Recensionenintendo

Recensione IINE Twin Lumina Wireless Joypad: tasti meccanici, RGB e un grip magnifico su Switch 2

La nostra prova degli IINE Twin Lumina Wireless Joypad per Switch 2: stick Hall, tasti meccanici, RGB e grip. Pregi, difetti e prezzo.

IINE Twin Lumina
Recensione IINE Twin Lumina Wireless Joypad: tasti meccanici, RGB e un grip magnifico su Switch 2Foto: Digiteee

Quando il joypad di serie mostra la corda

C’è un momento, in ogni vita da videogiocatore portatile, in cui il controller di serie smette di bastare. Non perché sia rotto o mal fatto, ma perché dopo ore e ore di partite iniziano a saltare fuori i piccoli limiti che all’inizio non si notavano: uno stick che comincia a fare i capricci, la risposta dei tasti un filo più lenta di quanto vorremmo nei titoli più concitati, una presa che dopo un’ora di gioco si fa sentire sui polsi.

È esattamente in quel momento che entrano in gioco accessori come gli IINE Twin Lumina Wireless Joypad per Nintendo Switch 2, che l’azienda ci ha inviato in prova per parlarvene con calma, senza fretta e senza filtri. Vediamo insieme se meritano davvero un posto sopra il cassetto dei Joy-Con originali.

Partiamo dalla presentazione. I Twin Lumina sono una coppia di controller wireless pensati specificamente per Switch 2, con una scocca semiludica che in alcune parti lascia intravedere un po’ dell’elettronica interna e un’illuminazione RGB regolabile che dona alla console un aspetto decisamente più aggressivo rispetto ai Joy-Con di serie.

Non si tratta però di un semplice vezzo estetico: sotto la superficie ci sono scelte tecniche piuttosto interessanti, a partire dagli stick analogici.

Tanta sostanza sotto la scocca

Il primo elemento che vale la pena approfondire riguarda proprio gli stick, che qui sfruttano sensori a effetto Hall con tecnologia a contatto zero. Negli stick tradizionali, basati su potenziometri a contatto fisico, l’usura del materiale con cui il cursore scorre porta nel tempo a letture imprecise della posizione, il fenomeno che tutti conosciamo come drift.

Gli stick Hall, invece, rilevano la posizione tramite un campo magnetico, senza alcun contatto meccanico che possa consumarsi, e questo si traduce in una precisione che rimane costante nel tempo, senza il rischio che lo stick registri un movimento anche quando le dita non lo stanno toccando.

Tra le altre cose, è da sottolineare che gli stick degli IINE Twin Lumina Wireless Joypad sono full size, e non ridotti come i joycon originali, il che restituisce un comfort inequiparabile mentre si gioca.

@digiteeeblog IINE Twin Lumina: un paio di Joycon alternativi con tanti pro e pochi contro. Recensione completa in bio! #giftedby #recensione #switch2 @IINE Brand Store ♬ audio originale – Digiteee Blog Tecnologia

Il secondo punto di forza riguarda i tasti frontali, che montano microswitch meccanici Kaihua da 0,7 millimetri, lo stesso tipo di componentistica che si trova su tastiere pensate per l’e-sport. Il risultato è un click deciso e una risposta praticamente immediata alla pressione, una sensazione che si apprezza parecchio nei picchiaduro e nei titoli d’azione più frenetici, dove ogni millisecondo di ritardo può fare la differenza. Va detto fin da ora, però, che questo stesso pregio porta con sé anche un piccolo prezzo da pagare, di cui parleremo più avanti.

Sul fronte compatibilità, i Twin Lumina supportano il risveglio rapido della console dalla modalità standby, una funzione che sorprendentemente manca a molti controller di terze parti, e persino al Pro Controller della vecchia Switch. A questo si aggiunge un giroscopio a 9 assi molto preciso, utile per tutti quei giochi che sfruttano i comandi di movimento, dai puzzle game alla mira più fine in certi sparatutto.

Non mancano poi le palette customizzabili sul retro, una funzione turbo per chi ama automatizzare le pressioni ripetute, la registrazione di macro, e naturalmente l’illuminazione RGB già citata, che si può personalizzare non solo nel colore ma anche nell’animazione e nell’intensità, per chi ama configurare ogni minimo dettaglio del proprio setup.

Il pregio più grande, però, arriva probabilmente dal design fisico dell’impugnatura. I grip posteriori regalano una sensazione di solidità che raramente si trova su un controller di terze parti in questa fascia di prezzo, e rendono le sessioni di gioco più lunghe decisamente più comode rispetto ai Joy-Con originali, che dopo un paio d’ore iniziano inevitabilmente a farsi sentire sulle mani.

Un’app per dominarli tutti (e due)

Per gestire la coppia di controller, è disponibile un’app per Android, iOS e Windows. Noi abbiamo provato quella per iOS e possiamo dirvi che la semplicità di utilizzo della stessa è disarmante.

Con i controller ancora agganciati alla Switch 2 e funzionanti, l’app rileva sia quello destro che quello sinistro, e permette di eseguire dei test dei pulsanti, di avere le informazioni complete su modello, numero di serie, firmware ecc, ma soprattutto di aggiornare quest’ultimo all’ultima versione.

La procedura è semplicissima ed è anche molto veloce, e ci ha permesso di godere degli ultimi aggiornamenti con molta rapidità.

Anche il sole ha le sue macchie

Passando ai difetti, come spesso capita con i controller non ufficiali, mancano sia il supporto NFC per leggere gli amiibo sia l’HD Rumble, sostituito da una vibrazione tradizionale con intensità regolabile. Qui va segnalato un piccolo neo: anche impostata al minimo, la vibrazione resta un po’ più forte di quanto ci si aspetterebbe, e per chi preferisce un feedback aptico leggero potrebbe risultare fastidiosa. Fortunatamente, se proprio non la sopportate, è disattivabile.

Un altro limite riguarda l’assenza della modalità mouse, presente invece su alcune soluzioni della concorrenza per il puntamento più fine in determinati contesti. Va detto però che si tratta di una mancanza condivisa dalla maggior parte dei controller di terze parti, e che su Switch 2 questa funzione resta comunque poco sfruttata dai giochi disponibili al momento, quindi il suo peso reale sull’esperienza d’uso è piuttosto limitato.

Infine, il pregio dei tasti meccanici nasconde anche il suo rovescio della medaglia: il click è rumoroso, più di quanto ci si aspetterebbe da un controller pensato anche per l’uso quotidiano. Chi gioca la sera a letto, o comunque in ambienti silenziosi con altre persone intorno, potrebbe ritrovarsi a dare fastidio a chi gli sta accanto, un dettaglio da tenere presente prima dell’acquisto e che dipende unicamente da come utilizzate la vostra Switch 2.

Il verdetto: promossi, con lode

Tirando le somme, gli IINE Twin Lumina Wireless Joypad si rivelano un prodotto davvero ottimo, con parecchi pregi concreti e pochi difetti, per giunta tutti abbastanza secondari nell’uso quotidiano.

Considerando anche il prezzo competitivo (al momento sono a 70 euro) rispetto alla qualità costruttiva offerta, il consiglio è di dare un’occhiata al sito ufficiale IINE per tutti i dettagli sull’acquisto.

Che ne pensi?
Condividi
Francesco Graziani
Francesco Graziani

Caporedattore di Digiteee. Segue Apple, Android, Smartphone e Wearable e racconta gli eventi del settore mentre succedono: alle sue spalle migliaia di articoli scritti negli anni, dalle recensioni agli approfondimenti, fino alle guide passo passo.

Tutti gli articoli
Dal blog BusinessLabs · per chi vende online

Le fiere del settore viste da chi vende: report e novità dal gruppo

Il punto di vista di BusinessLabs su marketplace, logistica e listing. Un'altra corsia, stessa casa.

Leggi su BusinessLabs