo passati dall'iPhone 15 Pro all'iPhone 16 Pro, il telefono più o meno aveva delle dimensioni simili. Mentre al mio telefono principale di ieri mattina l'iPhone 18 Pro è più alto di 3,4 mm, è più largo di 1,3 mm, è spesso mezzo millimetro in più e pesa 24 grammi in più.

È un bel mattone e sicuramente è una cosa… che spero possa metterci poco per diventare nuovamente la mia normalità perché è un telefono che un pochino mi mette alla prova poi sapete che il telefono a me piace tenerlo nudo e crudo non ci metto vetrini non ci metto cover per cui è un approccio sicuramente graduale ed è un approccio di una persona che nelle ultime settimane ha usato, è vero, un iPhone 17, un iPhone 15 Pro, però dopo che è morta mia nonna ho messo tanto le mani su quell'iPhone 13 mini che gli avevo effettivamente prestato. Quindi passare dal 13 mini al 18 è stata una bella lotta.

Quindi sicuramente… Partiamo con delle caratteristiche importanti dal punto di vista dimensionale e che però ti fanno capire quanto la gente voglia dispositivi ingombranti, diciamo così. Per il resto è…

un ottimo lavoro di Apple poi come vi avevo già detto all'inizio mese erano sicuramente tante settimane che non usavo l'iPhone 17 Pro però dal punto di vista del design comunque è un telefono che si tiene bene in mano il peso è importante, le dimensioni sono importanti ma l'impugnabilità è una cosa che a me personalmente, ha impressionato nuovamente. Per me è un nuovo day one, cioè è un nuovo approccio con un dispositivo che non ricordavo fosse così tanto bello da tenere in mano. E sicuramente il fatto di aver messo più batteria, aver ottimizzato le componenti, ti fa capire che Apple è riuscita, 12 mesi dopo, a completare un percorso di maturazione prima del cambio della guardia.

Perché l'iPhone 18 Pro, secondo me, rappresenta e rappresenterà qualcosa che Apple dovrà tenere d'occhio. Perché l'anno prossimo sono i vent'anni, l'anno prossimo Apple… può permettersi di giocare con il telefono e secondo me tra 12 mesi assisteremo forse a qualcosa di cui non potremmo essere pronti perché se apple dovesse realmente puntare tanto su delle tecnologie innovative io non mi aspetterei un'azienda in grado di dire totalmente addio a questo design e quindi in parte potrebbe riciclarlo nella primavera del 2027 sull'iPhone 18 normale in parte mi aspetto anche una Apple che a catalogo lasci anche l'iPhone 18 Pro esattamente come con l'iPhone X abbiamo visto l'iPhone 7 E anche l'introduzione dell'iPhone 8, non so se effettivamente poi Apple potesse usare lo stesso design per due dispositivi e quindi potremmo avere un iPhone 19 Pro simile al 18 Pro e poi ovviamente l'iPhone 20 Pro totalmente nuovo.

oppure se a catalogo avremo ancora per ulteriori 12 mesi l'iPhone 18 Pro, magari ad un prezzo un po' più conveniente, e poi ovviamente il telefono rivoluzionario che non vediamo l'ora di vedere. Ovviamente non sono la persona più giusta per raccontarvi la fotocamera. Ieri sera ho giocato un pochino con…

l'apertura variabile della fotocamera principale dell'iPhone 18 Pro e non so quanto e se mi sia divertito nel modo corretto. Cioè, per me la fotocamera dell'iPhone punta e scatta. E ovviamente l'iPhone 18 Pro fa ottime foto, esattamente come fa delle bellissime foto l'iPhone 17, ma come fa delle ottime foto anche la fotocamera principale dell'iPhone 16e, che poi fotocamera principale è l'unica.

Quello che però voglio dirvi in questa puntata… sicuramente qualcosa legato alle performance dell'iphone 18 pro sia in termini di processore che in termini di ottimizzazione e qui mi prendo un po di spazio perché torno al discorso che facevo qualche minuto fa il prossimo anno Apple sicuramente deve mettere in campo qualcosa di diverso perché oramai abbiamo le batterie al silicio carbone di cui ci ha parlato Francesco quando ci ha raccontato la sua esperienza con il Samsung Galaxy Z Fold 8 e quindi sicuramente io mi aspetto delle batterie più dense con l'iPhone Air di seconda generazione ma forse essendo comunque un telefono che fa parte della macro area degli iPhone 18, magari a quel dispositivo potrei dare il beneficio del dubbio, ma sicuramente poi c'è l'iPhone 20 che deve puntare su queste nuove tecnologie. Ma quello che Apple ha fatto su questo telefono è qualcosa di sbalorditivo e se voi andate a ascoltare la puntata in cui vi parlavo delle mie prime impressioni legate all'iphone 17 pro più o meno le mie parole erano le stesse però apple è riuscita ancora una volta a migliorare le performance quindi abbiamo una batteria più capiente abbiamo un processore che scalda infinitamente di meno e quindi mi ricollego a quello che vi dicevo ad inizio puntata con un telefono che anche sotto diciamo una mole di lavoro costante io l'ho trovato assolutamente freddo E poi ovviamente abbiamo la camera di vapore che forse aumenta di tre volte la sua dimensione.

E qua secondo me entriamo nell'ottica di una Apple che sotto la guida di John Ternus sta cambiando. Perché 13 mesi fa, praticamente siamo ad ottobre, con l'iPhone 17 Pro Apple… aveva iniziato a capire che la dissipazione poteva essere un bel compromesso ma adesso Apple sta facendo le cose in grande e sappiamo benissimo che la dissipazione del calore con una camera di vapore sarà qualcosa che verrà tenuto in considerazione sui prossimi iPhone ma anche su tanti prodotti e quindi questa costante a me piace perché ti fa capire come in Apple oramai le cose non le stiano semplicemente pensando per il dispositivo in sé, ma per una famiglia di prodotti.

E quindi abbiamo l'hardware che da questo punto di vista viene nuovamente messo in discussione nel suo completo, quindi iPad mini, iPad Pro, ovviamente l'iPhone Air di seconda generazione… magari anche l'iPhone 18 Pro in prospettiva poi del telefono che festeggerà i vent'anni dalla prima presentazione dell'iPhone e poi un processore a due nanometri che è qualcosa secondo me di interessante sotto due punti di vista il primo è quello delle performance perché ho usato molto poco il telefono. Ripeto quello che ho detto all'inizio, non essendo un telefono che mi aspettavo, quasi mi dimentico di averlo, cioè è come se una parte del mio cervello si rifiuta di capire che ho anche un iPhone 18 Pro in casa, per cui quando ieri l'ho messo attaccato al mac per ripristinare il backup dall'iphone 15 pro poi ho continuato per mezzo pomeriggio ad usare l'iphone 18 pro fin quando mi hanno chiesto come effettivamente andasse però poi l'ho staccato rigorosamente all'80% l'ho usato stanotte e sto registrando questo podcast alle 11 e 5 minuti, non l'ho ancora messo in carica dalle 11 di ieri sera, per cui sono 12 ore, e a parte 5 minuti e 39 di sonno che mi dice Apple Watch, per il resto ho usato solo l'iPhone 18 Pro.

L'ho usato per guardarmi dei contenuti online, l'ho usato per messaggiare, l'ho usato per… scrivere un pochino questa puntata lo userò per post produrre l'audio di questo podcast lo userò per scrivere l'articolo che andrà su un digiti completamente rinnovato per cui faccio i miei complimenti a tutto il team del blog che ospita questo podcast a partire ovviamente da Gigi e da Francesco e a tutto il team anche grafico perché secondo me hanno fatto un ottimo lavoro per cui come al solito vi lascio il link di Digiti nelle note dell'episodio e sicuramente è un telefono pensato per l'intelligenza artificiale questo non lo mettiamo in dubbio abbiamo visto la scorsa settimana la prima beta di iOS 27.2 e le novità stanno iniziando ad arrivare e vedremo come questo telefono evolverà perché secondo me le performance, quello che potrebbe essere lo zoccolo duro anche di tutte le ottimizzazioni arriveranno quando il telefono sarà completo e questo telefono nasce ancora una volta per Apple Intelligence e dal keynote dalla WWDC abbiamo più o meno visto una Apple che in due momenti diversi per cui sia a giugno con la conferenza degli sviluppatori che a settembre con la presentazione degli iPhone 18 Pro ci ha fatto capire che effettivamente ci può essere qualcosa di molto più un semplice approccio perché stanno arrivando anche le altre lingue per cui secondo me Apple sta iniziando a spingere abbastanza bene e non vedo l'ora di vedere come tutti i dispositivi Apple saranno in grado di avere le performance di Apple Intelligence a 360 gradi Vi raccontavo in maniera limitata di come Siri AI funzioni bene su un MacBook Pro di 5 anni fa, però adesso abbiamo veramente dei pezzi da 90 perché c'è l'iPhone 18 Pro ma anche gli iPad Pro, gli iPad Air, insomma. Dobbiamo capire come in maniera concreta e completa arriveranno…

tutte le componenti dell'intelligenza artificiale ovviamente ho provato quelle funzioni di cui vi parlavo sette giorni fa anche sull'iphone 18 pro per cui ho giocato un pochino con la modifica delle foto e funziona sicuramente bene e questo ovviamente è merito di ios 27 però c'è la componente aggiuntiva e ovviamente la componente aggiuntiva in questo caso è Il processore A20 Pro dà due nanometri in combinato ai 12 giga di RAM e anche quando ho tolto diversi elementi dalle foto il telefono non ha sorriscaldato. poi queste cose qua non le faccio col telefono di solito le faccio con l'ipad però è per vedere come questo telefono si comporta in conclusione di questo podcast però devo parlarvi di una cosa che spero possa essere un mio problema spero che in queste ore in questi giorni poi non so se tra quando sto registrando a quando questa puntata verrà pubblicata uscirà iOS 27.0.1 con la versione stabile di iOS 27 il chip C2 mi sta facendo impazzire nel senso che non prende Prende male, prende poco e non mi va internet E quindi mentre stamattina andavo a fare delle commissioni Mi sono portato tre telefoni in giro Mi sono portato l'iPhone 15 Pro Mi sono portato l'iPhone 16e E mi sono portato l'iPhone 18 Pro con anche l'iPad Pro M5, quindi mi sono portato un telefono con un modem Qualcomm e le tre generazioni di chip Apple per la connessione cellulare, quindi mi sono portato il chip C1, il chip C1X e il chip C2 e le performance del C2 erano netto, Soltantamente sotto, perché avevo l'iPhone 15 Pro che mi andava 300 megabit, stessa offerta, stesso operatore, Kim dappertutto, avevo 290 megabit sull'iPad Pro, 185 megabit sull'iPhone 16e e 38 megabit sull'iPhone. 18 pro ed è troppo brutto per essere vero poi poi devo essere anche onesto la prova all's lunga la superata nettamente nel senso che come stabilità del segnale è secondo me migliore sia dei suoi predecessori che della concorrenza però spero che la situazione possa migliorare anche perché è come sapete se ascoltate anche le altre puntate di questo podcast, diciamo che la componente del sistema da chip secondo me sarà tra i pilastri che Apple ha messo in campo per il futuro.

Nel senso che su questo iPhone comunque c'è il chip N1, quindi abbiamo… lo stesso chip network per il wifi e per il bluetooth che avevamo negli iphone 17 e in tutti i dispositivi computer compresi usciti appunto tra il settembre del 2025 e appunto il settembre del 2026 però secondo me le cose miglioreranno anche perché adesso ovviamente siamo tutti in attesa del MacBook Ultra che a questo punto penso monti il chip C2 la cosa che ovviamente mi aspetto è che il prossimo anno con la fine del contratto con Qualcomm Apple passi in toto ai suoi modem spero ovviamente nella rimozione della sim fisica perché avrei voluto le due ore in più che sono reali un mio amico prenderà nelle prossime settimane un iphone 18 pro negli stati uniti e quindi magari gli proporrò anche lo switch Per cui se devo dare un giudizio globale a questo telefono è che Apple è riuscita a convincerci. Perché è il punto finale di un percorso.

Perché il prossimo anno cambieranno le cose ma per cambiare devono farci capire che hanno raggiunto un apice. E in parte l'apice c'era già stato nel 2025 con l'iPhone 17 Pro. sicuramente un telefono che da un certo punto di vista è riuscito a darmi tante soddisfazioni che per ogni tanto aveva un po' di compromessi questo telefono qua secondo me è lo smartphone perfetto ovviamente smartphone perfetto anche per me rimane l'iphone 17 standard perché più sottile perché più leggero perché è un telefono meno impegnativo però per chi vuole caricare tanto per chi vuole un telefono completo questo iphone 18 pro è uno dei dispositivi più belli che abbia mai avuto e ovviamente manco a farlo apposta visto che anche le persone che non ascoltano questo podcast sanno quanto io apprezzi i telefoni neri me l'hanno regalato in questa colorazione per cui è un bellissimo telefono che continuamente mi fa capire quanto secondo me Apple abbia fatto un errore a non farlo lo scorso anno Dal punto di vista della colorazione io un pochino l'ho sbattuto in queste 24 ore e mi sembra perfetto e poi vedremo quanto questa avventura durerà, vedremo come si evolverà la situazione e quindi la promessa è una promessa.

Mi hanno regalato questo telefono e quindi devo anche continuare a parlare di passione, devo anche circondarmi di persone che mi vogliono bene e a cui voglio bene. Ovviamente devo dedicare questa puntata a Giorgia, ma voglio dedicare anche questa puntata a Deborah, ad Alberto, ad Amedeo, a Francesco. e a tutte quelle persone che in queste settimane mi sono state vicine e a cui non sono stato vicino per cui ringrazio veramente tutti di cuore se avete domande, se avete qualsiasi parere sull'iPhone 18 Pro vi aspetto come al solito dove vi parlo di tecnologia, dove mi parlate di tecnologia e…

Non pensavo di dirlo, ma mi sa che ci sentiamo anche tra una settimana. Ciao!

Nella nuova puntata del podcast IO&Tech, Jacopo ci racconta le sue prime ore con iPhone 18 Pro, provato prima nell’Apple Store di Piazza Liberty a Milano, e poi a casa nei giorni successivi. Un ascolto diverso dal solito, costruito quasi come un diario a caldo, con impressioni raccolte a distanza di poche ore dal contatto con lo smartphone.

Il racconto parte proprio dal negozio, tra il tavolo espositivo con gli otto modelli in mostra, le nuove colorazioni e la prima sensazione fisica del dispositivo tra le mani. Da lì, la puntata prosegue con l’uso quotidiano, tra scoperte piacevoli e qualche sorpresa meno gradita.

iPhone 18 Pro in Piazza Liberty: la prima sensazione al tatto

In store, la prima cosa che colpisce Jacopo sull’iPhone 18 Pro è la temperatura del telefono. Se lo aspettava tiepido, dopo giorni di utilizzo da parte di altri clienti. Invece lo trova freddo fin dal primo contatto.

Sul design, il giudizio si concentra soprattutto sulle finiture: la vernice, secondo lui, si sente diversa al tatto rispetto alla generazione precedente. Anche la Dynamic Island resta al centro del discorso, con una riflessione su quanto Apple abbia deciso di cambiare, e quanto invece resti fedele a un approccio ormai consolidato fin dal primo iPhone.

iPhone 18 Pro: la lineup dei colori proposti quest'anno da Apple per la nuova gamma di smartphone top line.

A20 Pro a 2 nm, camera di vapore e batteria: cosa cambia davvero rispetto a iPhone 17 Pro

Il vero shock arriva quando Jacopo confronta le dimensioni dell’iPhone 18 Pro con quelle a cui si era abituato durante l’estate. Il passaggio verso un telefono più grande e più pesante lo coglie di sorpresa, al punto da paragonarlo esplicitamente a un vecchio cambio generazionale già vissuto in passato, stavolta con differenze ancora più marcate.

Nonostante l’impatto iniziale, il giudizio sull’ergonomia resta positivo: il telefono, dice, si tiene bene in mano nonostante il peso. Da qui parte anche una riflessione più ampia sul futuro della gamma Pro, con qualche ipotesi personale su cosa potrebbe succedere tra dodici mesi, in vista di un anniversario particolarmente importante per Apple.

Sul fronte prestazioni, la puntata si sofferma a lungo su alcuni elementi tecnici che secondo Jacopo fanno davvero la differenza rispetto allo scorso anno:

  • Il nuovo processore A20 Pro a 2 nanometri, che secondo lui scalda molto meno rispetto al predecessore
  • La camera di vapore, ingrandita rispetto al modello precedente, che contribuisce a mantenere il telefono freddo anche sotto sforzo
  • Le funzioni di Apple Intelligence, provate direttamente sul dispositivo, giudicate efficaci e poco pesanti in termini di surriscaldamento
  • L’autonomia della batteria, messa alla prova con un utilizzo intenso e prolungato nell’arco di una giornata intera

Un problema concreto, e il giudizio finale

Non tutto, però, convince allo stesso modo. Jacopo dedica una parte della puntata a un test più tecnico di iPhone 18 Pro condotto confrontando più dispositivi contemporaneamente, dal quale emerge un limite piuttosto evidente legato alla connettività cellulare del nuovo modello. Un aspetto che lo lascia perplesso, pur riconoscendo miglioramenti su altri fronti della stessa componente.

Il giudizio complessivo resta comunque molto positivo, quasi entusiasta. Jacopo descrive l’iPhone 18 Pro come uno dei telefoni più riusciti mai avuti tra le mani, pur ammettendo una preferenza personale che va in una direzione diversa in quanto a comodità quotidiana.

Per il resoconto completo, comprese le sue considerazioni sul futuro della gamma Pro vi lasciamo all’ascolto della puntata che trovate ad inizio articolo.

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Marco Calabrese
Marco Calabrese

Redattore Apple, wearable e gaming. Le indiscrezioni su iPhone e Siri, i nuovi anelli e orologi smart, le occasioni su Switch 2. Il criterio è sempre lo stesso: vale la pena, o no?

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