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IO&TEch – Stagione 11 episodio 42: L’era John Ternus entra nel vivo tra design e domotica

Il primo mese di John Ternus alla guida di Apple nel nuovo episodio di IO&TEch: tradizione, design e lanci in arrivo.

IO&TEch podcast: immagine del logo originale del podcast di Jacopo Reale.
Immagine: IO&Tech

Il primo mese di John Ternus alla guida di Apple

Dal 1° settembre 2026 John Ternus guida Apple: in questo episodio di IO&TEch capiremo cosa è già cambiato nel design, nell’organizzazione e nei prodotti in arrivo.

Ternus infatti ha preso il posto di Tim Cook come CEO e Cook è diventato presidente esecutivo, come Apple ha comunicato ufficialmente lo scorso aprile.

Ottobre è il mese in cui di solito si inizia a vedere il vero volto di un’azienda, perché il copione di settembre è ormai alle spalle. Per questo la puntata parte da una domanda semplice: Ternus assomiglia di più a Steve Jobs o a Tim Cook? La risposta la trovate nell’episodio di oggi.

IO&TEch – Stagione 11 episodio 42: L’era John Ternus entra nel vivo tra design e domotica
IO&TECH · Stagione 11 · Ep 42

L'era Ternus entra nel vivo tra design e domotica

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Capitoli7
Trascrizione completa

È passato solamente un mese dal suo insediamento, eppure possiamo dire che forse già ad ottobre del 2026 potremmo scoprire qual è il vero volto di Apple adesso che ha un nuovo amministratore delegato. Primo aprile 2026, 50 anni di Apple. 5 ottobre 2026, 15 anni dalla morte di Steve Jobs.

Questo è l'anno, se vogliamo, degli anniversari. Questo è l'anno in cui le cose devono andare in una direzione diversa. Eppure oggi siamo qui e dobbiamo partire andando ad analizzare quello che è successo nelle scorse settimane perché quando parliamo di settembre parliamo del mese della tradizione eppure quest'anno anche il mese più rituale dell'anno ha se vogliamo avuto dei twist perché complice una festività il lunedì abbiamo avuto l'evento di mercoledì perché causa il venticinquesimo anniversario della tragica caduta delle torri gemelle abbiamo avuto i preordini di sabato ma l'evento è stato se vogliamo un pochino un proseguo di quella che è stata la apple degli ultimi anni L'ho detto anche nella puntata successiva, il keynote.

Mi aspettavo un evento diverso. Mi aspettavo una presentazione in cui il nuovo amministratore delegato ci avrebbe fatto vedere i prodotti su un palco fisico con il pubblico davanti. Eppure abbiamo avuto, se vogliamo, una sorta di keynote virtuale.

Poi per noi non cambia nulla, anzi, forse addirittura per noi è meglio questo tipo di presentazioni perché dal punto di vista cinematografico sono prodotte in maniera tale che i vari dettagli si vedono nella maniera più limpida possibile. anche nella tradizione degli ultimi anni il primo keynote della nuova era ha visto qualcosa di diverso perché l'evento si è aperto con la presentazione dell'iPhone 18 Pro che se vogliamo è il prodotto che cambia di meno perché è stato un prodotto che è migliorato come vi raccontavo un paio di settimane fa ma che porta l'eredità di un iPhone 17 che aveva cambiato, se vogliamo, anche in peggio una certa continuità rispetto ad un periodo in cui l'iPhone Pro voleva dire telefono solido, perché abbiamo avuto l'iPhone 15 Pro e l'iPhone 16 Pro in titanio, mentre l'anno scorso e soprattutto quest'anno Abbiamo comunque visto un'inversione di tendenza con il ritorno all'alluminio. Eppure poi abbiamo forse avuto il primo segnale di un cambiamento perché è arrivato un nuovo prodotto nel catalogo di Apple.

Eppure anche la settimana successiva nella tradizione si è visto, se vogliamo, anche un po' di innovazione. Perché lunedì 14 è arrivato nel momento in cui ci aspettavamo l'aggiornamento più aggiornamento ma anche l'aggiornamento meno aggiornamento. Mi rileggevo in questi giorni un po' di post che mi ero screenshotato sia su X che su Threads e le persone si sono molto lamentate di questo.

quell'aggiornamento che in tanti aspicavamo perché Apple quest'anno ha rilasciato un aggiornamento importante perché è stato l'aggiornamento che ha portato stabilità, che ha portato le batterie dei dispositivi più datati ad avere una durata maggiore perché non siamo più nell'estate piena ma ha portato anche meno surriscaldamenti. Ma le persone vogliono le emoji, le persone vogliono il liquid glass per poi lamentarsi. Ma quest'anno, settembre, è stato un mese, se vogliamo, un po' tradizionale da questo punto di vista.

E mi sono chiesto, più mi avvicinavo alla registrazione della puntata di oggi, tradizione possa anche voler dire comunque un sottile strato di polvere quasi come se apple con tutte queste ritualità voglia ancora dare seguito ad un modo di presentare i prodotti di rilasciare gli aggiornamenti come un andavamo tempo fa a casa magari della zia che aveva ancora la plastica sul divano che aveva ancora il salotto buono dove si poteva entrare solamente quando c'erano degli ospiti importanti e mi sono reso conto che forse su quella apple c'era un sottile strato di polvere che quella apple aveva anche quell'odore stantio di qualcosa che aveva necessità di una sterzata e poi ho letto le notizie di queste ultime settimane ho letto le notizie di questi ultimi giorni perché mi piace tenermi aggiornato perché ho un posto in cui ho la fortuna di poter commentare tutte le novità che di settimana in settimana arrivano in questo mondo e mi sono chiesto cosa potessi fare in una puntata che in poche parole avrebbe dovuto essere l'ennesima puntata in cui avrei dovuto parlare nuovamente dell'iphone perché il vero protagonista di queste ultime settimane di questi ultimi mesi ma se vogliamo di questi ultimi giorni di rumor è solo uno e per la L'argomento principale non ha il nome di un prodotto, non ha il numero di un sistema operativo, ma un nome e un cognome. Quindi, se già in passato abbiamo parlato di John Ternus, oggi dobbiamo parlare del primo mese di questo amministratore delegato. Anzi, in realtà abbiamo già affrontato i primi 30 giorni della sua guida.

Ma mi rendo conto che forse adesso il nuovo amministratore delegato può essere più un battitore libero e di conseguenza nelle prossime settimane potremmo vedere il volto di un Apple che deve cambiare i suoi connotati. Apple deve tornare al passato. E perché ho aperto questa puntata con…

due momenti che abbiamo ricordato in questo 2026. Perché abbiamo vissuto questi 50 anni, abbiamo imparato a conoscere la guida di una Apple che ha cambiato la storia della tecnologia. Quella persona poi è scomparsa 15 anni fa, ma dal 2007 al 2011…

ha portato in quattro anni tanta innovazione che poi è stata forse l'eredità più importante che è stata poi raccolta da Tim Cook e che ha portato Apple ad essere un'azienda che innovava ad essere un'azienda che massimizzava i ricavi e quindi quando parliamo della terza epoca di un'Apple moderna dobbiamo capire se la figura di John Ternus è più somigliante a quella di Steve Jobs o a quella di Tim Cook perché Tim Cook resta in Apple, lo sappiamo, Tim Cook ha semplicemente cambiato ufficio o magari neanche quello e nelle ultime settimane, nelle ultime ore, negli ultimi giorni abbiamo letto di come adesso il nuovo amministratore delegato vuole guidare la nuova Apple e semplicemente in questa puntata vorrei commentare tre semplici passaggi. Vorrei che le parole che fanno d'apertura ad uno dei miei podcast preferiti diventassero il mantra di questa puntata, perché come diceva Ai tempi Alessandro Tommasi e, adesso ripete, Riccardo Haupt ogni settimana su Appqually, il cambiamento sembra arrivare piano piano e poi ci travolge tutto d'un tratto. E il cambiamento adesso ci travolge.

Il cambiamento adesso diventerà la chiave di volta di una Apple che già in queste settimane, in questi… primi giorni della nuova amministrazione sta vedendo, se vogliamo, cambiate delle tradizioni, perché John Ternus non è semplicemente il nuovo amministratore delegato, ma è anche una figura che ha portato dei cambiamenti a quelle tradizioni e anche qui continuo a usare quella parola che forse erano troppo antiche ma è anche una persona che vuole avere le mani in pasta e quindi partiamo dalla prima delle tre notizie perché a quanto pare John Ternus ha voluto semplificare la struttura aziendale ha voluto far sì che la piramide fosse molto schiacciata che la testa sia molto più collegata alle braccia rispetto a prima che i passaggi intermedi siano ridotti all'essenziale e a me questa cosa piace perché siamo in un momento di trasformazione perché non parlo tanto di intelligente artificiale su questo podcast perché secondo me ci sono altri luoghi in cui la commentano nella maniera giusta quindi se vogliamo le notizie le affronta ogni lunedì digitalia con una rassegna stampa che secondo me è la più indicata perché hanno all'interno una serie di voci che da tanti anni ci accompagnano con un racconto anche storico di una tecnologia raccontata a 360 gradi e poi ogni venerdì arrivano Federico e Luca su Easy Apple che ci parlano molto più di come usare questa intelligenza artificiale. Ma non è che io sia estraneo a questo mondo, perché l'intelligenza artificiale non è qualcosa da cui restare lontani, semplicemente perché l'intelligenza artificiale adesso sta prendendo tutti i settori e non solo per esempio domenica abbiamo visto le macchine ferme per un aggiornamento software auto apprendente dall'intelligenza artificiale ma perché quando parliamo di intelligenza artificiale parliamo di un qualcosa che quotidianamente ci viene raccontato all'interno dei media mainstream Perché sentiamo parlare di intelligenza artificiale all'interno del TG5 delle 20, del TG1 delle 13 e 30.

Perché l'intelligenza artificiale adesso è la protagonista del mondo. Perché la scorsa settimana c'è stato negli Stati Uniti un incontro tra il presidente americano e le principali figure per una regolamentazione. E quindi in questo mondo in cui da un giorno all'altro le cose cambiano perché il cambiamento arriva e ci travolge, avere un ruolo un po' meno importante, un po' meno ingessato è secondo me necessario ed è secondo me fondamentale per una Apple…

Che non credo abbia perso la corsa, perché l'intelligenza artificiale adesso non è ancora così presente nelle vite di tutti noi, però lo diventerà. E John Ternus ha già guidato delle divisioni di Apple che hanno fatto sì che comunque l'azienda avesse un ruolo importante. Perché 15 anni fa, quando in Apple c'è stata la precedente successione, c'è stato il precedente passaggio di testimone, il Mac aveva un altro ruolo, adesso proprio anche grazie a John Ternus e ad Apple Silicon i computer di Apple hanno un ruolo.

nel mondo dell'intelligenza artificiale innanzitutto il Mac è più un computer mainstream ma pensiamo a quante farm per l'AI ci sono grazie ai Mac Mini, ai Mac Studio proprio per le scelte che John Ternus ha fatto in altri ruoli e quindi anche grazie a tutta la sua esperienza John Ternus potrà fare inserire Apple tra le grandi aziende e non vedo l'ora di vedere come ci saranno questi cambiamenti poi per alcuni versi abbiamo letto tutti la notizia che Mark Gurman ha dato negli scorsi giorni per cui probabilmente in Europa ci sarà bisogno di cinque mesi per il rilascio ufficiale di Apple Intelligence secondo me questi cinque mesi poi ci porteranno nel classico periodo della versione. 4 dei sistemi operativi per cui verso la primavera del prossimo anno però questo secondo me vorrà anche dire avere una Apple che arriva preparata con una Apple Intelligence fatta uscire negli Stati Uniti a 360 gradi e quindi noi prendiamo praticamente già il pacchetto completo e questo secondo me avrà comunque un ruolo importante in cui i nostri dispositivi diventeranno ancora più nostri e ne parlavamo anche lì due settimane fa commentando il ruolo che anche l'iPhone 18 Pro avrà nella costruzione del nostro device personale perché l'intelligenza artificiale per Apple non è qualcosa di estremamente potente in ambito di costruzione di un qualcosa di di più non è la super intelligence che vorrebbe trump anche come dicitura ma secondo me la apple di oggi vuol far sì che l'intelligenza artificiale sia l'intelligenza personale sia il nostro maggiordomo che ci aiuta nelle nostre attività quotidiane e quindi secondo me già adesso abbiamo un'azienda che nel tempo è riuscita a costruirsi un piccolo ruolo e in parte questo piccolo ruolo se l'è riuscita a ritagliare anche grazie a John Ternus che adesso come nuovo amministrator delegato in questa scelta di semplificare appunto il passaggio tra il vertice e la base di Apple farà sì che a Cupertino ci sarà molta più fluidità. Apple sarà un'azienda molto più snella in cui magari le cose verranno anche fatte un po' meno in quella maniera ingessata a cui eravamo abituati e quindi magari avendo meno passaggi porteranno anche Apple a compiere diversi errori.

Ma forse è la cosa che tutti noi vorremmo, vedere una Apple in grado di di innovare perché torna ad essere l'Apple che ci ricordavamo agli inizi degli anni 2000 perché adesso Apple sicuramente è un'azienda più solida con dei prodotti più solidi ma questi prodotti solidi questi prodotti che per alcuni versi conosciamo di già quanto ci hanno stancato quanto questi prodotti oggi vorremmo che cambiassero aspetto? E qua ci ricolleghiamo alla seconda notizia che vorrei commentare all'interno di questa puntata, perché a quanto pare John Ternus ha voluto assumere ad interim il ruolo di capo del design e qua per l'ennesima volta mi ricollego a quello che è successo 15 anni fa perché 15 anni fa no perché purtroppo se n'è andato però quante figure storiche hanno raccontato degli aneddoti di steve jobs legate al design quanto anche noi conosciamo l'ossessione del fondatore di apple per le linee dei prodotti ma soprattutto secondo me una delle cose che ci portiamo a casa dalla nuova amministrazione di apple è che adesso john turnus è sarà il capo del design e pur essendo un ingegnere. E quindi la funzionalità non verrà messa in secondo piano rispetto al design, cosa che è successa dieci anni fa, perché nel 2016 Johnny Ive ha lanciato i MacBook Pro meno pro del mondo e solamente cinque anni dopo abbiamo visto…

dei macbook pro in grado di essere nuovamente pro perché anche grazie a john turnus apple ha saputo dare se vogliamo anche una sterzata ad un mondo che sicuramente si stava espandendo ma che stava perdendo anche la sua direzione per quale motivo perché Apple negli anni è sempre stata l'azienda che in primis si rivolgeva a determinate figure. Poi con, se vogliamo anche, il democratizzarsi degli iPhone e degli iPad, ha dovuto quasi necessariamente fare dei computer pensati più per la massa. E quindi sono nati i vari MacBook Air, è nato il MacBook da 12 pollici, Ma poi quelle linee hanno preso in maniera errata anche il MacBook Pro.

E per cinque anni Apple è stata un'azienda ostile. O meglio, non per cinque anni, per qualche tempo. Perché anche lì, nel settore più alto, abbiamo visto comunque un MacBook Pro a cestino che non dava la garanzia.

di una reazione e quindi era comunque un computer che non era performante perché l'espandibilità di quel prodotto era compromessa perché Apple è dovuta correre ai ripari nel 2017 con l'iMac Pro perché solamente poi nel 2019 è arrivato un nuovo Mac Pro che era molto simile a quello di dieci anni prima. E quindi con il nuovo amministratore delegato Apple può riprendere ruolo in tanti segmenti che secondo me le competono. Perché innanzitutto ricordiamoci da dove arriva John Toros perché non è l'amministratore delegato che arriva in Apple per essere il capo dell'azienda.

Si è sporcato le mani per gli ultimi 25 anni. Dal 2001 ad oggi ha iniziato a conoscere i processi e quindi non come amministratore delegato ma come capo dell'hardware ha sviluppato il MacBook Mio, ha sviluppato il MacBook Air che è uno di quei computer che sicuramente è diventato tra i portatili più diffusi grazie ad Apple Silicon. Perché se adesso abbiamo tanta potenza sia nei computer che costavano 699 dollari, addirittura il prezzo iniziale era 599, chissà che cosa potrà portare nei segmenti più alti.

E infatti nelle prossime settimane arriverà un nuovo MacBook Pro che secondo me sarà il non plus ultra dell'esperienza di John Ternus in Apple. E permettetemi anche un po' di campanilismo, ma uno dei dispositivi che dovrebbero arrivare nelle prossime settimane è il nuovo iPad mini. Ne ho già parlato e quindi non mi sto a ripetere, però anche in quel settore ci saranno dei cambiamenti importanti.

Non parlo di schermo OLED, non parlo di tutto quello che sta venendo fuori in questi giorni, ma mi riferisco semplicemente ad una nuova collocazione per gli speaker. Quindi da questo punto di vista se Apple dovesse tirar fuori un tablet da 8,4 pollici senza i fori, è anche grazie all'ingegnerizzazione che John Ternus ha guidato negli ultimi tempi. E quindi se una figura importante è sicuramente riuscita a fare queste piccole modifiche, queste grandi modifiche, semplicemente da capo dell'hardware, quanto questa esperienza poi potrebbe espandersi a 360 gradi adesso che Ternus ha preso il ruolo di guida di un'azienda che dell'innovazione deve tornare ad essere una guida e qua veniamo alla terza ed ultima parte di questa puntata perché si parla di due importanti lanci nelle prossime settimane e una delle notizie che più mi sono piaciute legate alla figura di John Ternus è proprio la schedule, è proprio la programmazione, sono troppo milanese scusatemi, dei lanci perché con Tim Cook si sarebbe aspettato ottobre o comunque avrebbe fatto con diciamo i tempi attuali il lancio dei prodotti legati alla domotica per cui il nuovo HomePod il nuovo app domestico per la casa e la nuova Apple TV e parlando di HomePod anche lì secondo prodotto che si aggiunge al catalogo nel giro di due presentazioni a me sembra che da questo punto di vista ci voglia essere diciamo un morso al mercato diverso E quindi sicuramente mi piace un'Apple così aggressiva perché, anche dal punto di vista prettamente di marketing, ok, l'iPhone Duo lo conosciamo già, ma in Apple Store cos'è che verrà messo in risalto?

Verrà messo in risalto l'Homepad? Verrà messo in risalto l'iPhone Duo? Verrà messo in risalto il nuovo iPad Mini?

Verrà messo in risalto il nuovo MacBook Pro? Cioè… è chiaro che nelle prossime settimane arriveranno tanti prodotti e tanti prodotti significativi e secondo me se John Ternus con tutta la sua esperienza ha deciso di rilasciare tutto praticamente a fine ottobre, tra metà e la fine dell'ottobre del 2026, magari poi avremo una lunga pausa per cui non avremo niente a novembre, non avremo niente a dicembre, ma magari già a gennaio avremo dei Mac nuovi perché il chip M6 dovrebbe poi prendere possesso di altri prodotti, a partire dai MacBook Air, ovviamente i nuovi iMac, quindi sicuramente ci sarà un piccolo periodo legato a degli aggiornamenti meno consistenti e poi arriviamo…

Alla primavera del 2027. E se realmente il prossimo anno dovesse essere quello del rilascio del primo prodotto indossabile di Apple di una nuova era, quindi degli Apple Glass? e che quindi volenti o nolenti andrà a scontrarsi con i Ray- Ban di cui abbiamo parlato la scorsa settimana e poi nel settembre del 2027 John Ternos presenterà l'iPhone che celebrerà i due decenni di storia di Apple nel campo della telefonia e non abbiamo parlato dell'iPhone Air di seconda generazione, non abbiamo parlato dell'iPad Pro di nuova generazione, non abbiamo parlato dell'iPad Air M5 che esattamente come l'iPad mini dovrebbe vedere un display OLED insomma secondo me John Ternus arriva nel momento in cui Apple ha bisogno di un cambiamento il cambiamento lo stiamo leggendo ed è una serie di notizie che fanno bene ad Apple perché avremo poco di cui andare riposandosi perché non vedo l'ora di scoprire quali sono le novità già nelle prossime settimane quindi in questa puntata mi sono voluto prendere un po' più di calma perché magari poi già tra sette giorni dovremo commentare tre prodotti Due prodotti saranno semplicemente degli aggiornamenti incrementali, perché non mi aspetto grandi novità dalla Apple TV, non mi aspetto grosse novità dall'HomePod di seconda generazione, nonostante quello che si è uscito nelle scorse ore, secondo me, fa ben sperare, perché in Audio S27.

2 Beta 3 E in macOS 27.2 beta 3 stanno comunque emergendo delle novità che poi vedremo sui prodotti di cui abbiamo parlato. Ma non vedo veramente l'ora di vedere il nuovo Homepad perché è un'Apple che si apre ad un nuovo mercato e anche lì secondo mercato nel giro di breve tempo, ok? È una Apple che espande, se vogliamo, il suo bacino di utenza andando a conquistare gente che vuole un pieghevole o comunque andando a non portare utenti iPhone altrove perché vogliono provare una nuova esperienza.

Però la cosa interessante poi è come Apple vorrà dire la propria nel mercato della domotica, per cui veramente… siamo di fronte ad un cambiamento importante e spero che questa nuova consapevolezza ci sia da parte mia ma che possa esserci anche da parte vostra per cui veramente ditemi quello che pensate riguardo a questa figura e a questo cambiamento che magari è solamente qualcosa che vedo io per cui l'appuntamento è per mercoledì prossimo alle 17 per commentare insieme quello che sta capitando. Evviva il cambiamento!

Ciao!

John Ternus è più simile a Jobs o a Cook? La risposta nell’episodio

Il 2026 è un anno di anniversari per Apple. Il 1° aprile l’azienda ha compiuto 50 anni, e il 5 ottobre sono passati 15 anni dalla scomparsa di Steve Jobs. Con queste date sullo sfondo, il primo mese di John Ternus è stato osservato con una lente di ingrandimento più grande del solito.

Settembre ha rispettato i suoi rituali, ma con qualche differenza rispetto agli altri anni. Nella puntata Jacopo si chiede se la tradizione sia un valore oppure un sottile strato di polvere. Vi racconta anche perché il paragone con il salotto della zia con il telo di plastica sul divano è sembrato calzante.

Il mantra è semplice: il cambiamento arriva lentamente, e poi tutto insieme. Capire se siamo nella fase lenta o in quella improvvisa è il filo che attraversa tutta la puntata.

Design e management: il nuovo corso di Apple secondo Gurman

Qui entriamo nel terreno delle voci di corridoio, quindi serve cautela. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, Apple avrebbe allo studio una riduzione dei livelli di management in alcune parti dell’azienda. Questo servirebbe ad avvicinare gli ingegneri a chi prende le decisioni e accorciare la catena tra la base e il vertice.

Sul design, sempre secondo Gurman, i team di industrial design e di interfacce software risponderebbero oggi direttamente a Ternus. Non esisterebbe invece un capo del design con quel titolo, e le decisioni che toccano sia l’hardware sia il software passerebbero da lui. Ternus lavora in Apple dal 2001, dove è entrato nel team di design dei prodotti, ed è stato a lungo responsabile dell’ingegneria hardware.

Nella puntata ci si domanda che cosa significhi avere un CEO ingegnere. Ci si chiede anche perché, dentro Apple, il richiamo a certi Mac del passato sia più un monito che un ricordo.

Si parla poi di IA, senza gridare alla rivoluzione. La visione di Apple sembra puntare su un assistente personale, più che su una superintelligenza. Un’azienda con meno livelli intermedi potrebbe sbagliare di più, ma anche innovare più in fretta.

I lanci di ottobre e la roadmap oltre il 2026

Se il primo mese di John Ternus è servito a capire il carattere del nuovo CEO, le prossime settimane serviranno a misurarne i fatti. Apple ha già fissato l’apertura dei preordini dell’iPhone Duo per venerdì 16 ottobre. Le voci di Gurman parlano poi di altri prodotti in arrivo in autunno, dalla casa connessa fino a un iPad mini con schermo OLED.

Per il 2027 le voci sono ancora più ambiziose e comprendono gli occhiali di Apple e l’iPhone del ventesimo anniversario. Nella puntata si mette in fila ciò che è plausibile e ciò che resta un’ipotesi. Si ragiona anche su un’idea di fondo: Apple sta per aprirsi a due mercati nuovi: i pieghevoli e la domotica.

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Marco Calabrese
Marco Calabrese

Redattore Apple, wearable e gaming. Le indiscrezioni su iPhone e Siri, i nuovi anelli e orologi smart, le occasioni su Switch 2. Il criterio è sempre lo stesso: vale la pena, o no?

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